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Decreto ingiuntivo non notificato: rimedi del debitore contro l’esecuzione forzata

29 Gennaio 2014
Decreto ingiuntivo non notificato: rimedi del debitore contro l’esecuzione forzata

Nel caso di pignoramento iniziato con un decreto ingiuntivo non notificato correttamente, il debitore può proporre opposizione all’esecuzione oppure opposizione tardiva al decreto ingiuntivo.

Mettiamo che venga avviata una esecuzione forzata (per esempio un pignoramento di beni mobili o immobili o del conto in banca) nei confronti di un soggetto e che questi, solo per caso, venga a sapere che, a monte di tutto ciò, vi era un decreto ingiuntivo a lui mai notificato o notificatogli non correttamente. In tali casi, quali mezzi avrebbe il debitore per potersi “salvare” dal pignoramento?

La soluzione viene offerta da una sentenza della Cassazione di qualche giorno fa [1].

Contro l’esecuzione forzata iniziata a seguito di un decreto ingiuntivo contro il quale sono scaduti i termini per proporre opposizione, il debitore ha a disposizione due rimedi diversi. Essi variano a seconda che il creditore non abbia notificato il decreto ingiuntivo oppure che la notifica risulti viziata.

In particolare, bisogna distinguere due ipotesi:

— se il creditore non ha notificato il decreto ingiuntivo (notifica inesistente), il debitore può proporre opposizione all’esecuzione [2] davanti al giudice competente per materia e per territorio fino alla conclusione del processo esecutivo;

— non ha correttamente notificato il decreto ingiuntivo (notifica nulla), il debitore può proporre opposizione tardiva al decreto ingiuntivo [3] entro 10 giorni dal primo atto di esecuzione.

Nel caso deciso dalla Suprema Corte nella sentenza in commento, la notificazione del decreto ingiuntivo era affetta da nullità per mancato invio dell’avviso di avvenuto deposito dell’atto nell’ufficio postale. Pertanto, il debitore avrebbe dovuto proporre opposizione tardiva al decreto ingiuntivo e non opposizione al precetto.


note

[1] Cass. sent. n. 1219 del 22.01.2014.

[2] Ai sensi dell’art. 615, co. 1, cod. proc. civ.

[3] Ai sensi dell’art. 650 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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