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Recupero del sottotetto: quali sono i benefici fiscali?

25 Maggio 2021 | Autore:
Recupero del sottotetto: quali sono i benefici fiscali?

Come rendere abitabile il sottotetto con arredi ed elettrodomestici e beneficiare delle agevolazioni fiscali.

La mansarda ha indubbiamente il suo fascino. Ma, volendo essere meno romantici, può presentare vantaggi anche dal punto di vista fiscale, legati non solo ai lavori di recupero del sottotetto ma anche alle spese a queste collegate, in particolare l’acquisto dei mobili per arredarlo e degli elettrodomestici che lo rendono abitabile. In questo articolo, parleremo dei benefici fiscali a cui si può accedere per il recupero del sottotetto.

Super ecobonus e super sismabonus

Dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, si applica la detrazione fiscale al 110% per interventi – riguardanti sia i condomìni e sia le singole abitazioni – finalizzati a ottenere l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e la riduzione del rischio sismico.

La detrazione per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 viene spalmata in 5 rate di uguale ammontare. Invece, la detrazione relativa alle spese effettuate tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2022 viene ripartita in 4 tranche, sempre di pari importo.

In particolare, sotto il profilo dell’efficientamento energetico, le abitazioni singole possono essere interessate da interventi di isolamento termico delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (dunque, anche mediante finestre isolanti per tetti), con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’unità immobiliare, o dalla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento (laddove siano installate pompe di calore reversibili) e la produzione di acqua calda sanitaria.

Ai fini del riconoscimento del bonus, i lavori effettuati devono determinare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche – certificato da un tecnico abilitato, anche con riferimento alla congruità delle spese sostenute – se del caso anche congiuntamente ad ulteriori interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Se, invece, l’avanzamento di due classi non sia possibile, si richiede comunque il passaggio alla classe energetica più alta. Pertanto, se ci si trova nella classe energetica “A3” il superbonus viene riconosciuto con il passaggio alla “A4”.

Per ottenere il superbonus è necessario:

  • pagare tramite bonifico bancario o postale parlante, il quale indichi la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva del soggetto destinatario del bonifico;
  • depositare in Comune, la relazione tecnica dell’intervento;
  • acquisire l’attestato di prestazione energetica relativo sia al periodo precedente che a quello successivo all’intervento;
  • trasmettere all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati richiesti ai fini della scheda descrittiva e della scheda informativa dell’intervento.

La fattura emessa dall’appaltatore dovrà indicare il tipo di opera realizzata (manutenzione ordinaria o straordinaria, risanamento, ristrutturazione), la descrizione dell’intervento e la localizzazione dell’immobile (indirizzo ed estremi catastali).

Bonus fiscale del 50%

Il bonus ristrutturazioni 2021 permette di detrarre il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, entro un massimo di 96.000 euro.

Tale beneficio si applica alle opere di manutenzione straordinaria negli edifici singoli e, per quanto concerne i condomìni, anche agli interventi di manutenzione ordinaria.

Il bonus si applica anche agli interventi edilizi finalizzati al recupero dei sottotetti a fini abitativi – purché non comportino un aumento della volumetria originaria – i quali sono, a tutti gli effetti, interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento e i dati che devono essere indicati in fattura al fine della fruizione del beneficio fiscale, vale quanto detto circa il bonus 110%.

Bonus mobili ed elettrodomestici

È possibile ottenere la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile ristrutturato.

L’ultima legge di bilancio ha prorogato il beneficio anche per gli acquisti effettuati nel 2021, a condizione che l’opera sia iniziata non prima dell’1/1/2020.

Se gli acquisti risalgono al 2020, sarà possibile godere della detrazione solo se la ristrutturazione è iniziata non prima dell’1/1/2019 [1]. Può usufruire della detrazione soltanto chi beneficia della medesima agevolazione fiscale per le spese connesse al recupero del patrimonio edilizio. Dunque, per esempio, se le un immobile è stato ristrutturato a spese di uno dei coniugi mentre l’altro ha sopportato solo i costi per l’arredo, nessuno dei due potrà giovarsi del bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Ai fini del conseguimento del bonus si richiede che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima rispetto al momento in cui sono stati acquistati i beni.

La detrazione viene calcolata su un importo massimo di 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020), considerati sul totale delle spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. La somma portata in detrazione viene suddivisa in dieci quote annuali dello stesso ammontare.

Nel caso in cui mobili ed elettrodomestici siano stati acquistati nel 2020, relativamente a lavori effettuati nel corso del 2019 oppure iniziati nel 2019 e proseguiti nel 2020, il computo della detrazione va fatto su una somma complessiva che non può superare 10.000 euro (da tale importo totale vanno sottratte le spese affrontate durante il 2019 e che sono state oggetto dell’agevolazione.

Identiche considerazioni valgono per gli acquisti compiuti nel 2021 e riconducibili a opere effettuate nel 2020 (oppure iniziate nel 2020 e proseguite nel 2021), con l’unica, rilevante differenza che l’ammontare massimo sul quale andrà calcolata la detrazione è pari a 16.000 euro.

I due importi limite appena ricordati sono riferibili alla singola unità abitativa; pertanto, chi effettua la ristrutturazione su diversi immobili fruirà dell’agevolazione per ciascuno di essi.

Ai fini del riconoscimento del bonus, il pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici deve avvenire mediante bonifico o carta di debito o credito, mentre non sono considerati validi i pagamenti effettuati utilizzando altri strumenti (per esempio, gli assegni o i contanti).


note

[1] Legge n. 178/2020, art. 1, comma 58.


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