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Come richiedere le detrazioni per figli a carico?

3 Giugno 2021
Come richiedere le detrazioni per figli a carico?

Dal punto di vista fiscale, la legge agevola le persone con figli a carico.

Sei un padre di famiglia ed hai due figli minori a carico. Sei anche un lavoratore subordinato e, leggendo la busta paga, non trovi la voce relativa alla detrazione fiscale per i figli a carico. Vuoi avere maggiori informazioni in merito.

Sono diversi gli strumenti attraverso i quali l’ordinamento cerca di stimolare la natalità e sostenere, anche sotto il profilo economico, le famiglie con figli a carico. Tra queste misure di supporto occorre segnalare un’apposita detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche cui possono accedere i contribuenti con figli.

Ma come richiedere le detrazioni per figli a carico? Tale beneficio, per i lavoratori subordinati, viene applicato direttamente dal datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta.

Detrazione per figli a carico: cos’è?

Il contribuente che ha, nel proprio stato di famiglia, dei figli che possono essere considerati fiscalmente a suo carico ha diritto ad ottenere una detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche  (Irpef) di importo variabile sulla base del suo reddito complessivo percepito.

In linea con il principio di progressività dell’imposizione fiscale, cui si ispira il nostro sistema tributario, l’ammontare effettivamente spettante a titolo di detrazione per figli a carico diminuisce con l’aumento del reddito percepito e si azzera completamente quando il reddito complessivo raggiunge la soglia di 95.000 euro.

Cosa significa figlio fiscalmente a carico?

Come abbiamo visto, per poter ottenere la detrazione Irpef, il contribuente deve avere dei figli fiscalmente a carico. Ma cosa significa questa espressione? Nel nostro ordinamento, una persona viene considerata fiscalmente a carico di un proprio familiare quando dichiara un reddito complessivo uguale o inferiore alla soglia di 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Con esclusivo riferimento ai figli di età non superiore a 24 anni, a partire dal 1° gennaio 2019, questa soglia-limite è aumentata a 4.000 euro.

Detrazione per figli a carico: a quanto ammonta?

Per quanto concerne il quantum del beneficio fiscale, allo stato attuale, la detrazione per figli a carico è pari ad un ammontare di:

  • 1.220 euro, con riferimento al figlio di età inferiore a tre anni;
  • 950 euro, con riferimento al figlio di età pari o superiore a tre anni.

Al fine di favorire le famiglie numerose, la normativa prevede che, qualora in famiglia ci siano più di tre figli a carico, i predetti importi spettanti a titolo di detrazione Irpef aumentano di 200 euro per ogni figlio, a partire dal primo.

Occorre, inoltre, evidenziare che se il figlio fiscalmente a carico è disabile (con disabilità debitamente certificata ai sensi di legge [1]) il contribuente ha diritto ad un ulteriore importo pari a 400 euro.

Detrazione per figli a carico: come si calcola?

Per calcolare la detrazione Irpef effettivamente spettante il contribuente deve compiere una semplice operazione matematica. In particolare, è necessario moltiplicare la detrazione teorica (tramite i valori che abbiamo indicato) per il coefficiente che si ottiene dalla seguente formula di calcolo:

detrazione teorica  X  (95.000 – reddito complessivo / 95.000)

Se il contribuente ha a proprio carico più di un figlio, l’importo di 95.000 euro presente nella formula deve essere aumentato di 15.000 euro per ciascun figlio successivo al primo. Ne consegue che tale importo sarà pari a 110.000 euro se ci sono due figli a carico, a 125.000 se ci sono tre figli a carico, a 140.000 se ce ne sono quattro, e così via.

Nel valore del reddito complessivo non devono essere considerate né l’abitazione principale né le relative pertinenze. Deve, invece, essere computato il reddito derivante dai fabbricati locati assoggettato al regime della cedolare secca.

Detrazione per figli a carico: come si ripartisce tra i genitori?

La detrazione per i figli a carico deve essere ripartita al 50% tra i genitori (se gli stessi non sono legalmente ed effettivamente separati). Tale criterio di riparto, tuttavia, non è inderogabile. In accordo tra di loro, infatti, i genitori possono scegliere di far beneficiare della detrazione interamente il genitore che dichiara il reddito più elevato. Non è, invece, possibile attribuire la totalità della detrazione al titolare del reddito più basso.

Detrazione per figli a carico: come richiederla?

La richiesta di detrazione per figli a carico deve essere presentata al datore di lavoro all’atto dell’assunzione oppure all’ente pensionistico al momento della domanda di pensione. La domanda, salvo che il contribuente presenti un’altra richiesta per intervenute modifiche dei dati, è valida anche per gli anni successivi.

Chi richiede la fruizione del beneficio dichiara di averne diritto e si impegna a notificare eventuali modifiche che incidono sulla spettanza della detrazione. Tali dichiarazioni sono rese sotto la responsabilità del dichiarante.


note

[1] L. 104 del 1992.


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