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La “fuitina” con una minorenne è reato

15 Gennaio 2012
La “fuitina” con una minorenne è reato

La “fuitina” è reato anche se la minorenne è consenziente: la legge vieta i rapporti sessuali con minori di anni 14.

Se un maggiorenne fa la cosiddetta “fuitina” con una ragazza con meno di 14 anni commette reato, anche se quest’ultima è consenziente; infatti, i rapporti sessuali con minori di anni 14 sono vietati dalla legge, pur in presenza del consenso della minore. La Cassazione [1] si è espressa così, non riconoscendo attenuanti a un uomo di quasi quarant’anni, sposato e con figli, che aveva deciso di ricorrere alla classica “fuitina” con una tredicenne, figlia di un amico, per giustificare la sua nuova relazione.

Ebbene, il consenso della giovanissima non attenua la posizione dell’uomo, perché nonostante manchino la violenza, la minaccia e l’abuso d’autorità previsti per il caso di violenza sessuale [2], egli ha comunque violato l’articolo del codice penale che punisce gli atti sessuali con minore di quattordici anni [3].

I giudici della Suprema Corte hanno sottolineato che il consenso del minore, in questi casi, è del tutto irrilevante, perché la norma intende tutelare l’integrità psico-fisica del giovane, considerato a rischio di divenire facile preda di approfittamento a causa della sua immaturità.


note

[1] Cass. sent. 11252/2010.

[2] Art. 609-bis c.p.

[3] Art. 609-quater c.p.


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8 Commenti

  1. «Sarà la demenza senile che in me avanza».

    Ma dove sta la novità della sentenza commentata, che peraltro è del 2010? E dove sta la novità del commento?

    L’art. 609 quater comma 1 n. 1 cp è di una chiarezza che non mi pare permetta alcuna interpretazione. Semmai, c’era da spiegare, per chi desidera spiegare il diritto ai non addetti ai lavori, questo art. del cp nella sua «interezza», specie chiarendo che la condotta è un’ipotesi di violenza presunta e che basta il dolo generico. Semmai, c’era da tener conto delle modifiche apportate, in materia, in materia di «fujutina», la scrivo secondo il mio dialetto, dalla legge 15 febbraio 1966 n. 66 al cpp.

    Sarà la demenza senile che in me avanza, e però davvero non capisco la ragione per cui si debba fare un piccolo riassunto, per quanto animato da diligenza, di una sentenza della Cassazione «scontata», né capisco perché ci si ostini a insegnare il cd. «diritto giurisprudenziale», trascurando la lettura autonoma dei codici e delle leggi e trascurando la dottrina, come se il nostro sistema fosse di common law e non di civil law.

    Pur nel dissenso, con rispetto. Per Angelica Miano e per l’Avv. Angelo Greco.

  2. La domanda: «Salve e se sono entrambi minorenni cosa succede?».

    Se posso:

    Art. 609 quater comma 3: «Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni».

    Se poi la norma sia stata modificata, ancora una volta colpa della demenza senile che in me avanza

    Sempre con rispetto.

  3. Gentile Professore, condivido pienamente il Suo commento. Abbiamo tuttavia deciso di pubblicare questo argomento per una ragione più pratica che teorica, che poi coincide con la filosofia del nostro portale.
    Eccola.
    Il ragionamento deduttivo è tipico più dell’avvocato che non del cittadino. Solo il tecnico del diritto riesce a ricavare, dalla norma generale e astratta, la regola concreta del comune vivere. Dalla teoria alla pratica.
    L’avvocato dunque riesce a comprendere che l’attuazione della norma che vieta gli atti con infraquattordicenni comporta anche il divieto della fuitina.

    Non è invece così per chi non ha fatto questo tipo di studi, che quindi ha un approccio induttivo. Il cittadino osserva la disciplina del caso particolare e da questo poi trae le conseguenze della regola generale (che ovviamente non conosce).

    La conferma sono stati i commenti che ha suscitato questo post sui social network dove i lettori sembravano quasi meravigliati di una cosa che a noi avvocati invece sembra scontata.

    Quindi, lo scopo del portale è anche quello di “concretizzare” le possibili applicazioni (e interpretazioni) delle norme generali e astratte, al fine di fornire al cittadino una panoramica delle implicazioni concrete che le norme stesse offrono.

    Grazie comunque per il chiarimento, perché alla fine offre anche motivo di discussione per chi è più avvezzo agli strumenti giuridici.

    Il confronto è l’anima della rete.

  4. Gentile Avvocato,

    non ha mai messo in dubbio l’importanza del Suo portale, e con Lei mi sono rallegrato inviandoLe una mail

    Mi sono solo permesso di dire che il delitto della cd fujutina può essere spiegato senza muovere da una scontata sentenza della Cassazione

    Sa come faccio con i miei studenti? Prendo una norma e creo un esempio per il cd caso concreto, e con l’esempio spiego la norma

    E questo per insegnare ai miei studenti che ancora viviamo in un sistema di civil law

    Il che, mi creda, non significa che la mia prospettiva sia l’unica né tanto meno l’unica vera

    Significa che è una possibile propsettiva, niente di più

    Distinti saluti

    dchb@libero.it

  5. Ma se lui a 19 anni e le 16 appena fatti se fanno la “fuitina” che succede? queli rischi corre?

  6. Ma è vero che la Cassazione ha stabilito che se la minore è mentalmente immatura l’età del consenso sale a 16 o addirittura a 18 anni? A prescindere dal ruolo sociale del maggiorenne intendo….

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