Conti correnti: ecco quelli più convenienti

8 Febbraio 2021
Conti correnti: ecco quelli più convenienti

La classifica stilata da Altroconsumo, che individua la top ten per ogni tipo di cliente, dal correntista medio alle famiglie.

Quanto spende, in media, nel 2021, un pensionato per il suo conto corrente? 127 euro per le banche tradizionali, 31 euro in quelle online. Lo scarto è prassi: in genere, una banca cosiddetta alternativa ha costi più contenuti di un istituto di credito fisico, ma spesso anche meno servizi.

Altroconsumo, associazione a difesa dei consumatori, ha stilato la top ten dei conti correnti meno cari a seconda delle diverse tipologie di clienti. L’associazione ha esaminato le ultime classifiche sui costi delle banche e le ha elaborate per il supplemento economico del Corriere della Sera. Ne viene fuori non solo una graduatoria delle banche più convenienti ma anche una fotografia della spesa media per ciascuna categoria di correntista.

I conti per i pensionati

Andando a ritroso e confrontando la spesa media di quest’anno con quella dell’anno scorso, emerge come in alcuni casi ci siano stati degli aumenti e in altri, invece, il prezzo sia rimasto stabile. Quest’ultimo, è il caso dei pensionati. Qui, come si è detto poche righe fa, la spesa media annua va dai 31 ai 127 euro e non si sono registrati rincari.

Le banche fisiche più convenienti, per questo tipo di correntisti, sono CheBanca! (72 euro), Monte dei Paschi (87 euro) e Banco Bpm (89 euro). Sul terreno delle banche online, sempre più low cost di quelle fisiche, si segnalano Iw Bank (1,90 euro), Banca Sistema (20) e Fineco (23).

I conti per le famiglie

Quanto ai nuclei familiari, a chi opta per un conto corrente tradizionale convengono soprattutto CheBanca! (72 euro), Monte dei Paschi (93) con il conto «Mio Plus» e Banco Bpm (99) con il conto «New Welcome Plus».

Riguardo alle banche alternative, invece, si piazzano in testa Iw Bank con Iw Conto (3,80 euro), Widiba con il conto omonimo (20 euro) e Banca Sistema con Sì Conto corrente (20 euro). Il costo medio, per i conti online riservati alle famiglie, resta stabile a 29 euro circa.

Il conto classico, però, costa di più, secondo le rilevazioni di Altroconsumo, che registra un aumento delle spese del 22% (da 111 a 136 euro annui) sulla media dei costi annui dei dieci conti correnti più convenienti per le famiglie.

Nei quartieri bassi della classifica, dunque tra le meno convenienti in questo segmento, Hello Bank! con il conto Hello Money (58 euro), Websella (62 euro) e il conto Mediolanum a 146 euro (ma 12,36 euro il primo anno).

I conti per i giovani 

La gioventù paga meno. Sono riservati ai ragazzi i conti correnti meno cari in assoluto, aperti sia presso banche fisiche sia su Internet.

Tra i conti classici, quelli più alti nella classifica di Altroconsumo sono quelli di Intesa (22 euro), Crédit Agricole (32,45) e Chebanca! (48 euro). Chi vuole aprire un conto online, invece, dovrebbe dare un’occhiata a N26 (zero euro), Banca Mediolanum (9) e Hello bank! (12 euro).

In media, si spendono 63 euro all’anno per un conto classico, mentre uno alternativo costa sui 27 euro.

Cattive notizie 

Il 2021 è foriero di pessime novità. La prima è che pagare con Bancomat potrebbe costare di più, per effetto del possibile aumento delle commissioni.

La seconda, cui si è già accennato, è l’aumento (+22%) della media dei costi annui, per le famiglie, dei dieci conti correnti più convenienti. La terza è che sono aumentati anche i documenti che riguardano le spese sostenute attraverso il proprio conto.

Sale anche il tasso passivo massimo in assenza di fido, precisamente dal 19,28% al 19,68% nelle banche classiche, mentre ammonta a quasi la metà (il 10,47%) nelle banche alternative.

Sullo scoperto del conto corrente, poi, proprio quest’anno sono entrate in vigore regole nuove, in base alle quali basta andare in rosso di poche centinaia di euro per essere segnalati alla centrale allarmi bancaria (per approfondire leggi qui: Conto corrente in rosso: cosa si rischia).



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