Slitta al 2015 il Pos per professionisti e imprese

29 Gennaio 2014
Slitta al 2015 il Pos per professionisti e imprese

Proroga fino a giugno 2015 ma il Governo potrebbe anticipare nuovamente al giugno 2014.

Solo ieri era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede l’obbligo per imprese e professionisti di dotarsi di un Pos o di altri strumenti elettronici che consentano il pagamento con carte di debito per importi superiori a 30 euro (leggi l’articolo: “Pagamenti con Pos per professionisti e avvocati: cambiano regole e tempi”) che già si parla di uno slittamento di oltre un anno. Ieri, infatti, sono stati votati, in Commissione affari costituzionali del Senato, due emendamenti identici che prevedono una posticipazione dell’entrata in vigore della nuova legge al 30 giugno 2015.

Il Governo, però, ha fatto sapere di aver acconsentito a una proroga solo fino al 30 giugno 2014. C’è quindi la possibilità che il testo approvato dalla Commissione venga nuovamente corretto in Aula già oggi stesso. Bisognerà dunque aspettare la versione definitiva del decreto milleproroghe per sapere come andrà a finire.

Secondo l’iniziale testo di legge [1], l’obbligo del pagamento elettronico con carta di debito doveva entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2014, ma la mancanza del decreto ne aveva fatto slittare la scadenza.

Se non dovesse intervenire la suddetta proroga, l’obbligo per negozi, professionisti e imprese di dotarsi di Pos per consentire ai privati di pagare con bancomat importi superiori a 30 euro scatterebbe a partire dal 28 marzo 2014 e riguarderebbe, almeno fino al 30 giugno 2014, solo chi lo scorso anno ha dichiarato un fatturato superiore a 200mila euro.

Poi entro il 28 giugno sarà emanato un secondo decreto che potrebbe modificare soglie e limiti minimi.

Il costo del bancomat potrebbe ammontare allo 0,54% del valore della transazione (dati riportati dal Sole 24 Ore di stamattina) che rappresenta la commissione a carico di esercenti e imprese per ogni operazione di pagamento elettronico. Per quanto concerne i costi medi dei servizi di pagamento elettronico per la collettività, in Italia secondo una elaborazione della Bce possono variare da 0,74 euro per le carte di debito allo 0,94 per gli addebiti diretti, contro i 3,54 euro degli assegni e i 2,21 dei bonifici tradizionali.


note

[1] Art. 15, comma 4 del Dl 179/2012.


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