Superbonus: le regole per i pannelli privati in condominio

3 Febbraio 2021 | Autore:
Superbonus: le regole per i pannelli privati in condominio

Chi intende fruire delle agevolazioni fiscali e fare i lavori per conto suo deve comunicarlo all’amministratore in determinati casi.

Chi può e vuole sfruttare l’occasione del superbonus del 110% per installare dei pannelli fotovoltaici in una parte del condominio di cui ha la proprietà esclusiva, deve chiedere il permesso all’assemblea? La risposta è «no». Lo stabilisce il Codice civile, nel passaggio in cui recita: «È consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato» [1]. Lo stesso articolo precisa: «Gli impianti destinati alle singole unità abitative non sono soggetti ad autorizzazione».

Quindi, il condòmino può liberamente decidere di installare un pannello fotovoltaico nelle parti di sua proprietà, magari appoggiandosi ad eventuali lavori trainanti in condominio per sfruttare il superbonus del 110% o semplicemente per beneficiare dell’ecobonus grazie al quale recupera più della metà della spesa.

Ciò non vuol dire, però, che il condomino possa agire sempre e comunque senza far sapere nulla al condominio: se è vero che non ha bisogno dell’approvazione dell’assemblea per ciò che riguarda la parte di sua proprietà, è altrettanto vero che è tenuto ad informare l’amministratore delle opere che intende realizzare, ovvero «il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi» nel caso in cui l’installazione dei pannelli comporti delle modifiche delle parti comuni.

In questo modo, l’amministratore può convocare l’assemblea prima che partano i lavori per decidere sulle modalità di esecuzione e sull’eventuale imposizione all’interessato di particolari «cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro dell’edificio». In altre parole, quando il condomino che vuole installare i pannelli va a toccare delle parti comuni dell’edificio, può essere tenuto a rispettare determinati limiti deliberati dall’assemblea.

La comunicazione all’amministratore è fondamentale per poter installare l’impianto, tenuto conto che l’assemblea sarebbe legittimata in caso contrario a vietare i lavori [2] o a pretendere dal condomino determinate garanzie che coprano eventuali danni causati dai lavori [3].


note

[1] Art. 1122 bis cod. civ.

[2] Cass. ordinanza n. 28628/2017.

[3] Trib. Milano sent. n. 11707/2014.


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