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Come verificare la propria posizione contributiva?

2 Giugno 2021 | Autore:
Come verificare la propria posizione contributiva?

Estratto conto Inps: come si accede, in quali formati si può prelevare, come si legge per conoscere i requisiti utili alla pensione.

Per ottenere la pensione, la generalità delle gestioni previdenziali prevede il perfezionamento sia di un requisito anagrafico, che di un requisito contributivo: in parole semplici, il lavoratore, in base alla tipologia di pensione richiesta (anticipata, di anzianità, di vecchiaia…), deve raggiungere un’età minima e deve avere alle spalle un minimo di anni di contributi. Per alcuni trattamenti, come la pensione anticipata ordinaria, precoci e la pensione di anzianità in totalizzazione, è richiesto il solo requisito contributivo, a prescindere dall’età.

Ma come verificare la propria posizione contributiva?

Per effettuare delle previsioni attendibili riguardo alla data di decorrenza ed all’importo della pensione futura è indispensabile avere sottomano l’estratto conto previdenziale e saperlo leggere.

Che cos’è l’estratto conto? Si tratta di un documento che viene rilasciato da ogni ente previdenziale, come l’Inps o le casse professionali, in cui figurano tutti gli accrediti contributivi.

Più precisamente, nel documento sono contenuti, suddivisi in base al fondo di iscrizione, tutti i contributi previdenziali accreditati al lavoratore nelle differenti gestioni di previdenza, unitamente ad ulteriori dati rilevanti, quali reddito o retribuzione, periodo di riferimento, periodo contribuito.

I contributi che figurano nell’estratto conto possono essere obbligatori, volontari, risultare dal riscatto di un determinato periodo (ad esempio degli anni di laurea), essere stati ricongiunti da un’altra gestione, o ancora, risultare accreditati dall’ente figurativamente.

Vediamo allora, in primo luogo, come estrapolare l’estratto conto dal sito dell’Inps, per poi capire come leggerlo.

Come estrapolare l’estratto conto Inps

Puoi estrapolare l’estratto conto previdenziale dal sito web dell’Inps, accedendo con le tue credenziali: codice fiscale e Pin, oppure Spid, carta nazionale dei servizi o carta di identità elettronica abilitate.

Perché estrapolare l’estratto conto senza accontentarsi di consultarlo dal sito? Per avere sempre sottomano il documento, sia in pdf che in formato xml, permettendo così una consultazione più accurata, anche da parte del professionista incaricato di analizzare la tua situazione previdenziale. Il formato xml, in particolare, può essere letto dai principali software di calcolo pensione utilizzati da professionisti come i consulenti del lavoro.

Ecco come devi fare:

  • accedi con le tue credenziali dispositive al sito Inps;
  • immetti nella maschera di ricerca le parole “estratto conto”;
  • seleziona, dai riquadri relativi ai servizi disponibili, “estratto conto contributivo”.

Si apriranno le pagine contenenti il tuo estratto conto, suddivise per gestione Inps di appartenenza e periodi lavorati; nell’immagine seguente, osserva come l’estratto conto del regime generale (che contiene la contribuzione accreditata presso l’assicurazione generale obbligatoria, quale quella appartenente al fondo pensione lavoratori dipendenti o alle gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti, nonché la contribuzione accreditata presso i fondi sostitutivi) è consultabile disgiuntamente, spostandosi nei riquadri in alto, rispetto all’estratto conto della gestione Separata Inps (che contiene la contribuzione accreditata in qualità di libero professionista privo di Cassa di categoria, di lavoratore parasubordinato o appartenenti a categorie atipiche, quali quelle dei lavoratori occasionali).

È riportato separatamente anche l’estratto conto relativo alla gestione Inps dipendenti pubblici e quello relativo alla gestione ex Enpals

Alla fine dell’ultima pagina dell’estratto conto, come puoi osservare dall’immagine seguente, vi sono due riquadri:

  • Stampa pdf”: cliccando sul riquadro, estrapoli l’intero estratto conto in formato Pdf;
  • Xml”: cliccando sul riquadro, estrapoli l’intero estratto conto in formato xml, in modo che possa essere elaborato dai principali software di calcolo pensione.

Attenzione: salvare l’estratto conto senza utilizzare questa funzionalità, ad esempio provando a salvare una pagina utilizzando il pulsante “salva” del browser o il tasto destro del mouse, può portare all’elaborazione di documenti errati, incompleti o non leggibili. Rielaborare l’estratto conto in formato xls, o htm, o ancora convertire i dati dell’estratto conto in xml senza utilizzare l’apposita funzionalità del riquadro genera un file illeggibile dai software di calcolo pensione.

Come si legge l’estratto conto Inps?

Veniamo ora alla lettura dell’estratto conto contributivo: il documento riporta i dati anagrafici del lavoratore e, riassunti in una tabella, i dati relativi ai versamenti previdenziali distinti per:

  • periodo di riferimento (dal- al);
  • tipologia di contributi (da lavoro dipendente, artigiano, commerciate, servizio militare etc.);
  • contributi utili espressi in giorni, settimane o mesi;
  • retribuzione o reddito;
  • riferimenti del datore di lavoro;
  • eventuali note riportate alla fine dell’estratto.

