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Il furto dell’identità digitale

17 Maggio 2021
Il furto dell’identità digitale

L’utilizzo delle tecnologie digitali e dei social network espone gli utenti al rischio che i propri dati personali e la propria identità vengano rubati.

Ti sei accorto che qualcuno sta utilizzando i tuoi profili social. Ti chiedi come puoi difenderti di fronte al furto dell’identità digitale e quali sono le conseguenze per il ladro della tua identità social.

La diffusione dei servizi digitali e l’utilizzo, di gran parte degli utenti della rete internet, dei social network espone i dati personali dell’individuo a dei rischi inediti e non conosciuti in passato. In particolare, in alcuni casi, può accadere che una persona utilizzi indebitamente l’identità digitale altrui. In questi casi, si parla di furto dell’identità digitale. Forse, pochi sanno che una simile condotta costituisce un reato che espone il soggetto che l’ha posta in essere a delle conseguenze molto gravi.

Furto dell’identità digitale: cos’è?

La quasi totalità degli uomini e delle donne, oggi, utilizzano lo smartphone o il personal computer per accedere alla rete internet e hanno dei profili sui principali social network. Moltissime persone, inoltre, utilizzano i servizi digitali anche per effettuare i pagamenti e gestire il proprio risparmio. Tutto questo determina un’impressionante quantità di dati personali che vengono giornalmente trasmessi dagli utenti nella rete internet e nei servizi digitali. La presenza massiva di dati personali nel digitale espone a delle questioni giuridiche inedite e a dei rischi non conosciuti in passato. Uno di questi pericoli è rappresentato dal furto dell’identità digitale, vale a dire, la sottrazione delle proprie informazioni personali da parte di altri soggetti tramite i servizi informatici.

Furto dell’identità digitale: è un reato?

Nel nostro ordinamento, il furto dell’identità digitale è un reato punito dal Codice penale. In particolare, tale condotta può essere ricondotta a due diverse fattispecie criminose.

Innanzitutto, il furto dell’identità digitale può rientrare nel reato di sostituzione di persona che viene commesso da chi finge di essere qualcun altro al fine di compiere atti illeciti [1].

In secondo luogo, il furto dell’identità digitale può assumere le caratteristiche di un’altra fattispecie criminosa, ovvero, la frode informatica, vale a dire, la condotta posta in essere dal soggetto che entra in possesso illegalmente dei dati altrui, attraverso un illecito accesso ai suoi sistemi informatici come il personal computer, lo smartphone o il tablet [2].

Furto dell’identità digitale: quali conseguenze?

Trattandosi di due fattispecie criminose, il soggetto che pone in essere un furto d’identità digitale rischia di incorrere nella pena detentiva da 2 a 6 anni e nella sanzione amministrativa da 600 a 3.000 euro.

Inoltre, la persona danneggiata può agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno cagionato dall’illegittima condotta altrui. A tal fine, il soggetto che ha subito il furto può costituirsi parte civile all’interno del procedimento penale oppure avviare un autonomo procedimento civile per il ristoro del danno subito.

Il danneggiato potrà richiedere sia il risarcimento del danno patrimoniale (come, ad esempio, le somme indebitamente sottratte dal conto corrente) sia del danno non patrimoniale (come, ad esempio, la sofferenza emotiva subita a causa del furto di identità).

Furto d’identità digitale: come prevenirlo?

Nel corso del tempo, la sensibilità dei provider di servizi digitali nei confronti della tutela dei dati personali è cresciuta e ha reso possibile l’introduzione di tecnologie atte a prevenire la possibile lesione della sfera riservata dell’individuo e il furto d’identità digitale.

Oltre che affidarsi agli accorgimenti tecnici introdotti dai gestori, per prevenire il furto di identità digitale, l’utente deve innanzitutto controllare quali informazioni sono visibili sui social cercando di limitare la platea dei soggetti che possono venirne a conoscenza. Inoltre, è importante scegliere le password in modo che non vengano intercettate da parte di terzi.

Si consiglia di modificare frequentemente le password e di non utilizzare le stesse chiavi di accesso per i vari profili social.

Cosa fare in caso di furto dell’identità digitale?

Qualora l’utente abbia il sentore che la sua identità digitale sia stata rubata deve rivolgersi immediatamente alla Polizia postale e denunciare l’accaduto. Nel frattempo, è necessario controllare gli accessi alle piattaforme e cambiare le password.

Se il furto d’identità digitale riguarda anche i servizi digitali finanziari (cosiddetto home banking) è bene fare presente l’accaduto al proprio istituto di credito o postale e bloccare le carte di credito e di pagamento al fine di evitare un abusivo utilizzo da parte del soggetto che ha realizzato il furto.


note

[1] Art. 494 cod. pen.

[2] Art. 640 cod. pen.


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