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Covid: i nuovi colori delle Regioni dal 1° febbraio

30 Gennaio 2021 | Autore:
Covid: i nuovi colori delle Regioni dal 1° febbraio

A sorpresa, anche Lazio, Lombardia e Piemonte in fascia gialla. Cinque zone arancioni, nessuna rossa. L’ordinanza in vigore da lunedì.

Qualche conferma e molte sorprese. Per tutta la giornata di venerdì, si era parlato di un’Italia a prevalenza arancione durante la prossima settimana. Invece, l’ordinanza firmata in serata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, di zone arancioni ne lascia «soltanto» cinque. Il resto del Paese si tinge di colore giallo. Compresa la Lombardia che, tra mille polemiche, in appena due settimane passa dalla fascia più severa a quella meno restrittiva.

Da segnalare, innanzitutto, due cose. La prima: nel nuovo provvedimento di contenimento dei contagi da Covid, per la prima volta, non ci sono zone rosse. La seconda: l’ordinanza non entrerà in vigore di domenica, come succedeva di solito, ma lunedì.

Dal 1° febbraio, dunque, restano o passano in zona arancione Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria e la Provincia autonoma di Bolzano. In questi territori, dunque, potranno aprire i negozi, mentre bar e ristoranti saranno autorizzati solo all’asporto fino alle 18. Sarà possibile spostarsi solo all’interno del Comune di residenza.

Tutte le altre Regioni saranno in zona gialla. Una boccata di ossigeno soprattutto per gli esercenti di regioni come la Lombardia, che non vedeva questo colore da prima di Capodanno. Ed è proprio la Regione che fa capo a Milano la vera sorpresa dell’ordinanza che entra in vigore lunedì, visto che la previsione era di vederla di nuovo arancione almeno per un’altra settimana. Il governatore Attilio Fontana, ancora ai ferri corti con il Governo per via della settimana che la Lombardia ha passato in rosso senza motivo (con i conseguenti danni per chi non ha potuto lavorare), aveva insistito sul fatto che i dati consentivano un allentamento delle restrizioni. E così è stato. La Regione è riuscita a passare in zona gialla anche perché il ministero ha considerato arancione il periodo in cui è stata rossa per errore. In questo modo, sono state conteggiate le due settimane richieste per cambiare colore.

La stessa sorte della Lombardia dovevano fare Lazio e Piemonte, altre due Regioni che da lunedì abbandonano l’arancione per entrare in fascia gialla. Da Roma, il governatore Nicola Zingaretti saluta con favore quella che ritiene «una buona notizia che darà respiro all’economia». Ma avverte anche: «Dobbiamo fare attenzione a non gettare a mare i sacrifici fatti in queste settimane. Evitiamo assembramenti, rispettiamo le norme di precauzione o i contagi saliranno di nuovo».

In linea generale, dunque, i dati sui contagi migliorano, anche se «molto lentamente», come rileva il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: «L’epidemia resta in una fase delicata – insiste – e non ci dobbiamo rilassare troppo, ma mantenere una grande attenzione».

Va ricordato che in zona gialla ci si può spostare senza autocertificazione solo all’interno della propria Regione e rispettando l’orario del coprifuoco dalle 22 alle 5. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18: da quell’ora in poi, saranno consentiti solo l’asporto (fino alle 22 ma solo per i locali con cucina) e la consegna a domicilio. Negozi aperti ma centri commerciali chiusi nel fine settimana. Aperti anche musei e mostre da lunedì a venerdì.

In virtù del Dpcm in vigore fino al 15 febbraio, è possibile andare a trovare gli amici o i parenti all’interno della Regione una sola volta al giorno «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi».

Sì alle seconde case, anche fuori Regione, purché siano di proprietà o siano state affittate prima dell’entrata in vigore del Dpcm e purché lo spostamento interessi solo in nucleo familiare del proprietario o dell’inquilino dell’immobile.



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5 Commenti

  1. Io mi auguro che la gente adesso faccia lo stesso caos di questi due giorni sotto Natale in cui sembrava che avessero aperto i recinti e tutti si sono catapultati nelle piazze ed hanno affollato i vari centri.

  2. Mi sembra che finalmente si inizi a respirare un po’. Anche se tanti esperti suggeriscono per febbraio la chiusura totale. Sembra che stiano giocando a chi la spara più grossa. Se lasciassero tutto aperto, rimarcando l’importanza di seguire le solite regole di distanziamento, uso della mascherina, igienizzazione, penso che la gente possa essere più prudente e non si costringerebbero le persone ad uscire a flotta nei soli giorni indicati come gialli.

  3. Mi auguro che queste aperture non ci facciano rimpiangere i periodi di chiusura nel senso che dobbiamo ricordare che ci sono le nuove varianti che favoriscono una maggiore contagiosità e poi dicono che le mascherine chirurgiche non funzionino contro queste varianti. Quindi, dobbiamo rifornirci delle ffp2. Insomma, sembra che anche questo diventerà il nuovo business in epoca di pandemia

  4. Finalmente, arriverà la zona gialla. Questa è già una bella notizia anche se prima di arrivare ad essere più sereni dovremmo passare alla zona bianca, ma la vedo difficile al momento. Dobbiamo dire che approfitteremo in famiglia della zona gialla per fare una passeggiata in montagna per respirare un po’ di aria pura e cambiare la solita routine anche perché a lungo andare anche la salute mentale ne risente

  5. Bene, approfitterò della zona gialla per uscire dalla mia “caverna”. Sono stanco di rimanere chiuso in casa dalla mattina alla sera e uscire solo per fare la spesa. Mi mancano le uscite con i miei amici ed i momenti di distrazione e spensieratezza. Questi dovrebbero i periodi più tranquilli per i più giovani invece si sta trasformando in un incubo. Sento di ragazzi che sono caduti in una brutta depressione e altri che hanno visto chiari peggioramenti nelle dipendenze che si sono intensificate in questi periodi di chiusura e di paura per il Covid!

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