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Quanti anni di contributi per la gestione Separata?

1 Giugno 2021 | Autore:
Quanti anni di contributi per la gestione Separata?

Liberi professionisti, collaboratori e lavoratori atipici iscritti presso la gestione Separata Inps: quali pensioni possono ottenere?

I lavoratori iscritti presso la gestione Separata possono ottenere la generalità dei trattamenti liquidati dalle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps, come la pensione di vecchiaia ed anticipata ordinaria. Possono ottenere, inoltre, le particolari pensioni “contributive”, come la pensione anticipata a 64 anni e la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, riconosciute ai soli lavoratori privi di versamenti accreditati al 31 dicembre 1995.

Ma quanti anni di contributi per la gestione Separata? Gli anni di versamenti necessari per il diritto alla pensione dipendono dal trattamento previdenziale richiesto. Inoltre, è bene sapere che, se il lavoratore accede alla pensione presso la gestione Separata attraverso il computo [1], cioè facendo confluire in questa cassa tutti i contributi posseduti presso le varie gestioni Inps, sono sempre necessari almeno 15 anni di contributi complessivi: in caso contrario, l’opzione per il computo è preclusa.

Non è richiesto un requisito contributivo minimo, invece, per ottenere la pensione supplementare presso la gestione Separata. Questo trattamento, difatti, è erogato qualora l’interessato abbia compiuto 67 anni ed abbia già diritto a una pensione, cosiddetta principale, presso un’altra gestione e non possieda i requisiti minimi per ottenere la pensione presso la gestione Separata.

Ma procediamo con ordine.

Quanti anni di contributi per la pensione anticipata presso la gestione Separata?

Gli iscritti presso la gestione Separata possono normalmente conseguire tre tipologie di pensione anticipata:

  • la pensione anticipata ordinaria [2], con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, previa attesa di una finestra, dalla maturazione del requisito contributivo alla decorrenza della pensione, pari a 3 mesi; il trattamento può essere ottenuto anche in regime di cumulo [3], cioè sommando i contributi accreditati presso gestioni diverse ai fini del diritto alla prestazione; la pensione anticipata può essere ottenuta presso la gestione, in regime di cumulo, con soli 41 anni di contributi più 3 mesi di finestra per gli appartenenti a specifiche categorie di lavoratori precoci tutelate;
  • la pensione anticipata con opzione Quota 100 [4],che si può ottenere, per il solo triennio 2019-2021, con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi; il requisito contributivo può essere ottenuto anche in regime di cumulo (con esclusione dei contributi accreditati presso le casse di categoria dei liberi professionisti), ma devono in ogni caso risultare almeno 35 anni di contribuzione al netto dei periodi accreditati figurativamente per disoccupazione, malattia e infortunio; è prevista, per gli iscritti alla gestione Separata, una finestra di attesa pari a 3 mesi;
  • la pensione anticipata contributiva, con 64 anni di età, 20 anni di contributi effettivi e un trattamento non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Quanti anni di contributi per la pensione di vecchiaia presso la gestione Separata?

Gli iscritti presso la gestione Separata possono normalmente conseguire tre tipologie di pensione di vecchiaia:

  • la pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione, ottenuta sommando gratuitamente, ai fini del diritto alla pensione, i contributi accreditati presso casse differenti; l’interessato ottiene il trattamento con almeno 66 anni di età, 20 anni di contributi e l’attesa di una finestra di 18 mesi; è inoltre necessario un ammontare minimo di pensione almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale;
  • la pensione di vecchiaia ordinaria [5], con almeno 20 anni di contributi, 67 anni di età e un ammontare minimo di pensione almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale;
  • la pensione di vecchiaia contributiva, con un minimo di 71 anni di età e 5 anni di versamenti effettivi; chi accede a questa pensione attraverso il computo deve comunque possedere 15 anni di contributi complessivi.

Quanti anni di contributi per la pensione di anzianità presso la gestione Separata?

Gli iscritti presso la gestione Separata possono anche conseguire la pensione di anzianità in regime di totalizzazione [6], cioè totalizzando i contributi presenti in casse diverse ai fini del diritto alla prestazione, con un minimo di 41 anni di contributi e una finestra di attesa di 21 mesi.

Quanti anni di contributi per l’assegno di invalidità presso la gestione Separata?

Gli iscritti presso la gestione Separata possono conseguire l’assegno ordinario di invalidità in presenza di:

  • almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio;
  • una riduzione della capacità lavorativa non generica superiore ai 2/3.

Quanti anni di contributi per la pensione di inabilità presso la gestione Separata?

Gli iscritti presso la gestione Separata possono conseguire la pensione di inabilità in presenza di:

  • almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio;
  • riconoscimento dell’inabilità permanente ed assoluta allo svolgimento dell’attività lavorativa.

La pensione d’inabilità può essere riconosciuta anche in regime di cumulo e totalizzazione, cioè sommando gratuitamente la contribuzione ai fini del diritto alla prestazione

Quanti anni di contributi per la pensione ai superstiti presso la gestione Separata?

La pensione ai superstiti è un trattamento riconosciuto in caso di decesso del pensionato (pensione di reversibilità) o del lavoratore assicurato (pensione indiretta), a favore dei familiari superstiti.

La pensione di reversibilità è pari ad una quota percentuale della pensione del dante causa (per approfondire, vedi: Guida alla pensione di reversibilità).

La pensione indiretta è riconosciuta nel caso in cui l’assicurato abbia perfezionato 15 anni di contributi, oppure 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente la data del decesso.

Presso la gestione Separata si può aver diritto anche alla pensione di reversibilità supplementare.


note

[1] Art.3 DM 282/1996.

[2] Art.24 Co.10 DL 101/2011.

[3] Art.1 Co. 239 e ss. L. 228/2012.

[4] Art.14 DL 4/2019),

[5] Art.24 Co.6 DL 101/2011.

[6] D.lgs. 42/2006.

Autore immagine: 123rf.com


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