Cassa integrazione: ecco quando arriveranno gli arretrati

4 Febbraio 2021 | Autore:
Cassa integrazione: ecco quando arriveranno gli arretrati

Un emendamento al decreto Milleproroghe sbloccherà la situazione non appena il provvedimento vedrà la luce; cioè, alla fine di febbraio. I pagamenti, da marzo.

Pensare che il mese di febbraio sia il più corto dell’anno e passi in fretta è una magra consolazione quando si attende da tempo sul proprio conto corrente il bonifico con i soldi della cassa integrazione. Quelli che servono per pagare bollette o per mandare avanti la famiglia a chi ha dovuto interrompere il lavoro a causa dell’emergenza Covid. Tuttavia, realisticamente, quei soldi ancora bloccati non arriveranno prima di marzo.

Occorrerà attendere, infatti, l’approvazione e la conversione in legge del decreto Milleproroghe, prevista per il 28 febbraio. Soltanto dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale si provvederà a sbloccare le pratiche rimaste in sospeso e ad effettuare i bonifici.

Come si è finiti in questa situazione e quanti siano i lavoratori interessati non è semplice da stabilire. Non sono pochi gli uffici provinciali che segnalano delle difficoltà di natura operativa, nonostante l’Inps abbia fatto quello che ha potuto. Secondo una prima stima, il numero dei lavoratori che ancora aspettano l’integrazione al reddito superano le 200mila unità.

Il decreto Milleproroghe, con una serie di emendamenti presentati da tutte le forze politiche, ha unificato al 31 marzo 2021 il termine per l’invio delle domande di cassa integrazione per Covid-19 e dei modelli SR41. Una mossa fondamentale per accelerare le pratiche dei pagamenti, secondo la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, Marina Calderone, e che è in grado di «rendere giustizia alle numerosissime situazioni di difficoltà operativa in cui si sono ritrovati gli studi dei Consulenti nell’ultimo anno, oberati di scadenze e adempimenti e in molti casi anche colpiti dal virus». Era stato proprio il Consiglio dell’Ordine dei Consulenti a sottolineare la necessità per lavoratori e aziende di individuare un periodo unico di sostegno al reddito che risolvesse l’incertezza normativa derivata dai numerosi decreti e provvedimenti d’emergenza approvati durante i mesi della pandemia.

Quindi, una volta approvato il provvedimento, le aziende potranno predisporre le domande e trasmettere i modelli SR41 di pagamento per ottenere, a questo punto già dal mese di marzo 2021, la liquidazione dei trattamenti di integrazione che spettano ai lavoratori.



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