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Passeggino nell’androne condominiale: è lecito?

1 Giugno 2021 | Autore:
Passeggino nell’androne condominiale: è lecito?

Non a tutti i condòmini è sempre chiaro come utilizzare correttamente le parti comuni: cosa dice in proposito il Codice civile?

Nel palazzo dove vivi c’è una coppia che insiste nel tenere un passeggino nell’androne condominiale e ciò nonostante le lamentele degli altri abitanti dello stabile. Il motivo per il quale non desistono dal comportamento è presto detto: vogliono evitare di salire e scendere il passeggino ogni volta che rientrano o escono da casa.

Perciò ti stai ponendo una domanda sui passeggino nell’androne condominiale: è lecito? Per rispondere correttamente alla domanda innanzitutto occorre stabilire se l’androne può essere considerato o meno una parte comune dell’edificio. A tal proposito, il Codice civile non ricomprende espressamente tale area dello stabile tra gli oggetti di proprietà comune dei condòmini [1]. Tuttavia, poiché l’androne è per definizione un ambiente che consente il passaggio dal portone d’ingresso della casa alle scale e al cortile, non c’è motivo per escluderlo dalle parti comuni.

Pertanto, tutti i condòmini, quali comproprietari, possono farne libero uso purché vengano rispettate le condizioni prescritte dalla legge. Unica eccezione è rappresentata dalla riserva di proprietà esclusiva a favore di uno o più condòmini che può essere contenuta negli atti di acquisto e/o nel regolamento condominiale contrattuale. In tal caso l’androne non si può più considerare parte comune in quanto appartiene in maniera esclusiva solo ad uno o ad alcuni condòmini.

I condòmini come possono utilizzare le parti comuni?

Il Codice civile dispone che le parti comuni possono essere utilizzate nel rispetto di alcuni limiti ovvero:

  • ciascun partecipante al condominio può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione;
  • e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto [2].

In parole più semplici, i singoli condòmini possono utilizzare la cosa comune per un loro fine particolare con la possibilità di ricavare dal bene un’utilità specifica aggiuntiva rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso ovvero di non impedire l’altrui pari uso.

Peraltro, quando si parla di pari uso non bisogna intendere nel senso di uso identico ma l’importante è che ciascun condòmino abbia il diritto ad usare potenzialmente della cosa al pari degli altri. I rapporti condominiali sono informati al principio di solidarietà, quindi, deve esserci un costante equilibrio fra le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti alla comunione [3].

Passeggino nell’androne condominiale: è lecito?

Per capire se è consentito lasciare un passeggino nell’androne condominiale bisogna esaminare la questione alle luce dei principi appena enunciati. Stando alla regola secondo cui l’utilizzo del bene comune da parte di un condòmino non deve impedire l’altrui pari uso, è evidente che, salvo l’ipotesi in cui l’androne sia di ridotte dimensioni, non dovrebbe rappresentare un problema lasciare un passeggino, aperto o richiuso, in questa parte comune. Infatti, ciò non impedirebbe agli altri condòmini di farne un analogo uso. Se, poi, l’androne è pure dotato di un sottoscala, il problema ancora di più non dovrebbe sussistere.

Se, però, valutiamo la questione sotto un altro aspetto, cioè quello relativo alla destinazione d’uso, è possibile affermare che lasciando il passeggino nell’androne, si utilizza tale ambiente alterandone lo scopo originario. Infatti, l’androne non nasce come aria di parcheggio ma serve per consentire l’ingresso alle scale, all’ascensore e alle singole unità immobiliari.

Inoltre, lasciare il passeggino in questa parte condominiale potrebbe creare un pericoloso precedente in quanto altri condòmini potrebbero lasciare chi la bicicletta, chi il carrello per la spesa, chi il monopattino. Insomma, si corre il rischio di trasformare tale ambiente in un vero e proprio deposito.

Ne consegue che non è lecito lasciare passeggini nell’androne condominiale poiché tale comportamento viola il codice civile e la destinazione d’uso della parte comune.

Cosa può prevedere il regolamento circa l’utilizzo delle parti comuni

Il regolamento condominiale può prevedere specificatamente determinate utilizzazioni delle parti comuni. Quindi, può consentire che nell’androne si possano lasciare oggetti di varia natura ivi compresi i passeggini. La relativa clausola, però, deve essere espressa in maniera chiara tale da non dare adito a diverse interpretazioni.

Viceversa, il regolamento può vietare tali utilizzazioni. Pertanto, in presenza di attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d’uso delle parti comuni, l’amministratore o i condòmini, anche singolarmente, possono diffidare l’esecutore e possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie [4]. L’assemblea delibera in merito alla cessazione di tali attività con la maggioranza all’uopo prescritta dalla legge [5].

Si possono lasciare oggetti sul pianerottolo?

Il pianerottolo rientra tra le parti comuni dell’edificio e, quindi, allo stesso si applica la medesima disciplina prevista per l’androne condominiale. Come per l’androne anche sul pianerottolo non è consentito lasciare oggetti quali scarpe, sacchetti di rifiuti o biciclette, salvo diversa previsione del regolamento condominiale.

Anche la giurisprudenza si è espressa più volte in tal senso, sancendo ad esempio il diritto da parte dei condòmini di chiedere il risarcimento del danno nei confronti di quello che deposita sul pianerottolo in maniera sistematica e per alcuni giorni di seguito, oggetti diversi, utilizzandolo come una sorta di ripostiglio [6].


note

[1] Art. 1117 cod. civ.

[2] Art. 1102 cod. civ.

[3] Cass. Civ. sent. n. 21256 del 5.10.2009.

[4] Art. 1117-quater cod. civ.

[5] Art. 1136 co. 2 cod. civ.

[6] Cass. Civ. sent. n. 5474 dell’8.03. 2011.


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