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Locazione abitativa 4+ 4: cosa fare dopo il secondo rinnovo

13 Febbraio 2021
Locazione abitativa 4+ 4: cosa fare dopo il secondo rinnovo

Contratto di locazione 4 + 4 scaduto: è possibile rinnovarlo o stipulare un contratto transitorio in attesa che gli inquilini trovino un’altra sistemazione?

Secondo la legge disciplinante la locazione abitativa, alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo, il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al secondo periodo, il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.

Dunque, una volta inviata la comunicazione di rinnovo a nuove condizioni al conduttore, questi deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro 60 giorni dalla data di ricezione della stessa, scegliendo una delle seguenti opzioni:

  • accettare la proposta: in tal caso, la locazione prosegue alle nuove condizioni;
  • rifiutare la proposta di rinnovo del contratto a nuove condizioni: in tal caso, il contratto si interrompe alla scadenza;
  • trattare e proporre di rinnovare il contratto ma a condizioni diverse: ciò equivale ad una nuova proposta che necessita di un’accettazione della controparte;
  • non rispondere: in mancanza di risposta, il contratto si intende cessato alla data di cessazione della locazione e il conduttore deve riconsegnare l’immobile al locatore.

Nel caso di specie, se i conduttori non hanno accettato le nuove condizioni e non hanno effettuato nuove accettabili proposte, il contratto è definitivamente interrotto e sussistono le condizioni per poter chiedere il rilascio dell’immobile. Qualora i conduttori non dovessero lasciare spontaneamente l’immobile, il lettore potrebbe intraprendere la procedura di sfratto per finita locazione.

Se, invece, il lettore intende proseguire il rapporto con i conduttori, ha due possibilità:

  • concordare nuove condizioni, trovando un compromesso sulle clausole e stipulare un nuovo contratto di locazione 4 + 4;
  • stipulare un contratto transitorio: a tal proposito, il fatto che
  • i conduttori abbiano la residenza presso l’immobile non impedisce la stipula del contratto ad uso transitorio, a condizione che, però, il contratto indichi e documenti le esigenze di transitorietà. La necessità di ristrutturazione dei locali in uso, la pandemia in corso e la difficoltà di reperire altri immobili, sono ragioni sufficienti e documentabili per giustificare le esigenze di temporaneità tanto del locatore quanto del conduttore.

Alla luce di quanto precede, il lettore può scegliere tra la prosecuzione del rapporto con i conduttori e la cessazione definitiva, con eventuale procedura di sfratto nell’ipotesi in cui il rilascio non sia spontaneo.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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