Politica | News

Renzi spiega perché ha aperto la crisi

27 Gennaio 2021
Renzi spiega perché ha aperto la crisi

Su Facebook, in un video di meno di dieci minuti, l’ex premier passa in rassegna le ragioni dello strappo con la maggioranza.

Mentre al Quirinale il presidente della Repubblica ha avviato le consultazioni per capire come superare l’impasse, Matteo Renzi sceglie di lanciare un videomessaggio social per spiegarne le ragioni.

«Vorrei chiarire con molta nettezza perché la crisi si è aperta adesso», ha detto a inizio filmato, chiarendo che la domanda ricorrente che si rivolge in questi giorni a Italia Viva è: «ma era proprio necessario, in piena pandemia?». La risposta di Renzi è sì. «Proprio adesso si gioca il futuro del Paese: o risolviamo i punti aperti ora o condanniamo i nostri figli e nipoti al declino più totale».

La pandemia può diventare un’occasione per il leader di Iv, grazie ai 209 miliardi di euro messi sul piatto dall’Europa. Dunque, dice lui, «proprio in questo momento va deciso come spendere i soldi e come spenderli bene: non avremo un’altra occasione. L’Italia si sta giocando l’osso del collo».

L’ex premier ed ex sindaco di Firenze è tornato sui punti già illustrati durante il suo discorso al Senato, nella seduta che ha visto il Governo ottenere appena la maggioranza relativa, alla prova del voto di fiducia. Cioè: crisi economica, crisi sanitaria e crisi educativa. Dunque, il «crollo senza precedenti del Pil», i vaccini «da aumentare e portare a 350mila somministrazioni al giorno», le scuole «dove vanno garantiti tamponi in tutte le classi e la vaccinazione per i professori».

«Su tutti questi aspetti l’Italia è agli ultimi posti – osserva il numero uno di Iv -. Intanto, mentre in Parlamento assistiamo a un autentico scandalo, che è quello di far passare delle persone non su un’idea ma su una gestione opaca delle relazioni, alla creazione di gruppi improvvisati, noi siamo qui a dire con forza che abbiamo rinunciato alle poltrone per far valere le nostre idee. Perché questo è fare politica».

«Non è una questione caratteriale o un problema di singole persone o poltrone – continua Renzi -: noi siamo stati i primi a lasciarle. Dunque, continueremo a testa alta a parlare di contenuti e se gli altri parlano di poltrone o ci attaccano con fake news, non è un problema. Noi teniamo la barra dritta sulle cose che servono all’Italia, non a noi».

Il turno di Iv alle consultazioni sarà domani alle 17,30. Il partito continua a essere lo spauracchio di Giuseppe Conte e dei suoi, perché il timore è che Renzi faccia a Mattarella un altro nome per la Presidenza del Consiglio, chiedendo discontinuità.

Intanto, continua a non mettersi bene per l’ipotetico Conte-ter: il premier dimissionario non sta trovando «costruttori» al Senato, il ramo del Parlamento dove il Conte-bis ha ottenuto solo la maggioranza relativa. Servirebbe quella assoluta per far decollare un nuovo Esecutivo con a capo ancora Conte.

Per ora, con la mediazione del «pontiere» Bruno Tabacci, si è arrivati a quota 10 «senatori responsabili», cioè disposti a dare il loro appoggio a un nuovo Governo presieduto ancora da Conte. Ma 10 senatori restano pochi, considerando che quelli di Iv sono 16.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube