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Guida pratica busta paga: come leggerla

17 Maggio 2021
Guida pratica busta paga: come leggerla

Il datore di lavoro deve consegnare, all’atto del pagamento dello stipendio, un cedolino paga che riepiloga le ritenute operate sulla retribuzione lorda del dipendente.

Sei stato assunto da poco da un’azienda ed è il tuo primo rapporto di lavoro. Hai ricevuto la tua prima busta paga mensile ma non riesci a comprenderne il significato e a leggere correttamente le relative voci.

Il datore di lavoro deve consegnare tutti i mesi la busta paga al dipendente affinché quest’ultimo possa verificare le operazioni effettuate sul suo stipendio lordo per giungere alla retribuzione netta erogata. In questo articolo, forniremo una guida pratica sulla busta paga per capire come leggerla e quale significato dare alle singole voci che la compongono.

Che cos’è la busta paga?

La legge [1] obbliga il datore di lavoro a consegnare al lavoratore subordinato, all’atto del pagamento della retribuzione mensile, un prospetto paga in cui devono essere indicate le seguenti voci:

  • nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore;
  • periodo cui la retribuzione si riferisce;
  • assegni familiari e altri elementi che compongono la retribuzione;
  • singole trattenute operate.

Il prospetto paga, detto anche cedolino o busta paga, deve portare la firma, sigla o timbro del datore di lavoro o di chi ne fa le veci. È escluso l’obbligo di corresponsione del prospetto paga solo con riferimento ai lavoratori assunti con contratto di lavoro dirigenziale.

Qual è la funzione della busta paga?

Il datore di lavoro, nei confronti del lavoratore subordinato, svolge la funzione di sostituto d’imposta. Ciò significa che il dipendente non deve provvedere autonomamente al pagamento delle tasse sul proprio reddito e della quota di contributi previdenziali su di lui gravante. Queste operazioni, infatti, vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro che provvede a calcolare le tasse e i contributi dovuti dal lavoratore e a trattenerli dalla sua retribuzione lorda. Le operazioni effettuate sono comunicate al lavoratore all’interno della busta paga mensile.

Busta paga: come leggerla?

La gran parte dei software relativi alla gestione delle paghe produce dei cedolini paga di difficile comprensione per il lavoratore. Saper leggere la busta paga e comprendere il significato delle voci che la compongono è, tuttavia, di fondamentale importanza. In questo modo, infatti, il lavoratore può verificare se il datore di lavoro gestisce il rapporto di lavoro nel rispetto delle norme di legge e della contrattazione collettiva oppure se ci sono delle incongruenze tra gli importi percepiti e quanto spetta al lavoratore.

Nella parte alta della busta paga, viene indicato il mese di retribuzione, vale a dire, la mensilità cui lo stipendio erogato si riferisce. Inoltre, sempre nel quadrante alto del cedolino, sono presenti i dati identificativi del datore di lavoro e del lavoratore.

Nel riquadro immediatamente sottostante, vengono indicati gli elementi fissi della retribuzione del lavoratore suddivisi nelle seguenti voci retributive:

  • paga base;
  • indennità di contingenza;
  • elemento distinto della retribuzione (Edr);
  • scatti di anzianità;
  • superminimo individuale (ove spettante).

L’indicazione delle voci retributive può subire delle variazioni sulla base delle disposizioni del Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Nel corpo del cedolino, vengono indicate le competenze e le trattenute. Le prime sono le somme che vengono erogate dal datore di lavoro al lavoratore indicate al lordo. In questa parte del cedolino, troviamo anche gli elementi retributivi non fissi come, ad esempio:

  • compensi per lavoro straordinario;
  • premi produzione;
  • indennità di trasferta;
  • festività;
  • malattia;
  • infortunio;
  • maternità.

Nella sezione relativa alle ritenute si trovano le somme che il datore di lavoro ha trattenuto dallo stipendio lordo spettante al lavoratore a titolo di Irpef o di contributi previdenziali gravanti sul dipendente. L’insieme di queste operazioni conduce, in basso a destra, all’indicazione del netto in busta, vale a dire, la somma di denaro netta che viene liquidata al lavoratore all’esito delle operazioni effettuate sulla retribuzione lorda.

Nella parte bassa del cedolino, spesso, è presente un riquadro che indica la situazione delle ferie e dei permessi retribuiti. In particolare, consultando questa sezione, il lavoratore può verificare quante sono le ferie e i permessi di cui ha fruito e quanti sono i giorni/ore di ferie/permessi che ha ancora a disposizione e di cui può fruire. Spesso, inoltre, il datore di lavoro invia, unitamente al cedolino paga, una tabella riepilogativa delle presenze e assenze registrate durante il mese.


note

[1] L. 4/1953.


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