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Quali sono i dati sensibili nel curriculum?

2 Febbraio 2021
Quali sono i dati sensibili nel curriculum?

Quando si invia un curriculum vitae per candidarsi ad una posizione aperta occorre prestare attenzione ai dati personali trasmessi.

Hai deciso di candidarti per una posizione aperta che è stata pubblicata sul sito web di un’azienda di tuo interesse. Ti chiedi se devi inserire l’autorizzazione al trattamento dei dati personali all’interno del curriculum e se devi fare attenzione alla tipologia di informazioni che trasmetti al destinatario.

Il curriculum vitae è un documento nel quale sono presenti numerosi dati personali del candidato. Nel nostro ordinamento giuridico, tuttavia, i dati non hanno tutti lo stesso livello di protezione. Esistono, infatti, delle informazioni personali che necessitano di una tutela maggiore a causa della loro natura particolarmente riservata. Si tratta di quei dati personali che, nel precedente testo normativo, venivano definiti sensibili e che oggi vengono definiti dal Gdpr dati particolari.

Ma quali sono i dati sensibili nel curriculum? Occorre inserirli o meno all’interno del cv? Generalmente, il candidato non deve inserire i dati particolari all’interno del curriculum vitae a meno che ciò non sia strettamente necessario. Ma andiamo per ordine.

Quali sono i dati personali nel curriculum?

L’invio del curriculum vitae ad un’azienda è un’attività che, ogni giorno, effettuano milioni di persone. Nel curriculum vitae, tuttavia, sono presenti dei dati personali del candidato che, come tali, devono essere trattati nel rispetto della normativa in materia di privacy [1]. Nel cv, infatti, vi sono una serie di informazioni che consentono di identificare la persona del candidato e che sono, dunque, in base alle definizioni del regolamento europeo in materia di data protection, dei dati personali.

I principali dati personali contenuti nel curriculum sono:

  • nome;
  • cognome;
  • data di nascita;
  • indirizzo di residenza;
  • numero di telefono cellulare;
  • indirizzo email;
  • informazioni relative al proprio percorso formativo;
  • informazioni relative al proprio percorso professionale;
  • hobby.

L’azienda che riceve il curriculum vitae e che lo analizza nell’ambito del processo di recruiting pone in essere un trattamento di dati personali.

Quali sono i dati sensibili nel curriculum?

Come abbiamo detto in premessa, i dati personali non sono tutti uguali. Vi sono, infatti, delle informazioni che afferiscono ad una sfera particolarmente riservata della persona e che, come tali, necessitano di particolari cautele nel caso di loro trattamento. Si tratta di quelli che, nel previgente Codice privacy, venivano definiti dati sensibili e che oggi sono definiti dal Gdpr dati particolari.

A titolo esemplificativo, potrebbe capitare di inserire nel curriculum vitae i seguenti dati particolari:

  • affiliazione sindacale;
  • opinione politica;
  • orientamento sessuale;
  • fede religiosa;
  • stato di salute;
  • eventuale condizione di disabilità del candidato.

In linea generale, chi invia un curriculum vitae non deve inserire all’interno del documento dei dati particolari, a meno che ciò non sia strettamente necessario per il perseguimento della finalità di candidatura alla posizione aperta.

Potrebbe, ad esempio, accadere che l’offerta di lavoro sia riservata ai soggetti che appartengono alle categorie protette (come ad esempio i disabili) [2] e che sia quindi necessario fornire, nel cv, l’informazione relativa al proprio stato di disabilità. In tutti gli altri casi, tali informazioni non devono essere inserite.

Invio del cv: è necessario il consenso al trattamento?

Le aziende che cercano personale, spesso, chiedono esplicitamente ai candidati di inserire nel curriculum vitae l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. In realtà, la legge [3] prevede che l’invio del cv non debba essere accompagnato dal consenso dell’interessato al trattamento dei dati. Non è, dunque, necessario inserire la formula di autorizzazione. Inoltre, non è neanche dovuta la consegna immediata dell’informativa privacy da parte dell’azienda la quale potrà essere consegnata durante il primo contatto utile, ovvero al primo colloquio conoscitivo.

La situazione cambia, tuttavia, quando nel cv sono presenti dati particolari. Premesso che, come detto, se non necessario, queste informazioni non devono essere trasmesse, laddove, invece, il candidato le abbia inserite nel cv dovrà anche inserire il consenso al trattamento dei dati particolari proprio perché, per queste specifiche informazioni, è sempre necessario il consenso dell’interessato.


note

[1] Regolamento (UE) n. 679/2016.

[2] L. 68/1999.

[3] D. Lgs. 101/2018.


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