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Chi paga le ferie ai dipendenti?

15 Maggio 2021
Chi paga le ferie ai dipendenti?

Il lavoratore ha diritto alle ferie annuali al fine di recuperare le energie psicofisiche e tutelare la propria salute.

Sei un piccolo imprenditore e la gestione delle ferie dei dipendenti ti crea numerosi problemi di organizzazione del lavoro. Inoltre, ti chiedi chi debba sopportare il costo economico della fruizione delle ferie da parte del personale.

Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore dipendente e sono direttamente collegate al principio costituzionale di tutela della salute. Il lavoro, infatti, determina la profusione di energie psichiche e fisiche da parte del lavoratore che, attraverso un periodo di riposo, possono essere recuperate.

Ma quante ferie spettano al lavoratore ogni anno? Chi paga le ferie ai dipendenti? La durata delle ferie è stabilita direttamente dalla legge ma può essere incrementata dalla contrattazione collettiva. Per quanto concerne gli oneri economici, la retribuzione del dipendente in ferie è sempre a carico del datore di lavoro. Ma andiamo per ordine.

Cosa sono le ferie?

Le ferie sono delle giornate in cui il lavoratore può assentarsi dal lavoro mantenendo, comunque, il diritto alla retribuzione. Il diritto alle ferie è sancito direttamente dalla Costituzione [1] che prevede il diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite stabilendo anche che il dipendente non può rinunziarvi.

Il diritto al godimento di un periodo di riposo retribuito è strettamente collegato al diritto alla salute [2]. Le ferie, infatti, servono a consentire al lavoratore di recuperare le energie psicofisiche profuse nell’attività di lavoro e a dedicarsi alla vita sociale e familiare, nonché ad attività extra-lavorative.

Diritto alle ferie: quante giornate spettano?

La legge [3], in attuazione del principio costituzionale, prevede che il lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Resta inteso che i contratti collettivi di lavoro possono introdurre delle deroghe in melius per il lavoratore, prevedendo un periodo di ferie più lungo di quello minimo previsto dalla legge.

Per quanto concerne le modalità di fruizione delle ferie, la legge prevede che, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina di categoria, il periodo di ferie annuali deve essere goduto, per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Ma chi stabilisce quando andare in ferie? La legge [4] afferma che le ferie devono essere godute nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. Il datore di lavoro dovrà, dunque, cercare di trovare un compromesso tra le esigenze manifestate dai lavoratori e le esigenze di servizio, sempre nel rispetto di quanto detto sopra circa le tempistiche di fruizione del riposo annuale. Inoltre, il datore di lavoro deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie affinché possa organizzarsi di conseguenza.

Chi paga le ferie?

Durante il godimento delle ferie, il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione. Questo principio si ricava sia dalla disposizione costituzionale sia dalle norme di legge che parlano sempre di ferie retribuite. L’onere economico relativo alla retribuzione del dipendente in ferie grava, dunque, sul datore di lavoro e non sulle istituzioni pubbliche.

Per quanto concerne la quantificazione della retribuzione spettante al dipendente in ferie, occorre evidenziare che la Cassazione [5] ha stabilito che, durante la fruizione delle ferie, il lavoratore ha diritto a una retribuzione uguale a quella che avrebbe percepito se avesse lavorato, comprensiva della media dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario percepiti nell’anno di riferimento. Deve dunque concludersi che ogni patto individuale o collettivo che preveda un trattamento deteriore a quello appena descritto, escludendo ad esempio la media degli straordinari dal computo della retribuzione del lavoratore in ferie, deve essere ritenuto nullo.

Per il calcolo esatto della remunerazione del dipendente in ferie è possibile consultare anche le disposizioni della contrattazione collettiva.


note

[1] Art. 36 Cost.

[2] Art. 32 Cost.

[3] Art. 10 D. Lgs. 66/2003.

[4] Art. 2109 cod. civ.

[5] Cass. n. 14955 del 20.11.2000.


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