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Lo sai che? Decreto ingiuntivo basato su fatture: non valido se si fa opposizione

Lo sai che? Pubblicato il 3 febbraio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 febbraio 2014

La notificazione di un decreto ingiuntivo basato sulla sola emissione di fatture non è sufficiente a provare il credito ingiunto; il debitore può pertanto proporre opposizione.

Spesso accade che ci si trovi nella condizione di ricevere un decreto ingiuntivo emanato dal Tribunale sulla sola base dell’allegazione, da parte del presunto creditore che ha iniziato la procedura in giudizio, di fatture comprovanti una prestazione/attività resa.

Tuttavia, se si tratta di una attività che ritenete di non aver mai richiesto, che non è mai stata svolta o, in ogni caso, che crediate non sia stata eseguita correttamente, non esitate a rivolgervi al vostro legale per fare opposizione [1], entro 40 giorni  dalla  notificazione, al suddetto decreto (ossia impugnarlo e quindi contestarlo in giudizio).

Infatti, la ormai consolidata giurisprudenza [2] ha affermato che seppur l’allegazione di fatture può bastare per far sì che venga emesso – e quindi notificato – un decreto ingiuntivo, una volta fatta opposizione ed iniziato il relativo giudizio le stesse fatture non avranno più valore di prova sufficiente e il preteso credito dovrà essere dimostrato con altri e diversi strumenti probatori (quali, ad esempio, i testimoni).

Questo in quanto le sole fatture, essendo documenti formati dalla stessa parte che se ne avvale (ossia, nel nostro caso, il presunto creditore che vi ha notificato il decreto), non integrano di per sé la piena prova [3] del credito in esse indicato in sede di giudizio di opposizione.

Perciò, una volta proposta l’opposizione da parte del “debitore”, spetterà proprio a chi pretende il pagamento delle fatture di dimostrare di aver effettivamente e correttamente svolto l’attività per la quale pretende soddisfazione.

di GABRIELE RICCARDI D’ADAMO

note

[1] Ai sensi dell’art. 645 cod. proc. civ.

[2] Trib. Milano, sent. del 22.06.2012;  C. App. Palermo, sent. del 03.02.2009.

[3] Il concetto di piena prova al fine dell’emissione del decreto ingiuntivo è contenuto nell’art. 634 cod. proc. civ.


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1 Commento

  1. chi ha ottenuto decreto ingiuntivo con semplice fattura, in caso di opposizione del debitore, può ottenere l’immediata esecutività del credito?

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