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Modelli DM10 all’Inps: evasione o omissione contributiva?

23 Dicembre 2014
Modelli DM10 all’Inps: evasione o omissione contributiva?

Al datore l’onere di provare l’assenza d’intento fraudolento nel ritardato invio dei modelli all’INPS.

In tema di obblighi contributivi verso le gestioni previdenziali e assistenziali, l’omessa o infedele denuncia mensile all’INPS attraverso i modelli DM10 circa rapporti di lavoro e retribuzioni erogate integra il reato di evasione contributiva e non quello meno grave di omissione contributiva. La conseguenza è che il datore di lavoro inadempiente, per evitare la condanna più severa, deve provare l’assenza d’intento fraudolento e, quindi, la propria buona fede.

Lo ha detto la Cassazione [1] con una recente ordinanza.

Distinzione tra evasione e omissione contributiva

Circa la distinzione tra evasione e omissione contributiva, ai fini del calcolo di interessi e somme aggiuntive, secondo la Cassazione, in tema di obblighi contributivi verso le gestioni previdenziali e assistenziali, l’omessa o infedele denuncia mensile all’INPS attraverso i modelli DM10 circa rapporti di lavoro e retribuzioni erogate integra evasione contributiva [2], e non la meno grave omissione contributiva [3]. Ciò perché l’omessa o infedele denuncia fa presumere l’esistenza della volontà, da parte del datore di lavoro, di occultare i dati allo specifico fine di non versare i contributi o i premi dovuti. Ne consegue che grava sul datore di lavoro inadempiente l’onere di provare l’assenza d’intento fraudolento e, quindi, la propria buona fede.

Per evitare una sonora condanna è quindi necessario superare, in giudizio, l’automatica presunzione di intento fraudolento da parte dell’imprenditore. Il che potrebbe avvenire dimostrando l’invio tardivo dei modelli DM10, nonché la completa regolarità delle scritture, e soprattutto il fatto che “spontaneamente” e, quindi, non a seguito di ispezione, il datore invii i predetti modelli e, quindi, paghi la somma dovuta per i contributi. Solo comportamenti di tale tipo inducono a superare la presunzione di ogni intento fraudolento nel mancato (ritardato) invio dei modelli DM10.


note

[1] Cass. ord. n. 27249/14 del 22.12.2014.

[2] ex art. 116, comma 8, lettera b), della l. n. 388/2000

[3] ex art. 116, comma 8, lettera a), della l. n. 388/2000


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