Gratuito patrocinio 2021: i nuovi limiti di reddito

1 Febbraio 2021 | Autore:
Gratuito patrocinio 2021: i nuovi limiti di reddito

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che adegua gli importi per l’ammissione al costo della vita rilevato ogni due anni dall’Istat.

Cambia il limite per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, comunemente detto gratuito patrocinio. Il ministero della Giustizia ha pubblicato sull’ultima Gazzetta Ufficiale [1] il Decreto di adeguamento periodico dell’importo stabilito dalla legge [2].

Ecco quali sono i limiti di reddito per il gratuito patrocinio nel 2021.

Patrocinio a spese dello Stato: il nuovo limite di reddito

Il nuovo limite di reddito è ora pari a 11.746,68 euro. Potrà quindi essere ammesso al gratuito patrocinio chi ha percepito un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a questo importo.

Patrocinio a spese dello Stato: ammesso chi non supera 11.746,68 euro di reddito annuo.

L’adeguamento biennale degli importi

La cifra è il frutto dell’adeguamento biennale delle soglie di reddito alle variazioni del costo della vita accertate dall’Istat sulla base delle rilevazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Nell’ultimo biennio, lo scostamento accertato è stato pari allo 0,022%; da questa percentuale è stato determinato il nuovo importo. L’adeguamento non avveniva dal 2018 e in quella occasione il limite era stato ridotto a 11.493,82 euro rispetto ai precedenti 11.528,41 euro.

Gratuito patrocinio: quali redditi considerare

Tra i redditi da considerare per il calcolo della soglia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato rientrano tutte le tipologie di redditi imponibili ai fini delle imposte sui redditi (da lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, di capitale, fondiari, ecc. fino ai redditi diversi o derivanti da attività illecite), compresi quelli esenti dall’Irpef o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva, che dunque sarebbero esclusi dalla base imponibile ai fini fiscali.

Rileva, quindi, la capacità economica del richiedente considerata nel suo complesso, tant’è che viene compreso anche l’importo dell’assegno di mantenimento percepito dall’ex coniuge ed il Reddito di cittadinanza.

Gratuito patrocinio: come calcolare il reddito imponibile

Ti ricordiamo che nel calcolo del reddito rientra non solo quello percepito dal richiedente ma anche quello dei familiari conviventi, che si sommano al suo, tranne nei casi in cui la causa riguardi diritti personalissimi (come quelli attinenti al nome o alla riservatezza) o in conflitto con quelli degli altri membri della famiglia (ad esempio, un giudizio di separazione coniugale). Nei giudizi penali, il limite di reddito viene aumentato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Quando spetta sempre l’avvocato gratis

Infine, ci sono alcuni reati, come la violenza sessuale, per i quali i suddetti limiti di reddito non operano: è quindi possibile per le vittime avere il patrocinio a spese dello Stato in tutti i casi. Per conoscere quali sono le ipotesi in cui il criterio del reddito viene derogato, e perciò spetta l’avvocato gratis, leggi l’articolo “Gratuito patrocinio: quando il reddito non conta“. Se invece vuoi sapere chi può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato e come presentare la domanda di ammissione leggi “Gratuito patrocinio: chi può richiederlo“.


note

[1] D.M. del 23 luglio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2021.

[2] Art. 76, comma 1, D.P.R. n. 115/2002 (Testo unico delle disposizioni in materia di spese di giustizia).


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Buongiorno .Ma se una persona che a avuto un infarto come puo essere che non la lasciano lavorare ,e non li passano la pensione con oltre 30 anni di lavoro alle spalle .Come puo fare ?

    1. Ti consigliamo di leggere i nostri articoli: I diritti di chi ha avuto un infarto; Infarto: come dimostrare che è dovuto al troppo lavoro?;
      Infarto causato dal lavoro: l’azienda è responsabile?; Infarto: ultime sentenze. Se desideri sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione degli esperti del nostro network, chiedi una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

Rispondi a Nico Caramelle Caramelle Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube