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Come vedere pendenze Agenzia Entrate?

1 Febbraio 2021
Come vedere pendenze Agenzia Entrate?

Come sapere se si hanno debiti con il Fisco: la richiesta di accesso agli atti e l’estratto di ruolo.

Conoscere l’ammontare dei propri debiti con il Fisco può risultare utile per diversi motivi. Innanzitutto, si può ottenere una rateizzazione che consenta di estinguere ogni residua pendenza. In secondo luogo, potrebbe essere l’occasione per annullare qualche cartella mai ricevuta o per la quale siano decorsi ormai i termini di prescrizione. Risulta allora essenziale sapere come vedere le pendenze con Agenzia Entrate e con Agenzia Entrate Riscossione. 

In questo breve articolo cercheremo di spiegare come raggiungere questo semplice risultato.

Come conoscere i debiti con Agenzia Entrate e con Agenzia Entrate Riscossione

Agenzia Entrate ed Agenzia Entrate Riscossione sono due amministrazioni diverse, sebbene interconnesse. La prima accerta il reddito dei contribuenti e fa i relativi controlli verificando se i pagamenti delle tasse sono corretti. La seconda invece è il braccio operativo: interviene cioè solo dopo che la prima ha constatato un’irregolarità e ha diffidato il contribuente a pagare. Se quest’ultimo non adempie ai propri obblighi, Agenzia delle Entrate dà la delega ad Agenzia delle Entrate Riscossione affinché avvii il pignoramento dei beni del debitore, previa notifica della famigerata cartella esattoriale. Finché quest’ordine non viene impartito (il che avviene nel momento in cui Agenzia delle Entrate invia ad Agenzia Entrate Riscossione il cosiddetto “ruolo”, ossia un documento attestante il proprio credito non riscosso), il contribuente può estinguere il proprio debito pagando ad Agenzia delle Entrate. Ad essa, può quindi rivolgersi per conoscere la propria posizione debitoria.

Una volta però che il ruolo viene consegnato ad Agenzia Entrate Riscossione, il contribuente deve invece rivolgersi a quest’ultima per estinguere il proprio debito. 

Come vedere pendenze con Agenzia Entrate 

Una volta chiarito come avviene il passaggio di consegne tra Agenzia Entrate ed Agenzia Entrate Riscossione, si può agevolmente comprendere che, per essere sicuri di non avere pendenze, sarà bene rivolgersi ad entrambe le amministrazioni. Ben potrebbe essere infatti che, pur non essendovi cartelle da pagare, Agenzia delle Entrate abbia già accertato una inadempienza del contribuente per la quale non abbia ancora consegnato il relativo ruolo ad Agenzia Entrate Riscossione e di cui quest’ultima non sia quindi al corrente. E viceversa: rivolgendosi solo ad Agenzia Entrate e appurando che, presso di essa, non vi sono debiti non si esclude la possibilità che ci siano però delle cartelle esattoriali già notificate da Agenzia Entrate Riscossione. 

Partiamo allora dal primo step: come vedere pendenze Agenzia Entrate? Nulla di più semplice: ci si deve recare presso il più vicino ufficio di Agenzia delle Entrate e presentare un’istanza per conoscere la propria posizione debitoria. Lo si può fare anche tramite il proprio commercialista. 

Si tratta di un’istanza di accesso agli atti amministrativi che consente, tuttavia, di conoscere solo i debiti già maturati, quelli cioè inerenti a procedimenti amministrativi portati a termine e conclusisi con l’accertamento dell’evasione. Viceversa, i controlli ancora in corso non risulteranno da alcuna documentazione. 

Si tenga peraltro conto che l’Agenzia delle Entrate agisce sempre con qualche anno di ritardo rispetto alla nascita del debito. Così, ad esempio un’irregolarità Irpef del 2019 potrebbe risultare nei computer dell’ufficio delle imposte solo nel 2021, ossia dopo tre anni dal relativo periodo di imposta. 

Come vedere pendenze con Agenzia Entrate Riscossione

Per controllare le pendenze con Agenzia Entrate Riscossione bisogna richiedere al relativo ufficio un estratto di ruolo. Si tratta di un documento ove vengono indicate tutte le cartelle notificate e non pagate. 

Ben potrebbe essere che, nell’estratto di ruolo, siano riportate cartelle che, pur risultando notificate, non lo siano affatto o la cui notifica sia stata irregolare. In tal caso, il contribuente potrà impugnare l’estratto di ruolo e chiederne l’annullamento. 

Allo stesso modo, è possibile che, nell’estratto di ruolo, siano riportati dei debiti caduti in prescrizione. In tal caso, il ricorso contro la cartella è ormai inammissibile (esso infatti può essere proposto solo entro 60 giorni dalla sua notifica), ragion per cui sarà necessario attendere la notifica del successivo atto dell’Esattore e contestare quest’ultimo per intervenuta prescrizione.

Esistono due modi per chiedere un estratto di ruolo: il primo è recarsi direttamente allo sportello dell’Esattore (in tal caso, verrà consegnato un documento cartaceo); il secondo è presentando una domanda online. A tal fine, bisognerà collegarsi al seguente link dell’Agenzia Entrate Riscossione e accedere ai servizi con Spid, Carta Identità elettronica, Fisco Online o coi servizi Inps online.



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