Diritto e Fisco | Articoli

Pergolato su giardino di proprietà: è lecito?

31 Gennaio 2021
Pergolato su giardino di proprietà: è lecito?

Distanze tra un pergolato e il balcone o la finestra del condomino del primo piano: problemi condominiali. 

Costruire un pergolato su un giardino di proprietà è lecito? La questione può essere affrontata sotto diversi aspetti. Il primo è quello urbanistico: per realizzare un pergolato ci vogliono autorizzazioni del Comune? Il secondo aspetto riguarda invece i rapporti condominiali: nel caso in cui il giardino sia posto alla base di un edificio di più piani, è necessario il consenso dell’assemblea o di chi vive al piano superiore, che potrebbe rivendicare la perdita dell’affaccio? Cerchiamo di definire tali questioni in modo semplice e pratico. 

Prima però di entrare negli aspetti più tecnici diamo subito una risposta diretta al quesito di partenza: sicuramente è lecito un pergolato su un giardino di proprietà, avendo il titolare dell’immobile ogni più ampio diritto di utilizzare il proprio bene secondo i propri gusti e comodità. Detto ciò, andiamo a vedere come si contempera questo interesse con quelli dei terzi.

Pergolato e permesso di costruire

Per realizzare un pergolato non c’è bisogno di alcun titolo edilizio: si tratta infatti di una struttura leggera che, laddove costituita da una copertura in rampicanti o in tende (cosiddetta pergotenda), non crea superficie abitabile ma un semplice riparo dal sole. Pertanto, non è necessario né richiedere il permesso di costruire al Comune, né tantomeno bisogna presentare una Scia o una Cila.

In questo sta la principale differenza tra pergolato e tettoia: quest’ultima è caratterizzata da un maggior impatto sul territorio perché coperta da una struttura fissa (tegole o altro materiale pesante). Al contrario, il pergolato è realizzato con una intelaiatura leggera, idonea solo a sostenere piante rampicanti o stoffe, in modo da realizzare un’area ombreggiante, senza chiusure laterali. 

Realizzare quindi un pergolato senza permesso di costruire non integra – a differenza della tettoia – un abuso edilizio.

Pergolato e permesso del condominio 

Realizzare opere nella propria proprietà non richiede il previo nulla osta dell’eventuale condominio in cui il giardino si inserisca. Così il proprietario non dovrà presentare il progetto all’assemblea ma unicamente comunicare l’avvio dei lavori all’amministratore che, a sua volta, ne informerà l’assemblea alla prima riunione utile.

Pergolato e contestazioni del vicino del piano di sopra

L’unico problema che un pergolato potrebbe creare è con il vicino del piano di sopra, il cui affaccio dalla finestra o dal balcone verrebbe pregiudicato dalla nuova struttura. Egli cioè potrebbe recriminare la perdita del diritto alla veduta venendo ostruita appunto dall’intelaiatura e dai rampicanti. Proprio dai rampicanti, peraltro, potrebbero trarre occasione eventuali topi o altri animali per giungere al primo piano e invadere l’appartamento. Senza pensare all’eventuale problema dei ladri.

Sorge quindi la questione se il vicino possa opporsi alla realizzazione di un pergolato nel giardino sottostante di proprietà esclusiva. 

Qui, corre in soccorso l’articolo 907 del Codice civile a norma del quale: «Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri». Quindi, tra il pergolato e il balcone o la finestra del piano superiore non può esserci una distanza inferiore a tre metri. 

In proposito, si trova giurisprudenza che tutela il diritto del condomino “oscurato” dal pergolato. A riguardo, citiamo un precedente del tribunale di Roma [1], che ripete le parole della Cassazione [2], secondo cui il proprietario del piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta appiombo.

In particolare, «in tema di distanze e vedute, il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell’edificio e di opporsi conseguentemente alla costruzione di altro condomino (nella specie, un pergolato realizzato a copertura del terrazzo del rispettivo appartamento) che, direttamente o indirettamente, pregiudichi l’esercizio di tale suo diritto. Non rilevano quindi le contrapposte esigenze di contemperamento con il diritto di proprietà e alla riservatezza del vicino, avendo operato già l’articolo 907 cod. civ. il bilanciamento tra l’interesse alla medesima riservatezza e il valore sociale espresso dal diritto di veduta, in quanto luce e aria assicurano luce e igiene degli edifici e soddisfano bisogni elementari di chi li abita».

Così anche il tribunale di Palermo [3] secondo cui «il proprietario del singolo piano di un edificio condominiale ha diritto di esercitare dalle proprie aperture la veduta in appiombo fino alla base dell’edificio e di opporsi conseguentemente alla costruzione di altro condomino (nella specie, un pergolato realizzato a copertura del terrazzo del rispettivo appartamento), che, direttamente o indirettamente, pregiudichi l’esercizio di tale suo diritto, senza che possano rilevare le esigenze di contemperamento con i diritti di proprietà ed alla riservatezza del vicino».

 


note

[1] Tribunale Roma sez. V, 06/03/2017, n.4479

[2] Cass. sent. n. 955/2013.

[3] Tribunale Palermo sez. II, 09/12/2016


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube