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Come pagare il canone di locazione?

2 Febbraio 2021
Come pagare il canone di locazione?

Modalità di versamento del canone e termini di pagamento. 

Hai appena preso un appartamento in affitto; ora, dovrai pagare mensilmente il relativo canone al proprietario di casa. Il contratto però non specifica come ciò debba avvenire: se, ad esempio, per contanti, con bonifico, con assegni, ecc. Pertanto, ti chiedi come pagare il canone di locazione e come tutelarti per dimostrare l’avvenuto adempimento. 

Qui di seguito, ti offriremo le istruzioni in merito al pagamento del canone di affitto in modo che tu non possa commettere alcun errore. Ma procediamo con ordine.

Modalità di pagamento canone di affitto

Non è necessario che il contratto di locazione indichi la modalità con cui il pagamento del canone di affitto debba avvenire. L’importante è che la somma venga versata in favore dell’avente diritto ossia di colui che, nel contratto stesso, è qualificato come locatore. 

Il locatore può delegare una terza persona a riscuotere il canone di locazione ma dovrà farlo per iscritto poiché ogni accordo che modifica un precedente documento deve rivestire la stessa forma di quest’ultimo. 

Il pagamento del canone di affitto può avvenire in contanti, ma solo entro la soglia prevista dalla normativa, soglia che: 

  • fino al 31 dicembre 2021 è pari a 1.999,99 euro (da 2.000 euro in su bisogna invece adottare sistemi di pagamento tracciabili come assegni o bonifici;
  • dal 1° gennaio 2022 in poi è pari a. 999,99 euro (da 1.000 euro in su bisogna quindi pagare con strumenti tracciabili).

Il versamento del canone di affitto può anche avvenire con assegno non trasferibile intestato al locatore oppure con bonifico bancario sul conto da quest’ultimo indicato. 

Allo stesso modo, è possibile pagare il canone di locazione con qualsiasi altro mezzo tracciabile come, ad esempio, un vaglia, un assegno circolare, un accredito tramite Postepay o anche PayPal. 

Il locatore può imporre, nel contratto di locazione, un determinato modo di pagamento, escludendo gli altri: ad esempio, potrebbe stabilire che il versamento del canone debba avvenire solo con bonifico o assegno. In assenza però di indicazioni, qualsiasi tipo di pagamento è sempre valido e il locatore non può rifiutarlo.

Modalità di pagamento canone di affitto casa in comproprietà

Nel caso di casa in comproprietà tra due o più soggetti, il pagamento potrà avvenire  indifferentemente nei confronti di uno solo di questi, a meno che nel contratto sia disposto diversamente. Gli altri comproprietari che non abbiano ricevuto la propria quota di canone non potranno quindi agire contro l’inquilino ma dovranno rivalersi contro il comproprietario.

Ricevuta pagamento canone di locazione

All’inquilino è sempre dovuta la quietanza di pagamento, ossia una ricevuta sottoscritta dal locatore con cui questi dichiari di aver ricevuto il pagamento. 

Il rilascio della ricevuta è dovuto nel caso di versamento in contanti, non essendoci altrimenti altro sistema per dimostrare l’avvenuto adempimento. 

I pagamenti tracciabili – ad esempio, con assegni, bonifici, ecc. – non necessiterebbero della quietanza: la dimostrazione dell’adempimento infatti può essere data proprio attraverso gli estratti conto. Tuttavia, la giurisprudenza ritiene che, anche in questi casi, su richiesta del conduttore, il locatore sia tenuto a rilasciare la ricevuta. E ciò anche a scanso di equivoci circa la causale dell’importo. Così, per ciascun versamento, risulterà in modo chiaro la mensilità per cui lo stesso è stato effettuato e la motivazione (ad esempio, canone di locazione, oneri di condominio, risarcimenti, ecc.). 

Termine di pagamento canone di affitto

Dopo aver visto come pagare il canone di affitto non resta che spendere gli ultimi chiarimenti sul termine entro cui deve avvenire il versamento. 

Il termine è quello riportato nel contratto di locazione o, in mancanza di espressa indicazione, l’ultimo giorno del mese di scadenza. 

Per legge, il locatore è tenuto a sopportare un ritardo di massimo 20 giorni rispetto alla scadenza; dal 21° giorno in poi, può agire per lo sfratto.



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5 Commenti

  1. Allora, premetto che sono sempre stato puntuale nel pagamento del canone di locazione e per questo mese visto che ho dovuto sostenere delle spese di troppo impreviste ho avuto difficoltà nel pagarlo puntualmente. Il proprietario di casa mi ha detto che devo versare entro fine mese i canone altrimenti mi sfratta. Ma è normale? In quali casi si può sfrattare l’inquilino? Che tipo di ritardo è consentito? E non può chiudere un occhio se succede una volta sola?

    1. Il canone di locazione deve essere versato entro il giorno 20 del mese successivo. Se non hai corrisposto il canone di gennaio, hai tempo fino al 20 febbraio per evitare lo sfratto. Ebbene sì, basta anche un solo mese di affitto non pagato per essere sfrattati. 

  2. Come mi devo comportare se sul contratto c’è scritto solo “pagamento tramite iban” (senza specificare l’iban) e mi viene fornito l’iban (tramite whatsapp) del figlio della proprietaria? Rimane comunque tracciabile e valido l’eventuale pagamento o essendo una persona diversa dalla proprietaria ciò potrebbe comportarmi dei problemi in futuro?

    1. Se il proprietario dell’immobile è una persona affidabile e intendi stipulare il contratto di affitto, per il pagamento utilizza strumenti sicuri e tracciabili, come il bonifico bancario o Paypal del proprietario (non versare il denaro su carte ricaricabili). Il pagamento a mezzo bonifico bancario costituisce prova del pagamento, offerta a mezzo di un documento proveniente dalla banca, in cui è indicato il Codice di riferimento operazione. In questo caso, non occorre il rilascio della quietanza da parte del locatore. E’ consigliabile richiedere al locatore il rilascio della quietanza; il rifiuto comporta la violazione di un diritto del debitore (articolo 1199 Codice Civile). Il debitore ha diritto ad ottenere la quietanza dal momento che se il creditore dovesse agire per l’inadempimento, l’onere della prova di aver adempiuto spetta al debitore. Pertanto, onde evitare di trovarsi in una posizione difficile, il debitore può rifiutare il pagamento se il creditore non intende quietanziarlo. Per sottoporre il tuo caso all’analisi dei professionisti del nostro sito, richiedi una consulenza legale al seguente link https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

  3. Quindi se c’è specificato che il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario, io con paypal non posso pagare? Nemmeno se è un metodo comunque tracciabile?

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