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Lo sai che? Ipoteca Equitalia legittima anche se le cartelle sono impugnate

Lo sai che? Pubblicato il 2 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 febbraio 2014

Nella soglia di ventimila euro per l’ipoteca di Equitalia rientrano anche le cartelle di pagamento impugnate dal contribuente: è irrilevante la contestazione del credito da parte del contribuente.

Come noto, Equitalia può iscrivere ipoteca sui beni del debitore a condizione che il debito da quest’ultimo accumulato sia superiore a 20mila euro (ne abbiamo parlato, di recente, nell’articolo: “Ipoteca di Equitalia: da quale cifra scatta? Che succede in caso di usufrutto?”).

Tuttavia, con una recente sentenza [1], la Cassazione ha precisato che, ai fini del calcolo di tale soglia, si considerano anche le cartelle impugnate davanti al giudice. In altre parole, Equitalia può iscrivere ipoteca anche se il tetto di ventimila euro è superato con cartelle di pagamento contestate dal contribuente con un ricorso giudiziale: ciò che conta, infatti, è che il tributo sia stato iscritto a ruolo. Facile altrimenti sarebbe, per il cittadino, impugnare le cartelle al solo scopo di evitare il pregiudizio sui propri immobili.

La legge [2] stabilisce che il cosiddetto ruolo costituisce titolo esecutivo sulla base del quale il concessionario può procedere ad espropriazione forzata, oppure può promuovere azioni cautelari conservative, nonché ogni altra azione a tutela del creditore, ivi compresa l’ipoteca. L’importante è che sia decorso il termine di 60 giorni dalla notificazione della cartella di pagamento [2] e che il debito iscritto a ruolo sia superiore a 20mila euro.

Dunque, l’agente per la riscossione può procedere ad iscrivere ipoteca se sussistono tali requisiti, a prescindere dall’impugnazione del ruolo da parte del contribuente.

L’unica speranza per il ricorrente è che il giudice, al più presto – in genere alla prima udienza – emetta un provvedimento di sospensione degli effetti dell’atto. Solo in tal caso, la cartella, se impugnata, non si considera ai fini del calcolo del tetto minimo per l’ipoteca.

Un consiglio pratico, dunque, è quello di chiedere sempre, all’interno del ricorso, la sospensione della cartella impugnata.

note

[1] Cass. sent. n. 2190 del 31.01.2014.

[2] Ai sensi dell’art. 49 e 50 d.p.r. 602/1973.


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