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Zona gialla: verso la riapertura serale dei ristoranti

5 Febbraio 2021 | Autore:
Zona gialla: verso la riapertura serale dei ristoranti

Annunciato (anche da Toti) il sì del Comitato tecnico scientifico e l’ok al pranzo in quelle arancioni. Poi il freno del Cts: «Mai detto, decide il Governo».

Presto potremo andare a mangiare una pizza o a consumare una cena al ristorante. Forse. Dopo mesi di chiusura serale, è stato annunciato oggi il sì del Comitato tecnico scientifico all’apertura dei locali con cucina in zona gialla dopo le 18. Non solo: si è detto che per il Cts sarà possibile andare a mangiare fuori a mezzogiorno nelle zone arancioni, anche se con qualche restrizione in più. Per quanto riguarda l’orario di chiusura, si deve consentire il rientro a casa per il coprifuoco delle 22 (almeno finché resterà in vigore). Altrimenti, l’orario delle 22 potrebbe essere proprio quello di chiusura dei locali, dopodiché si dovrà tornare nella propria abitazione. Non si tratta, però, di un via libera definitivo ma di un’indicazione del Cts: dovrà decidere il Governo.

Una richiesta in questa direzione era stata inoltrata dal ministero dello Sviluppo economico su sollecitazione delle federazioni dei pubblici esercizi di Confcommercio e di Confesercenti.

Come noto, però, siamo in un momento di «standby» con l’attività del Governo che, dopo le dimissioni di Giuseppe Conte ed in attesa del nuovo Esecutivo, può occuparsi solo degli affari correnti. Bisognerà capire se con la scadenza dell’ordinanza del ministero della Salute prevista per il 15 febbraio e con quella del Dpcm fissata per il 5 marzo, sarà possibile prendere una decisione in tal senso.

In serata, però, il Comitato tecnico scientifico ha voluto precisare la propria posizione in merito con una nota: «Non c’è alcun via libera del Comitato tecnico scientifico alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente ne prevedono la chiusura», si legge. «Nel verbale della riunione del Comitato del 26 gennaio 2021 – continua il comunicato del Cts – vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso».

Eppure, il presidente della Liguria, Giovanni Toti, aveva già confermato e salutato in giornata la riapertura: «Ristoranti aperti la sera in zona gialla e a pranzo in zona arancione – ha scritto Toti su Facebook –, è arrivato finalmente il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico e speriamo che si possa partire al più presto. Lo avevamo chiesto più volte in Conferenza delle Regioni e siamo soddisfatti del risultato raggiunto. La difficile situazione economica che stanno vivendo le nostre attività è stata anche oggetto dell’incontro con il Presidente incaricato Draghi, che ha ben compreso l’importanza di andare incontro ai lavoratori in difficoltà. Auspichiamo quindi – conclude il post di Toti – che arrivi subito il via libera anche da parte del Governo perché permettere alle nostre attività di lavorare in sicurezza deve essere, insieme alla lotta al virus, una priorità assoluta per il Paese».

Una richiesta formale di riapertura serale dei ristoranti era stata avanzata anche dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che vorrebbe le serrande alzate fino alle 22. Come lui, anche esponenti politici di destra e di sinistra. Lo stesso viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha dichiarato oggi: «Lo sostengo da molti mesi, credo che i ristoranti possano essere riaperti, in zona gialla, in sicurezza e con controlli rigidi fino alle 22. Sicuramente per le zone gialle – ha insistito Sileri – credo che l’indirizzo sarà quello di tenere aperti i ristoranti alla sera».



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