Covid: a chi è indicato il vaccino AstraZeneca

1 Febbraio 2021
Covid: a chi è indicato il vaccino AstraZeneca

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l’ha approvato oggi, ma solo per determinate categorie di pazienti.

Sopra ai diciotto anni e sotto ai cinquantacinque: chi è ricompreso in questa fascia d’età può ricevere il vaccino AstraZeneca. È quanto stabilito dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha approvato il siero dell’azienda biofarmaceutica anglo-svedese.

È il vaccino alla cui realizzazione hanno partecipato il Jenner Institute dell’Università di Oxford e l’azienda italiana Irbm Science Park di Pomezia, in provincia di Roma.

Il sì arriva dopo quello del suo omologo, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema). L’Aifa, per ora, ritiene che sia raccomandabile «un utilizzo preferenziale, in attesa di acquisire ulteriori dati, in soggetti tra i diciotto e i cinquantacinque anni, per i quali sono disponibili evidenze maggiormente solide». Questo è quanto l’agenzia ha precisato in una nota, all’atto dell’autorizzazione del vaccino.

Una notizia importante, perché vuol dire avere un’arma in più contro la pandemia di Coronavirus, che va ad aggiungersi ai vaccini Moderna e Pfizer. Quest’ultimo aveva dato problemi in termini di approvvigionamento delle dosi, di recente, al punto che l’Italia ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato per aprire una controversia legale.

Al momento, la precauzione di autorizzare il vaccino di AstraZeneca per la prevenzione del Covid prevalentemente nei pazienti tra i diciotto e i cinquantacinque anni è data da quanto dicono i test per valutare l’efficacia del farmaco.

Nell’ambito della sperimentazione, pochi sono stati gli over 55 che hanno ricevuto questo vaccino. Il campione, quindi, è troppo esiguo per poter dire se questo siero anti-Covid funziona in chi è più vicino ai sessant’anni. Complessivamente, l’efficacia di AstraZeneca è inferiore rispetto a quella dei concorrenti: 59,5% nella riduzione delle infezioni sintomatiche da Covid-19, rispetto al 95% di Pfizer e al 94,5% di Moderna.

«In particolare – spiega ancora la nota dell’Agenzia – i dati degli studi registrativi del vaccino AstraZeneca mostrano un livello di incertezza nella stima di efficacia nei soggetti sopra i cinquantacinque anni, in quanto tale popolazione (nella quale tuttavia si è osservata una buona risposta anticorpale) era scarsamente rappresentata».

AstraZeneca dovrà far pervenire ulteriori approfondimenti al riguardo entro le prossime tre o quattro settimane. Il Comitato tecnico scientifico (Cts), nel frattempo, ha suggerito di regolarsi così: usare prevalentemente i vaccini Pfizer e Moderna per gli over 55 e quello di AstraZeneca per chi rientra nella fascia d’età specificata.



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