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Le Guide Assegno sociale: quando e come ottenerlo

Le Guide Pubblicato il 30 gennaio 2014

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> Le Guide Pubblicato il 30 gennaio 2014

I cittadini che si trovano in condizioni economiche sfavorevoli possono chiedere all’Inps l’erogazione di un assegno sociale: vediamo a quali condizioni.

 

Dal 1995 la legge [1] ha sostituito la vecchia pensione sociale con l’assegno sociale, una erogazione di carattere assistenziale indipendente dal versamento di contributi e pensata per gli anziani che si trovino in condizioni economiche disagiate.

Requisiti

L’assegno sociale viene erogato dall’INPS a coloro che:

– abbiano almeno 65 anni e 3 mesi di età;

– siano cittadini italiani o cittadini UE residenti in Italia, o cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

– non abbiano reddito o posseggano redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge (a tal fine si tengono in considerazione anche i redditi coniugali). Per l’anno 2014, se il richiedente non è coniugato il limite di reddito è pari allo stesso importo annuo dell’assegno sociale quindi euro 5.818,93. Se il richiedente è coniugato il limite di reddito è raddoppiato, cioè pari a euro 11.637,86.

 

Esso spetta anche ai cittadini extracomunitari e ai loro familiari ricongiunti, quando:

– siano in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo;

-sia stato loro riconosciuto lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Possono, inoltre, richiederlo anche i cittadini comunitari e i loro familiari ricongiunti se, regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza.

Come presentare la domanda?

via internet dal portale Web dell’INPS, tramite i servizi telematici accessibili tramite PIN;

telefonicamente, chiamando il contact center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;

rivolgendosi ai patronati e a tutti gli intermediari dell’Inps (per es. Enac, Acli ecc.), tramite i servizi telematici da questi offerti.

 

Alla domanda vanno allegati:

– l’autocertificazione dei propri dati personali;

– la dichiarazione dei redditi propri e del coniuge;

– la dichiarazione di eventuale ricovero.

Nel caso in cui la domanda sia respinta, il richiedente cui sia stato negato l’assegno potrà presentare entro un termine di 90 giorni dalla predetta comunicazione, un ricorso amministrativo al Comitato provinciale dell’INPS.

Criteri per l’erogazione

L’assegno sociale viene liquidato ogni anno in modo provvisorio sulla base del reddito dichiarato dal richiedente e la verifica del possesso dei requisiti prima elencati.

Nell’anno successivo l’Inps, sulla scorta delle dichiarazioni dei redditi rese dai richiedenti, stabilisce se liquidare l’assegno in modo definitivo, modificarlo nell’importo o sospenderlo.

L’assegno sociale non è soggetto a trattenute Irpef e, in caso di decesso del beneficiario, non è reversibile ai familiari superstiti.

Da quando decorre

In presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge, l’assegno sociale decorre dal 1° giorno del mese seguente a quello di presentazione della domanda.

Esso è corrisposto mensilmente per un importo massimo aggiornato ogni anno e che, per l’anno 2014, è di euro 447,61, corrisposti in 13 mensilità.

Criteri di calcolo

Per poter percepire l’assegno sociale, il richiedente deve rientrare entro limiti di reddito che variano a seconda che il soggetto sia o meno coniugato.


Se il richiedente non è coniugato il limite di reddito corrisponde all’ importo annuo dell’assegno sociale, che è per l’anno corrente di 5.818,93.

Perciò se, ad esempio, il richiedente non abbia alcun reddito, l’assegno sociale viene erogato per l’intero importo.

Se, al contrario, egli abbia, ad esempio, un reddito di 2000 € annui, avrà diritto a 3818,93 €, ossia la differenza tra l’importo massimo dell’assegno e il reddito effettivamente percepito.


Se, invece, il richiedente è coniugato, l’importo è raddoppiato, cioè corrisponderà a 11.637,86 €.

