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Canoni di locazione non percepiti: vanno indicati in dichiarazione dei redditi

3 febbraio 2014


Canoni di locazione non percepiti: vanno indicati in dichiarazione dei redditi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2014



Solo all’esito del procedimento di convalida di sfratto per morosità si può evitare la tassazione ai fini Irpef.

I redditi derivanti da un contratto di locazione devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi, anche se non sono stati percepiti perché non pagati dall’inquilino. Pertanto, entrando nell’imponibile Irpef, essi concorrono a costituire il reddito del padrone di casa su cui dovrà ugualmente pagare le tasse.

Lo ha sancito la Commissione Tributaria Regionale del Lazio [1].

In base all’attuale legge [2], infatti, i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dal fatto che siano stati percepiti o meno, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono immobili a titolo di proprietà.

L’unico modo per evitare di pagare le imposte su canoni mai percepiti è di avviare e concludere un procedimento in tribunale di convalida di sfratto per morosità.

note

[1] CTR Lazio sent. n. 194/2013.

[2] Art. 26 del Tuir.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Se la convalida è l’unico requisito, il fatto che il conduttore moroso lasci l’immobile (con risoluzione ai fini fiscali) a procedura legale avviata ma ancora in corso e a quel punto abbandonata appunto per avvenuto rilascio senza percepire le mensilità sospese è una beffa ulteriore!?

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