Periodo di riferimento

Per quanto riguarda il periodo di riferimento:

  • nell’estratto conto dell’Inps regime generale (Assicurazione generale obbligatoria) i contributi sono generalmente espressi in settimane; solo in casi specifici sono espressi anche in mesi (gestione Commercianti, Artigiani…) o in anni (gestione ex Inpdai- dirigenti) o, ancora, in giorni;
  • nell’estratto conto gestione Separata, i contributi accreditati sono espressi in mesi;
  • nell’estratto conto ex Enpals, lavoratori dello Spettacolo e Sportivi professionisti, i contributi accreditati sono espressi in giorni;
  • nell’estratto conto dipendenti pubblici- ex Inpdap, i contributi accreditati sono espressi in anni, mesi e giorni.

Tipo di contribuzione

La colonna “tipo di contribuzione” indica la natura dei contributi accreditati:

  • contributi obbligatori, quali lavoro dipendente, titolare di azienda commerciale, etc.;
  • contributi figurativi, quali disoccupazione, maternità, malattia;
  • contributi volontari;
  • contributi da riscatto (riscatto del corso di studi universitario, dell’aspettativa non retribuita…);
  • contributi ricongiunti da altre gestioni.

Contributi utili alla pensione

Nell’estratto conto Inps regime generale, i contributi utili alla pensione sono indicati in due colonne, con la dicitura “al diritto” e “al calcolo”: la prima riporta il numero di contributi utili per il diritto alla pensione, la seconda il numero di contributi utili per il calcolo, cioè per la misura della pensione.

Non sempre i due valori coincidono: in rapporto ad alcune tipologie di contribuzione figurativa, ad esempio, il numero delle settimane utili ai fini del diritto della pensione può risultare inferiore rispetto a quelle lavorate e coperte ai fini della misura alla pensione.

Retribuzione o reddito

La colonna retribuzione o reddito indica l’imponibile previdenziale, sulla cui base sono stati calcolati i contributi accreditati effettivamente o figurativamente.

Azienda

Nella colonna “azienda” è indicata la denominazione del datore di lavoro.

Note

Nella colonna Note possono essere indicati dei numeri che rinviano alla legenda presente nell’apposito riquadro.

Ad esempio:

  • la nota 2 “contribuzione da verificare” indica che nei dati d’archivio INPS è presente un’anomalia;
  • la nota 4 “contributi ridotti al numero massimo che può essere riconosciuto nel periodo” indica l’applicazione di una riduzione quando in archivio è registrato un numero di contributi eccedente le 52 settimane;
  • la nota 5 “numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non è sufficiente per riconoscere l’intero periodo” indica che il periodo è coperto, al momento, con una retribuzione inferiore all’importo minimo richiesto dalla legge per accreditare tutte le settimane comprese nell’arco di tempo di riferimento.

Estratto conto gestione Separata

Appare differente la struttura dell’estratto conto gestione Separata, suddivisa nelle seguenti colonne:

  • anno;
  • tipo di attività;
  • contribuzione;
  • retribuzione imponibile o reddito;
  • mesi;
  • contributi dell’anno;
  • montante contributivo;

Estratto conto gestione dipendenti pubblici

L’estratto conto previdenziale dei dipendenti pubblici- ex Inpdap riporta i dati anagrafici del lavoratore e, riassunti in una tabella, i dati relativi ai versamenti previdenziali distinti per:

  • periodo di riferimento (dal- al);
  • gestione previdenziale (ad esempio cassa Stato Ctps, cassa enti locali Cpdel);
  • tipologia di contributi o di rapporto di servizio (riscatto, ricongiunzione, contratto a tempo, etc.).

Sono poi indicati:

  • i contributi utili espressi in anni, mesi e giorni;
  • le eventuali maggiorazioni contributive (per invalidità, per servizio…);
  • la retribuzione ai fini pensionistici;
  • i riferimenti all’amministrazione o ente datore di lavoro;
  • eventuali note riportate alla fine dell’estratto.

Estratto conto ordinario ed estratto conto certificativo

L’estratto conto contributivo, pur risultando fondamentale per comprendere la propria posizione contributiva maturata, non ha valore certificativo.

Qualora il lavoratore voglia ottenere un documento con valore legale, se vicino alla pensione, deve chiedere l’estratto conto certificativo, o Ecocert [1]: si tratta di un documento, rilasciato dalle sedi Inps su richiesta dell’interessato, nel quale la posizione previdenziale dell’assicurato è esposta analiticamente, e che ha valore legale.

L’Inps distingue questo documento dall’estratto conto “generico”: soltanto l’Ecocert, secondo l’Istituto, ha lo stesso valore di una certificazione, mentre l’estratto conto generico, non avendo valore certificativo, può contenere degli errori.

In particolare, secondo quanto indicato dall’Inps [2], l’estratto conto generico ha valore meramente ricognitivo e non certificativo, perché non è emesso a seguito di una richiesta formale da parte dell’assicurato: non potendosi dunque considerare come una certificazione tale da ingenerare affidamento, non determina il sorgere del diritto al risarcimento del danno pensionistico, eventualmente causato dall’aver reputato veritiera la situazione esposta nel documento.

Di parere contrario la Cassazione [3], secondo la quale la normativa in materia [1] non dispone che l’estratto conto contributivo, per avere il valore di certificazione, debba essere richiesto dal cittadino con particolari adempimenti, né che debba essere emesso con specifiche formalità. Perché si possa riconoscere all’estratto conto contributivo valore certificativo, è sufficiente che sia comprensibile dal cittadino munito del livello di istruzione obbligatoria.

Non sempre, peraltro, è possibile accede all’estratto conto certificativo. Per approfondire: Richiesta estratto conto certificativo.


note

[1] Art.54 L. 88/1989.

[2] Inps circolare 257/1991.

[3] Cass. sent. nn. 20086/2018 e 23050/2017.

Autore immagine: pixabay.com


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