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Quando viene pagata la malattia agricola?

21 Maggio 2021
Quando viene pagata la malattia agricola?

Anche i lavoratori del settore agricolo hanno diritto a ricevere l’indennità di malattia Inps in caso di temporanea impossibilità allo svolgimento della prestazione di lavoro determinata dallo stato morboso.

Sei un lavoratore agricolo. Ti sei ammalato e ti chiedi se hai diritto ad ottenere la prestazione economica di malattia a carico dell’Inps. Vuoi sapere, inoltre, per quanto tempo avrai diritto alla conservazione del posto di lavoro.

La tutela economica prevista dalla legge per i lavoratori in malattia non spetta a tutte le tipologie di rapporto di lavoro ma solo ad alcune. Tra queste rientrano anche i lavoratori del settore agricolo.

Ma quando viene pagata la malattia agricola? Al pari degli altri lavoratori, gli addetti all’agricoltura possono prendere l’indennità di malattia Inps per un periodo massimo di 180 giorni nell’anno solare. Ma andiamo per ordine.

Cos’è la malattia del lavoratore?

Il principale obbligo del lavoratore derivante dal contratto di lavoro è recarsi presso la sede di lavoro indicata nella lettera di assunzione e svolgere la prestazione prevista dal contratto. Nel corso dell’esecuzione del rapporto, tuttavia, possono verificarsi degli eventi che rendono il lavoratore temporaneamente inidoneo allo svolgimento della prestazione. Uno di questi eventi è la malattia, ossia, un’alterazione dello stato di salute del dipendente che gli impedisce di svolgere temporaneamente le mansioni previste nel contratto.

Per poter parlare di malattia deve esserci una apposita certificazione medica che ne attesta la sussistenza. Il certificato telematico di malattia, inoltre, indica anche la prognosi, ovvero, il numero di giorni di riposo a casa prescritti dal medico durante i quali il lavoratore ha diritto ad assentarsi dal lavoro.

Che cos’è la malattia agricola?

Con il termine malattia agricola si intende, generalmente, la tutela economica spettante al lavoratore dell’agricoltura durante l’assenza per malattia.

Occorre premettere che l’indennità di malattia Inps non spetta a tutti i lavoratori ma solo ad alcune categorie di soggetti, tra cui:

  • operai del settore industriale;
  • operai ed impiegati del settore terziario;
  • lavoratori dell’agricoltura;
  • apprendisti;
  • disoccupati;
  • lavoratori sospesi;
  • lavoratori del settore dello spettacolo;
  • lavoratori marittimi.

I lavoratori agricoli, quindi, sono coperti dall’indennità di malattia Inps. In particolare, oltre ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato, possono ottenere l’indennità di malattia Inps anche gli operai agricoli a tempo determinato per un periodo massimo pari alle giornate di lavoro agricolo svolte effettivamente nell’anno precedente.

Malattia agricola: quanto spetta?

Al pari degli altri lavoratori che ne hanno diritto, gli addetti del settore agricolo hanno diritto ad ottenere, durante l’assenza per malattia, un’indennità economica a carico dell’Inps pari:

  • al 50% della retribuzione media giornaliera dal quarto al ventesimo giorno di assenza per malattia;
  • al 66,66% della retribuzione media giornaliera dal ventunesimo al 180° giorno di malattia.

Al pari degli altri lavoratori, i dipendenti del settore agricolo possono ottenere la malattia agricola per un massimo di 180 giorni nell’anno solare. Occorre, inoltre, ricordare che i contratti collettivi di settore possono prevedere l’obbligo del datore di lavoro di erogare al dipendente un’integrazione dell’indennità di malattia erogata dall’Inps volta a coprire il periodo di carenza, ovvero i primi tre giorni di malattia che non trovano copertura nell’emolumento erogato dall’ente previdenziale, e ad aumentare la percentuale di copertura della retribuzione negli ulteriori periodi.

Nel caso specifico dei lavoratori agricoli, il Ccnl di settore prevede la corresponsione di un’integrazione che assicura al lavoratore un trattamento economico minimo nella misura dell’80% del salario giornaliero contrattuale.

Lavoratori agricoli: quanto dura la conservazione del posto di lavoro?

Come noto, oltre ad avere diritto ad ottenere un’indennità economica durante i giorni di assenza, i lavoratori in malattia hanno anche il diritto a conservare il posto di lavoro per un lasso di tempo massimo detto periodo di comporto la cui durata è definita dai contratti collettivi [1].

Durante tale periodo, il lavoratore non può essere licenziato, salvo il caso del recesso per giusta causa. Diversamente, alla fine del periodo di comporto, se il dipendente continua ad essere assente per malattia, il datore di lavoro può procedere al licenziamento per superamento del periodo di comporto. Nel caso degli addetti del settore agricolo, il Ccnl di settore prevede un periodo di conservazione del posto pari a 180 giorni.


note

[1] Art. 2110 cod. civ.


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