Ad esempio, se la somma dei redditi dei coniugi è pari a 8.000 euro, il richiedente avrà diritto a 3.637,86 euro.

Qualora, invece, i redditi del richiedente o la somma di quello del coniuge superino i limiti  previsti dalla legge, l’assegno sociale non spetta.

La misura massima dell’assegno spettante è determinata dalla differenza tra il limite di reddito previsto annualmente e il reddito dichiarato.  L’importo mensile dell’assegno sociale previsto per l’anno 2014 è di euro 447,61 (pagati per 13 mensilità per un totale annuo di euro 5.818,93).

L’assegno sociale può essere erogato in misura ridotta o intera, in relazione all’entità del reddito personale e/o coniugale.

Entrate del richiedente escluse dal computo dei redditi

Dal calcolo dei redditi rilevanti per aver diritto all’assegno sociale, vanno esclusi:

– i trattamenti di fine rapporto corrisposti per intero o in misura parziale;

– il proprio assegno sociale (se è il coniuge o un familiare a richiederlo);

– la casa abitata e in proprietà;

– un terzo della pensione erogata secondo il sistema contributivo;

– gli assegni familiari;

– le indennità di accompagnamento;

– le pensioni di invalidità permanente assoluta corrisposte dall’Inail;

– le pensioni di inabilità erogate dall’Inps;

– l’indennità di comunicazione per le persone sorde.

Riduzione dell’assegno sociale in caso di ricovero

Quando il soggetto richiedente sia ricoverato in una struttura pubblica, l’importo dell’assegno viene ridotto.

In al caso vanno distinte tre ipotesi:

– quella che le spese di degenza siano completamente a carico dello Stato: in tal caso, esso è ridotto della metà;

– quella che la retta venga pagata dal ricoverato (o dai suoi  familiari) per un importo inferiore alla metà dell’assegno: in tal caso, esso è ridotto del 25%;

– quella che i costi del ricovero siano superiori alla metà dell’assegno stesso: in tal caso esso viene erogato per intero.

note

[1] Art. 3 Legge n. 335/95; art. 70 L. n. 338/00; art.38 L. n.448/01; art. 20 comma 10 D.L. n. 112 /08.

Autore immagine: 123rf.com


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7 Commenti

  1. Buongiorno volevo sapere ma per le persone disagiate single che ancora non hanno 65 anni non esiste nessun tipo di auito? Vengono dimenticate dalla societa’? Grazie

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

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  2. E’possibile presentare domanda,per assegno sociale avendo coniuge con partita iva essendo separato in casa.

    La ringrazio distinti saluti.

  3. MI CI TROVO PER CASO, ALLA RICERCA DI CONSIGLI LEGALI IN MATERIA DI PENSIONAMENTO, CONTRIBUZIONI ECC. PER VESSAZIONI SUBITE IN MERITO.
    RISCRIVERO’ ESPONENDO IL MIO PROBLEMA, SICURO D’AVER TROVATO IL SITO GIUSTO. GRAZIE ANTONIO TRIVIERI

  4. Sono coniugato,ho più 68 anni di età,disoccupati io e mia moglie.Siamo cittadini Italiani,ma abbiamo anche la cittadinza Albanese,residenti in Italia da 16 anni.La nostra abitazione è sulla nostra proprietà.Devo dire che anche in Albania siamo proprietari della nostra abitazione e la usiamo come tale ogni volta che andiamo là noi e i miei figli con le sue famiglie. Reddito complessivo della mia famiglia per il 2015 è 9943.00 euro.Vorrei sapere POSSIAMO AVERE ASSEGNO SOCIALE,essendo in questi condizioni economiche e per di più nessun reddito(disoccupati tutti due,io mia moglie dal 01.07.2014)? Ho avuto identità di disocupazione fin al 10.09.2015 e poi da questo giorno nossuno reddito in famiglia composto da me e mia moglie.Grazie M.Zakja

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