Diritto e Fisco | Articoli

Come fare la domanda per congedo maternità obbligatoria?

21 Maggio 2021
Come fare la domanda per congedo maternità obbligatoria?

La lavoratrice ha diritto ad un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro in caso di gravidanza.

Hai saputo da pochi giorni di essere incinta. Vuoi sapere quanti mesi ti spettano di astensione obbligatoria dal lavoro a causa dello stato gravidico. Ti chiedi se, durante il periodo di congedo, avrai diritto ad una tutela economica e come fare per ottenerla.

Nel nostro ordinamento, sono presenti numerosi istituti che hanno la finalità di favorire la conciliazione tra i tempi di lavoro e la vita personale e familiare del lavoratore. In questo contesto, si inseriscono le norme a tutela della maternità e della paternità. In particolare, la donna incinta ha diritto a fruire di un periodo obbligatorio di astensione dal lavoro nei mesi precedenti e successivi all’evento del parto.

Ma come fare la domanda per congedo maternità obbligatoria? Oltre ad essere esonerata dalla prestazione, la lavoratrice ha diritto a ricevere dall’Inps un’indennità economica in sostituzione della retribuzione persa a causa dell’assenza dal lavoro.

Cos’è la maternità obbligatoria?

Lo svolgimento dell’attività lavorativa può costituire una minaccia per la salute della donna incinta e del nascituro. Per questo, la legge prevede un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per la donna in prossimità del parto.

Il congedo obbligatorio di maternità può essere fruito con modalità diverse a seconda dello stato di salute della lavoratrice. In generale, alla lavoratrice incinta spettano cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, di cui due mesi da fruire prima del parto e tre mesi da godere dopo la nascita del bambino. Tuttavia, se le condizioni di salute della lavoratrice lo consentono e in presenza di apposita certificazione medica che esclude che la perdurante adibizione al lavoro possa esporre a dei rischi la salute della lavoratrice e del nascituro è possibile fruire del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro interamente dopo il parto oppure un mese prima del parto e quattro mesi dopo il parto.

In presenza, inoltre, di particolari circostanze, legate alle mansioni svolte dalla dipendente oppure al suo stato di salute, è possibile anticipare il congedo di maternità rispetto alle tempistiche ordinarie oppure prorogarlo fino all’ottavo mese dopo il parto (cosiddetta maternità a rischio).

Congedo obbligatorio di maternità: la tutela economica

Durante la fruizione del congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice ha diritto a ricevere dall’Inps un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera. La retribuzione di riferimento, attraverso la quale viene calcolato l’importo dell’emolumento, è quella relativa all’ultimo periodo di paga immediatamente precedente all’inizio del congedo di maternità. La busta paga presa a riferimento è, dunque, quella dell’ultimo mese di lavoro che precede l’inizio del congedo.

In linea generale, l’indennità economica per maternità viene anticipata dal datore di lavoro, alle normali scadenze dei periodi di paga, e successivamente recuperata attraverso il conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all’Inps. Ci sono, tuttavia, dei casi in cui l’istituto previdenziale eroga l’indennità direttamente alla lavoratrice; è il caso di:

  • dipendenti stagionali;
  • operaie agricole;
  • dipendenti del settore dello spettacolo a tempo determinato;
  • dipendenti del settore domestico e familiare;
  • lavoratrici disoccupate o sospese;
  • lavoratrice assicurate ex-Ipsema.

Indennità di maternità Inps: come fare la domanda?

Per poter fruire dell’indennità di maternità Inps la lavoratrice deve presentare un’apposita domanda all’Istituto di previdenza sociale in via telematica attraverso una delle seguenti modalità:

  1. sul sito www.inps.it, nella sezione relativa ai servizi per il cittadino, accedendo con le proprie credenziali, ovvero, il PIN dispositivo Inps oppure lo Spid (sistema pubblico d’identità digitale) e seguendo il percorso indicato dal portale;
  2. telefonicamente, contattando il contact center integrato al numero 803164 (gratuito se si chiama da rete fissa) oppure al numero 06164164 per chi chiama da cellulare;
  3. attraverso i servizi telematici offerti dai patronati e dagli intermediari Inps.

La domanda di fruizione dell’indennità di maternità Inps deve essere presentata all’Istituto prima dell’inizio del congedo e, comunque, non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile. L’eventuale superamento di tale termine, infatti, determina la prescrizione del diritto a ricevere la prestazione economica.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube