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Risarcimento medici specializzandi: è ancora possibile agire in giudizio?

30 gennaio 2014


Risarcimento medici specializzandi: è ancora possibile agire in giudizio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 gennaio 2014



Coloro che hanno seguito i corsi di specializzazione medica iniziati negli anni dal 1° gennaio 1983 all’anno accademico 1990-1991 senza ottenere compenso, non possono più, secondo la prevalente Giurisprudenza, iniziare un giudizio risarcitorio per ottenere quanto dovuto.

Molti medici di oggi hanno seguito i corsi di specializzazione nel periodo intercorrente tra il 1983 ed il 1991 senza vedersi recapitare alcun compenso. Ciò in evidente violazione di quanto previsto dalla normativa europea in materia, già a partire dal 1982 [1].

Ma si è ancora in tempo per esperire un’azione giudiziale di responsabilità dello Stato per ottenere il risarcimento di quanto dovuto?

Se è pur vero che di certezza del diritto nel nostro sistema è difficile parlare, la Cassazione ha tentato, per quanto possibile, di dare una soluzione definitiva e univoca alla annosa questione del mancato pagamento dei medici specializzandi durante gli anni 1983-1991.

La Suprema Corte [2] afferma che la possibilità di adire l’autorità giudiziaria – ed ottenere quindi un risarcimento commisurato al periodo di attività specialistica svolta – era possibile fino al 2009. Invece, successivamente a tale data, il diritto degli specializzandi risulta prescritto.

Questo in ragione del fatto che il nostro legislatore, con una legge del 1999 [3], avrebbe definito, una volta per tutte, la situazione giuridica degli specializzandi “non pagati” e, perciò, proprio da tale anno decorrerà il termine decennale di prescrizione del diritto al risarcimento.

di GABRIELE RICCARDI D’ADAMO

Seppur è vero che, come ben noto, il nostro sistema legislativo non prevede il valore vincolante delle pronunce giurisprudenziali, in pratica è altrettanto noto che i giudici di merito quasi sempre si adeguino a quanto sostenuto dalla Corte di Cassazione, soprattutto se l’orientamento risulta consolidato.

 

Questo è pertanto il consiglio: non affidarsi alle associazioni che ancora oggi garantiscono un risarcimento del danno per le così dette specializzazioni “non retribuite” senza alcuna preventiva analisi della situazione giuridica sottesa al caso di specie.

 

note

Autore immagine: 123rf.com

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