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Governo: ecco il programma di Draghi

9 Febbraio 2021 | Autore:
Governo: ecco il programma di Draghi

Il premier incaricato spinge sulle vaccinazioni, sulla tutela di lavoratori e imprese e su un calendario scolastico più lungo. E poi ci sono le riforme.

Salute, lavoro, scuola. Su queste tre emergenze si propone di lavorare il premier incaricato Mario Draghi non appena verrà formalmente nominato presidente del Consiglio. Alle forze politiche e sociali che sta incontrando in questo secondo giro di consultazioni ha spiegato le sue priorità, a cui si aggiungono le riforme della Pubblica Amministrazione, della giustizia e del Fisco. Il tutto con gli occhi puntati sull’Europa, principale punto di riferimento per il prossimo Governo.

Sul fronte sanitario, Draghi vuole dare un’accelerata alle vaccinazioni, prendendo a modello la Gran Bretagna dove – ha sottolineato negli incontri delle ultime ore – sono già state iniettate 11 milioni di dosi contro il milione e poco più dell’Italia. Migliorare la logistica e la produzione saranno gli obiettivi più immediati.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, Draghi si propone di tutelare chi rischia di perdere il posto, soprattutto dopo la scadenza del divieto di licenziamenti, di sostenere le imprese e di far ripartire gli investimenti pubblici per sbloccare i cantieri. Ne parlerà domani con i rappresentanti delle parti sociali.

Interventi importanti anche per quanto riguarda la scuola. Draghi avverte subito che bisognerà rivedere il calendario delle lezioni, allungandolo probabilmente a tutto il mese di giugno ed aumentando il personale docente per recuperare il tempo perso. Il premier incaricato ha ricordato che l’Italia è il Paese in cui le scuole sono rimaste chiuse più a lungo e, dal punto di vista dell’istruzione e della preparazione dei nostri giovani, non se lo può permettere.

Per oggi, sono attese a Montecitorio le delegazioni dei partiti con più rappresentanza in Parlamento, dopo i colloqui di ieri con quelli più piccoli. Draghi rivedrà, dunque, Leu, Italia Viva, Forza Italia, Partito Democratico, Lega e Movimento 5 Stelle. Domani mattina, come detto, il turno delle parti sociali. Chi ha già avuto modo di incontrare Draghi ha capito che il presidente incaricato (da solo al tavolo con le forze politiche, senza assistenti, senza staff) ha le idee piuttosto chiare. Quindi, non è difficile ipotizzare che tra mercoledì sera e giovedì mattina salga al Quirinale per sciogliere la riserva e dire a Sergio Mattarella che accetta l’incarico di premier.

Il passaggio successivo sarà la scelta dei ministri, sui quali – ha già messo le mani avanti Draghi – vuole decidere lui in prima persona, senza pressioni da parte dei partiti. La sua «rosa» sarà proposta al Capo dello Stato che, per legge, deve dare il suo benestare al nuovo Governo.

Se tutto fila liscio, venerdì ci sarà il giuramento nel Salone delle Feste del Quirinale, il passaggio di consegne a Palazzo Chigi ed il primo Consiglio dei ministri dell’era Draghi. Tra lunedì e martedì il voto di fiducia, prima al Senato e, poi, alla Camera.



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