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Assegni familiari ai pensionati pubblici: la verifica dell’inabilità va fatta dagli uffici di sede

30 Gennaio 2014 | Autore:
Assegni familiari ai pensionati pubblici: la verifica dell’inabilità va fatta dagli uffici di sede

Con una recente circolare, l’Inps chiarisce che, per il riconoscimento del diritto all’assegno familiare ai pensionati ultrasessantacinquenni inabili al lavoro, l’inabilità deve essere accertata direttamente dall’ufficio sanitario di sede dell’Inps. 

Novità per le richieste di invalidità inoltrate all’Inps.

Da oggi, per il riconoscimento del diritto all’assegno per il nucleo familiare nei confronti degli ultrasessantacinquenni inabili al lavoro e titolari di pensione pubblica, non è più sufficiente presentare il certificato di inabilità al lavoro rilasciato dalla competente ASL (come era prima previsto per gli assistiti Inpdap). Al contrario, dovrà intervenire l’accertamento dello stato di inabilità che sarà effettuato dall’ufficio sanitario di sede dell’INPS. Tale accertamento avverrà tramite:

– visita diretta

– o tramite la valutazione della documentazione sanitaria prodotta.

Lo ha chiarito l’Inps con una circolare di pochi giorni fa [1].

La necessità del predetto chiarimento è scaturita dal fatto che, dopo l’unificazione nell’Inps delle funzioni riguardanti l’Inpdap [2], si sono sovrapposte diverse direttive in merito alle procedure da seguire ai fini del riconoscimento del predetto assegno.
In particolare, le sedi provinciali Inpdap si sono attenute alle direttive impartite dalla Ragioneria Generale dello Stato [3], che subordinano il riconoscimento dell’assegno alla presentazione del certificato rilasciato dalla competente ASL, da cui risulti in modo espresso che “il soggetto si trova, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro”.

Occorreva pertanto procedere a una unificazione delle procedure operative delle due gestioni.

Rispetto al riconoscimento del beneficio in questione, la recente circolare prevede, quindi, che qualora l’assegno sia richiesto da pensionati pubblici  ultrasessantacinquenni ai quali la prestazione viene erogata direttamente dall’Inps, la documentazione che attesti la sussistenza della invalidità dovrà essere valutata dall’ufficio sanitario di sede dello stesso Istituto, affinché il Responsabile della Unità Operativa Complessa (UOC), ovvero delle Unità Operative Semplici Territorial (UOST)), o altro medico delegato, si assuma la responsabilità del giudizio medico legale definitivo.

 


note

[1] Circolare Inps n. 11 del 27.1.14.

[2] D.L. n. 201/2011

[3] Circolare n. 31 del 27.6.88.

Autore immagine: 123rf.com


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