HOME Articoli

Miscellanea Gli avvocati e le nuove norme della Cassa forense anti-crisi

Miscellanea Pubblicato il 4 febbraio 2014

Articolo di




> Miscellanea Pubblicato il 4 febbraio 2014

Aiga, Oua e penalisti sono favorevoli ai nuovi limiti per il versamento; di contrario avviso l’Anf secondo cui si penalizza chi invece ha sempre pagato ed è stato in regola con i contributi anche a costo di notevoli sacrifici.

Non tutte positive sono state le reazioni alle nuove regole anticipate dalla Cassa forense per quanto riguarda le misure in sostegno degli avvocati senza reddito (ne abbiamo parlato ieri nell’articolo: “Avvocati senza reddito: la Cassa forense ha approvato il nuovo regolamento per i contributi”).

La prima a schierarsi è stata l’Aiga: l’associazione dei giovani avvocati ha promosso il nuovo regolamento della Cassa forense che prevede il pagamento della metà del contributo soggettivo minimo (pari a circa 700 euro l’anno), per facilitare l’ingresso dei 50mila avvocati ancora fuori e la permanenza dei 37mila a rischio cancellazione. Un “taglio”, garantito per otto anni ed esteso anche ai legali che abbiano superato 35 anni purché con un reddito non superiore a 10.300 euro annui, anche se chi è già iscritto dovrà sottrarre dagli otto anni il tempo già trascorso dalla data di approdo all’albo.

È stata prevista anche la sospensione del pagamento per un anno in caso di difficoltà a esercitare, oltre che per maternità, fino a tre eventi e per l’adozione. Positiva anche la reazione dell’Aiga alla sospensione delle sanzioni fino al 31 dicembre 2015.

A favore del nuovo regolamento è anche l’Oua il cui presidente parla dell’attuale regolamento come di un compromesso ragionevole tra l’esigenza di salvare i conti della Cassa e quella di tutelare i più deboli. Ma Menoni si interroga: “Mi chiedo però cosa accadrà tra otto anni, quando il trattamento di favore sarà finito. Che ne sarà allora di questi non più giovani? Si tratta quasi di 90mila persone: un’emergenza sociale che non riguarderà solo l’avvocatura. Salvarne 70mila sarebbe un successo, ma potrebbe andare diversamente e potremmo trovarci a pensare che sarebbe stato meglio lasciarli andare su un’altra strada. Ma quello sarebbe il senno di poi…”.

Decisamente negativo invece il parere dell’Associazione nazionale forense secondo cui il nuovo regolamento sarebbe preoccupante e deludente poiché “di fatto non c’è alcuna considerazione per i colleghi iscritti alla Cassa da oltre 8 anni: si usano due pesi e due misure a danno di chi esercita la professione nelle regole da tempo”.

note

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Ma poiché i mav sul sito sono stati già elaborato chi rientra negli otto anni deve pagare il contributo indicato li o effettueranno delle variazioni . Perché a me chiedono 3600 euro ma ne dovrei pagare di meno quanto meno con riferimento al contr. Min. sogg.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI