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Lo sai che? Abbandono del tetto giustificato solo se ci sono validi motivi

Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 gennaio 2014

Chi si allontana dalla casa familiare, in preda ad una crisi di coppia, può vedersi addebitata la separazione se non prova in concreto l’intollerabilità della convivenza o altre gravi circostanze.

Oltre all’infedeltà, anche l’allontanamento dalla casa coniugale senza un valido motivo comporta l’addebito della separazione nei confronti del coniuge responsabile di tale comportamento.

L’abbandono del tetto coniugale non è più un reato, ma resta comunque, a carico di entrambi i coniugi, l’obbligo di rispettiva assistenza. Invero, l’abbandono rientra oggi in un altro reato: quello della violazione degli obblighi di assistenza familiare [1].

Dunque, decidere di punto in bianco di allontanarsi da casa perché si è litigato con il coniuge può costare caro, perché l’altro, in sede di separazione, può utilizzare questo episodio a proprio favore facendo richiesta di addebito di separazione nei confronti dell’altro coniuge.

Se il giudice dovesse appurare che, alla base della fuga da casa, non c’erano validi motivi può, dunque, riconoscere l’addebito al “coniuge che fugge” e, di conseguenza, il responsabile di tale comportamento perderebbe il diritto all’assegno di mantenimento.

Si tratta di un orientamento giurisprudenziale confermato, qualche giorno fa, dalla Cassazione con una ordinanza [2]. In particolare, la Corte ha stabilito che il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa, di per sé sufficiente, per chiedere l’addebito della separazione.

Tale condotta può essere giustificata solo se chi si è allontanato da casa è stato costretto dal comportamento dell’altro coniuge o dal fatto che la convivenza aveva raggiunto alti livelli di intollerabilità.

Ovviamente tutte queste circostanze devono essere analizzate dal giudice, il quale emetterà la sua decisione sulla base delle prove concrete prodotte dalle parti.

note

[1] Art.570 cod.pen.

[2] Cass. ord. n. 1696 del 27.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com

Allontanarsi dalla casa familiare senza un valido motivo può comportare l’addebito della separazione al coniuge responsabile di tale comportamento.

L’addebito della separazione può non essere riconosciuto solo se, alla base dell’allontanamento, ci sono motivi validi come: atteggiamenti violenti dell’altro coniuge o convivenza particolarmente conflittuale.

Il giudice valuterà i fatti e maturerà il proprio convincimento sulla base di prove e non semplicemente sulle semplici dichiarazioni delle parti.


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