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Medico di base deceduto: cosa fare?

31 Maggio 2021 | Autore:
Medico di base deceduto: cosa fare?

Un cittadino non può rimanere senza medico curante: alla morte di quest’ultimo, deve necessariamente sceglierne un altro.

È di qualche tempo fa la notizia riportata dai principali quotidiani nazionali che alla morte improvvisa di un medico di famiglia, i suoi pazienti si erano rivolti in massa all’Asl di riferimento, intasando gli uffici competenti, in cerca di informazioni sul da farsi per vedersi assicurata la continuità dell’assistenza sanitaria di base. Non tutti, infatti, conoscono la procedura da seguire in casi come questi tanto che può sorgere immediata la seguente domanda: «Cosa fare se il medico di base è deceduto?». In realtà, non bisogna lasciarsi prendere dal panico perché l’iter previsto è assai semplice. Inoltre, per il primo mese successivo al decesso di un medico, l’Asl nomina un sostituto che continua ad assistere i suoi pazienti.

Chi è il medico di base e quali compiti svolge

Il medico di base è un libero professionista specializzato in medicina generale che opera in convenzione, non dipendendo dall’Azienda sanitaria locale (Asl); presta, cioè, i propri servizi dietro uno specifico accordo con il Servizio sanitario nazionale (Ssn) e rappresenta l’anello di congiunzione tra quest’ultimo e i cittadini.

Il medico di base fornisce l’assistenza sanitaria di base ai singoli pazienti con particolare riguardo agli aspetti preventivi, diagnostici e curativi di primo livello; inoltre, eroga tutte le cure integrate e continuative di cui gli assistiti hanno bisogno e tra l’altro:

  • formula la prima diagnosi;
  • valuta le cure;
  • esegue i controlli periodici;
  • prescrive i farmaci;
  • compila le richieste per le visite specialistiche e le analisi;
  • effettua visite domiciliari e ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico;
  • rilascia le certificazioni obbligatorie per l’ammissione alla scuola dell’obbligo, di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche e per l’incapacità temporanea al lavoro;
  • gestisce le patologie acute e croniche degli assistiti.

Quali sono gli obblighi del medico di base

Il medico di base svolge la propria attività in ambulatorio, con un orario che varia in base al numero di assistiti.

Più precisamente fino:

  • a 500 pazienti, il medico deve ricevere in studio per almeno 1 ora al giorno per 5 giorni a settimana, di solito dal lunedì al venerdì;
  • a 1.000 assistiti, la sua assistenza minima deve essere di 2 ore al giorno per 5 giorni settimanali;
  • a 1.500 pazienti deve garantire una presenza minima di 3 ore al giorno per 5 giorni a settimana.

L’orario di studio deve essere esposto all’ingresso dell’ambulatorio.

Il sabato il professionista non è obbligato a svolgere attività ambulatoriale ma deve effettuare le visite domiciliari che ritiene opportune entro le ore 10 dello stesso giorno ed eventualmente quelle che non ha ancora effettuato, che sono state richieste il giorno precedente dopo le ore 10 del mattino.

Il professionista può anche adottare il sistema di visita tramite appuntamenti, previa prenotazione telefonica o con altre modalità. Tuttavia, se un paziente si reca in studio senza appuntamento durante l’orario di ambulatorio e la sua richiesta non è differibile, non può rifiutarsi di visitarlo.

Le visite domiciliari sono gratuite. Spetta al medico decidere se il caso è urgente e grave e se il paziente effettivamente non può essere trasportato in studio. Quindi, se dovesse ritenere la richiesta ingiustificata, può decidere di farsi pagare la visita.

Cosa succede se il medico di base muore?

Vista l’importanza del ruolo rivestito dal medico di famiglia, l’ipotesi del decesso è stata espressamente contemplata e disciplinata dall’accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale. Infatti, l’articolo 23 prevede che in caso di decesso del medico convenzionato l’Azienda sanitaria locale provvede, nell’immediatezza, alla nomina del sostituto.

Qualora il medico fosse già sostituito (si pensi ad esempio ad un professionista che muore durante il periodo di ferie oppure nel mentre si trova ricoverato in ospedale e nel suo studio opera già un sostituto), il sostituto incaricato al momento del decesso può proseguire l’attività nei confronti degli assistiti in carico al medico deceduto per un periodo di tempo non superiore a 30 giorni.

Nel frattempo, poiché il servizio di sostituzione ha un durata limitata di un mese, ciascun paziente può scegliere uno tra gli altri medici di base che operano nella stessa zona.

Scelta del medico di base al posto di quello deceduto: come avviene

Per scegliere il medico di base al posto di quello deceduto, occorre porre in essere la medesima procedura già seguita quando era stato scelto il professionista defunto.

In primis, qualora il cittadino deve consultare gli elenchi dei medici convenzionati con il Ssn, presenti negli uffici dei distretti sanitari di riferimento al fine di individuare il nuovo medico.

L’unica regola che è tenuto ad osservare nella scelta è che il professionista non deve avere già superato il numero massimo di 1.500 pazienti prescritto dalla legge, salvo specifiche deroghe.

Alcune Asl hanno predisposto la versione telematica dei predetti elenchi, che possono essere consultati anche online.

Qual è la procedura per la scelta del nuovo medico di base

Il cittadino una volta individuato il nuovo medico dal quale farsi assistere al posto di quello deceduto, deve comunicare la propria scelta, recandosi presso l’ufficio “Scelta e Revoca” dell’Asl di appartenenza. A tal fine, deve compilare un apposito modulo, fornito dalla stessa Azienda sanitaria locale. Se il professionista scelto ha già raggiunto i 1.500 pazienti consentiti dalla legge, il cittadino può indicare nel modulo il nominativo di un altro medico.

I documenti che deve portare con sé comprendono:

  1. la tessera sanitaria e il codice fiscale;
  2. il certificato o un’autocertificazione di residenza;
  3. un documento di riconoscimento in corso di validità.

Anche per quanto riguarda la scelta del medico di base, alcune Asl hanno attivato la procedura telematica. In questo caso, è sufficiente accedere al sito istituzionale dell’Asl, registrarsi, compilare e sottoscrivere il modulo predisposto per la scelta.

È opportuno ricordare che la scelta del medico di base ha validità annuale e si rinnova tacitamente.



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