Donna e famiglia | Articoli

Assegno divorzile: si riduce se l’ex ottiene posto fisso?

1 Giugno 2021
Assegno divorzile: si riduce se l’ex ottiene posto fisso?

In quali casi si può modificare l’importo del mantenimento versato all’ex coniuge?

Finalmente, hai divorziato da tua moglie. Da qualche mese, però, hai scoperto che la tua ex, che fino ad allora non aveva mai lavorato, è stata assunta a tempo indeterminato in una grande azienda di cosmetici. A questo punto, vuoi sapere se c’è la possibilità di chiedere la modifica o la revoca del contributo che le corrispondi ogni mese.

In questo articolo, faremo il punto della situazione sull’assegno divorzile: si riduce se l’ex ottiene il posto fisso? I provvedimenti che regolano i rapporti economici dopo la separazione o il divorzio possono essere sempre revisionati qualora si verifichi una variazione reddituale, ad esempio se il beneficiario viene assunto a tempo indeterminato. In alcune ipotesi, invece, l’obbligato può addirittura chiedere l’annullamento della misura assistenziale. Se l’argomento ti interessa, allora prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Assegno divorzile: quando spetta?

Prima di affrontare il tema centrale della questione, voglio darti alcune nozioni utili.

Devi sapere che nel momento in cui il giudice dichiara lo scioglimento del matrimonio o la cessazione dei suoi effetti civili (a seconda che l’unione sia stata celebrata dall’ufficiale di Stato civile oppure dal parroco) può riconoscere all’ex coniuge privo dei mezzi di sostentamento un contributo economico periodico, l’assegno divorzile appunto. Detta misura assistenziale, tuttavia, non va confusa con l’assegno di mantenimento stabilito, invece, in sede di separazione. In quest’ultimo caso, infatti, la somma di denaro ha lo scopo di garantire al coniuge privo di redditi propri il medesimo tenore di vita goduto durante il matrimonio. Quando interviene il divorzio, invece, le cose cambiano e l’assegno ha solo la funzione di assicurare al beneficiario (se non riesce a mantenersi da solo) l’autosufficienza economica.

In presenza di figli, valgono le stesse regole che operano in sede di separazione. Quindi, ai minori, sarà corrisposto un contributo economico mensile rapportato alle loro esigenze attuali, al tenore di vita goduto durante la convivenza dei genitori ed ai redditi di questi ultimi.

Assegno divorzile: com’è calcolato?

Nel determinare l’importo dell’assegno divorzile, il giudice deve tener conto:

  • dei motivi che hanno portato alla rottura definitiva del rapporto coniugale: ad esempio, il marito che ha tradito oppure la moglie che ha abbandonato la famiglia;
  • dei redditi dei coniugi e del contributo personale ed economico fornito da entrambi nel corso degli anni: classico esempio è la moglie che ha scelto di non lavorare per crescere i figli;
  • dell’età del richiedente e delle ragioni che non gli permettono di provvedere autonomamente al proprio sostentamento (ad esempio, uno stato di malattia o di vecchiaia);
  • della durata del matrimonio.

Sulla base di tali parametri, è chiaro che l’assegno in questione non è riconosciuto all’ex coniuge:

  • il cui matrimonio è finito esclusivamente per colpa sua;
  • privo dei requisiti previsti dalla legge;
  • che contrae nuove nozze oppure inizia una convivenza more uxorio con un’altra persona.

Assegno divorzile: si riduce se l’ex ottiene il posto fisso?

Partiamo da un esempio.

Tizio ha divorziato da Caia e ogni mese le corrisponde un assegno di 750 euro. Dopo alcuni mesi, la donna viene assunta in una scuola come insegnante di ruolo. Tizio, allora, chiede e ottiene la riduzione dell’importo da 750 euro a 400 euro.

Come ti ho già anticipato in premessa, i provvedimenti adottati in sede di divorzio possono essere sempre modificati qualora si verifichino fatti nuovi, tali da incidere sulla situazione economica delle parti. Pertanto, se l’ex coniuge beneficiario dell’assegno divorzile ottiene il posto fisso, l’altro può agire per ottenere la riduzione attraverso una delle seguenti modalità:

  • ricorso depositato in tribunale;
  • negoziazione assistiti dagli avvocati.

Tra le altre cause che giustificano una riduzione dell’importo ci sono anche la creazione di un nuovo nucleo familiare, uno stato di invalidità oppure la perdita del lavoro.

Se, invece, la nuova qualifica lavorativa produce un rilevante incremento del reddito del beneficiario, allora è possibile chiedere direttamente la revoca dell’assegno, fermo restando che il contributo corrisposto nell’interesse dei figli perdura fino a quando gli stessi non raggiungano l’indipendenza economica.

Assegno divorzile: quando chiedere la revoca?

Se uno dei due ex coniugi muore oppure il beneficiario si sposa una seconda volta, allora il diritto all’assegno divorzile cessa automaticamente. Negli altri casi, invece, per ottenere la revoca bisogna agire dimostrando che sono sopraggiunti giustificati motivi che hanno determinato una variazione delle condizioni economiche delle parti dopo la sentenza che ha riconosciuto il diritto all’assegno. Pensa, ad esempio, se il beneficiario ha intrapreso una convivenza stabile e duratura con un’altra persona.

Come per la revisione, anche la revoca può essere chiesta al giudice (se le parti non sono d’accordo). In alternativa, è possibile intraprendere la via della negoziazione assistita con l’ausilio di un avvocato per parte.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube