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Pagine fan di Facebook: cambia l’algoritmo dell’indice “ne parlano”

28 gennaio 2014


Pagine fan di Facebook: cambia l’algoritmo dell’indice “ne parlano”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 gennaio 2014



Zuckerberg ha cambiato la policy delle fanpage: i post diventano sempre meno visibili, salvo per chi si può permettere grossi investimenti.

Che sta succedendo alla mia pagina Facebook? Come mai sembra morta e “ne parla” sempre meno gente?

Se siete titolari di una fanpage sul social network di Zuckerberg vi sarete accorti, da qualche settimana, che qualcosa non è più come prima e, in particolare, quel parametro che si trova sotto al numero dei “like”, ossia l’indice che esprime quante persone “ne parlano”, è straordinariamente più basso rispetto al passato. Il che non è poca cosa, visto che proprio da quel numerino dipende quanta gente leggerà i vostri post.

In buona sostanza, non conta tanto il numero di “mi piace” che avrete collezionato, ma quante persone interagiscono con la vostra pagina. Così, tanto per fare un esempio, una pagina con 1.000 like di cui “ne parlano” 900 persone sarà certamente più produttiva di una pagina con 10.000 like di cui “ne parlano” solo 400 persone.

Per dirla in termini ancora più pratici, il parametro in questione non è altro che un “indice di visibilità” dei singoli post: tanto più è alto, tanto maggiore sarà la percentuale dei vostri fan che vedrà ciò che scriverete sulla pagina.

Ebbene, dicevamo che qualcosa è cambiato. Fino a ieri, Facebook garantiva, di default, a tutte le pagine, un indice di visibilità pari a circa il 18-19%. In altre parole, su una pagina con 1.000 fan, i post venivano visti quasi automaticamente da 180-190 persone.

Ma oggi non è più così.

Qualche giorno fa, insospettiti dal cambiamento sulla nostra fanpage, abbiamo contattato il servizio marketing di Facebook da cui sono arrivati alcuni chiarimenti (o meglio, le indiscrezioni).

Facebook ha cambiato il proprio algoritmo. Quel 19% di visibilità della fanpage è sceso drasticamente e nessun regalo viene più fatto.

Da oggi, tutto dipenderà dalla qualità e dalla quantità dei vostri post. In pratica, a vedere quello che condividerete sulla fanpage sarà solo chi, con maggiore frequenza, interagisce con essi. Se per esempio, Mario Rossi è solito cliccare “mi piace” sui vostri post, a lui saranno giornalmente visibili, nella home di Facebook, quelli dei giorni successivi. Viceversa, se Mario Bianchi, pur essendo vostro fan, non è solito interagire con ciò che scrivete, poco alla volta i vostri post risulteranno a lui oscurati. Insomma, Facebook si dimenticherà di chi si dimentica di voi!

Come risolvere il problema? C’è già chi grida a un intento speculatore di Facebook, che così vorrebbe invogliare i propri utenti alle inserzioni a pagamento. Non dimentichiamo, infatti, che Zuckerberg ha ormai eguagliato Google negli incassi pubblicitari e il trend sembra destinato a crescere.

Ciò vuol dire che sopravvivranno solo le pagine di chi può spendere e investire?

Si e no. Perché alcuni espedienti per sopravvivere alla nuova policy ci sono. Come, per esempio, una politica differente rispetto a quella che, un tempo, consigliavano dallo stesso ufficio marketing: conviene, infatti, pubblicare di più. Se qualche mese fa, il numero di post consigliati era massimo 3, oggi quello ottimale è 10.

Non solo. Bisogna puntare sulla qualità e sui contenuti accattivanti, in modo da svegliare anche i più indifferenti alle vostre pubblicazioni. Solo i migliori sopravviveranno in quella che si preannuncia una nuova spietata battaglia della concorrenza.

Insomma, anche Facebook si è fatto furbo e ha capito quale grosso potere scorre nel suo sangue… blu!

note

Autore immagine: 123rf.com

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