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Affitto: ecco le detrazioni agli inquilini

3 febbraio 2014


Affitto: ecco le detrazioni agli inquilini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2014



Per le locazioni a canone libero o concordato la legge prevede diversi tipi di bonus fiscali, graduati in base a fasce di reddito.

La legge prevede detrazioni di imposta sui canoni di locazione a favore degli inquilini con un contratto per l’abitazione principale. Si tratta di sconti di imposta il cui importo è legato alla fascia di reddito del contribuente.

Per gli inquilini, sottoscrittori di un contratto di locazione a canone libero:

a – se il reddito non supera i 15.493,71 euro la detrazione è di 300 euro;

b – se il reddito va da 15.493,71 euro a 30.987,41 euro, la detrazione è di 150 euro.

Per gli inquilini, sottoscrittori di un contratto di locazione a canone concordato:

a – se il reddito non supera i 15.493,71 euro la detrazione è di 459,80 euro;

b – se il reddito va da 15.493,71 euro a 30.987,41 euro, la detrazione è di 247,90 euro.

Per gli inquilini che devono trasferirsi per ragioni di lavoro fuori regione ad almeno 100 km da casa:

a – se il reddito non supera i 15.493,71 euro la detrazione è di 991,60 euro;

b – se il reddito va da 15.493,71 euro a 30.987,41 euro, la detrazione è di 495,80 euro.

Se ne può usufruire solo nei primi per tre anni di trasferimento della residenza.

Per i giovani in affitto con età tra i 20 e i 30 anni e un reddito non superiore a 15.493,71 euro la detrazione è di 991,60 euro di cui beneficiano per i primi tre anni del contratto.

Per quelle in cifra fissa, se l’importo della detrazione alla quale si ha diritto è maggiore dell’imposta lorda dovuta, il Fisco rimborsa la differenza al contribuente. Ad esempio: se un lavoratore dipendente single di 25 anni vive in affitto e ha un reddito di 10.000 euro su cui deve pagare un Irpef di 603 euro, il fisco gli restituisce 388,60 euro, cioè la differenza tra i 991,60 euro di detrazione che gli spettano e i 603 euro che deve pagare di tasse. Non è così per gli affitti degli studenti fuori sede: se l’importo della detrazione del 19% sulla spesa massima di 2.633 euro è maggiore dell’imposta lorda dovuta, tutta o una parte della detrazione va perduta.

note

Autore immagine: 123rf.com

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6 Commenti

  1. Chiedo cortesemente un consiglio su una situazione temporanea dove ho concesso ad un conoscente un Contratto di comodato ad uso gratuito (registrato) con l’accordo che a suo carico si accolli regolarmente solo le spese vive di utenze acqua, luce e gas . Formalmente sono tutelato o posso incorrere in eventuali diritti da parte del conoscente.

  2. si possono chiedere le detrazioni di imposta anche per chi vive in alloggio ACER (case popolari) canone calmierato?

  3. Il reddito cui si fa riferimento è quello dell’intero nucleo familiare, oppure solo del sottoscrittore del contratto?

  4. @Sara il reddito è riferito all’intestatario del contratto… fosse anche cointestato la detrazione spetta ad entrambi al 50% e in base al reddito di entrambi presi singolarmente. Es: Marito e Moglie cointestatari di contratto di locazione, Reddito complessivo del marito 31000€ (non detrae nulla) Reddito complessivo della moglie 14000€ (detrae al 50%)

  5. Buongiorno, mia mamma vive un appartamento Aler (residenza pubblica), può beneficiare dei 300 euro per l’ anno 2013 se ha un reddito di crica 6.500 euro? Grazie

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