Diritto e Fisco | Articoli

Attraversamento strada, strisce pedonali e investimento pedone

9 Febbraio 2021
Attraversamento strada, strisce pedonali e investimento pedone

Incidente: quando si può parlare di un concorso di colpa del pedone se attraversa fuori dalle strisce?

Le norme sull’attraversamento della strada da parte del pedone sono contenute nell’articolo 190 del Codice della strada. Da queste si evincono gli obblighi in presenza delle strisce pedonali e le conseguenti responsabilità in caso di investimento del pedone stesso. 

Alcune recenti sentenze della Cassazione offrono lo spunto per ribadire i principi cardini di questa materia. Come si attraversa la strada se non ci sono le strisce? Se il pedone attraversa fuori dalle strisce si può parlare di un concorso di colpa? Quali sono le regole per attraversare un’ampia piazza? Cosa succede se il pedone, mentre attraversa, è distratto (ad esempio, ha gli occhi puntati sullo smartphone)? 

Ecco tutto ciò che occorre sapere su attraversamento della strada, strisce pedonali e investimento pedone. 

Quando si può attraversare fuori dalle strisce pedonali?

Tutte le volte in cui intende attraversare la strada, il pedone deve farlo sulle strisce pedonali, diversamente si incorre in una multa da 25 a 100 euro.

Il pedone è autorizzato ad attraversare fuori dalle strisce solo se queste non sono presenti o sono più lontane di 100 metri. Tuttavia, in tal caso, bisogna attraversare la strada in senso perpendicolare (ossia non disegnando traiettorie oblique e quindi più lunghe), prestando comunque l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé e per gli altri.

Investimento pedone fuori dalle strisce: chi è responsabile?

Se un pedone attraversa la strada fuori dalle strisce, in barba alle regole appena indicate, può essere multato, ma non per questo è automaticamente responsabile in caso di investimento. Al contrario, la colpa si presume sempre – almeno in prima battuta – a carico dell’automobilista. Sul conducente spetta infatti non solo l’obbligo di rispettare il Codice della strada e di procedere con andatura moderata, ma anche di prevedere le altrui violazioni di legge, facendo di tutto per evitare incidenti. Se questa regola vale già nei rapporti tra automobilisti, vale ancor di più nei confronti dei pedoni, che sono la parte “debole” della strada.

Pertanto, l’automobilista che si accorge – o comunque che avrebbe potuto accorgersi usando l’ordinaria diligenza – di un pedone che attraversa o sta per attraversare la strada fuori dalle strisce deve comunque lasciarlo passare e attuare ogni frenata d’emergenza necessaria per impedirne l’investimento. 

Solo nel caso in cui il pedone attraversi la strada all’improvviso, senza guardare, e soprattutto non dando al conducente lo spazio e il tempo necessario per frenare, si potrà parlare di una corresponsabilità di quest’ultimo. Secondo il tribunale di Trieste [1], si può parlare di concorso di colpa se il pedone attraversa la strada guardando il cellulare. Leggi Attraversare la strada con il cellulare: conseguenze legali.

Investimento pedone: quando c’è concorso di colpa

Abbiamo appena detto che, nel caso in cui un pedone venga investito da un’auto, la responsabilità si presume in automatico in capo al conducente a meno che questi riesca a dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno» [2]. Il che significa che, in assenza di prova, il pedone investito va sempre risarcito.

In cosa consiste tale prova? Deve risultare che il comportamento del passante sia stato imprevedibile e inevitabile. Si pensi al caso di chi cammina di notte su una strada extraurbana, in senso non contrario a quello di circolazione e in assenza di illuminazione. O di chi sbuca all’improvviso da un’aiuola a ridosso della strada, attraversando a tutta velocità proprio mentre sta passando un’auto. Insomma, tutto ciò che non si può evitare neanche con la massima prudenza esonera il conducente dalla responsabilità (civile e penale).

Per la Cassazione il conducente è responsabile dell’incidente stradale quando la condotta anomala del pedone era prevedibile. Chi guida un veicolo, infatti, è tenuto a prevenire eventuali scorrettezze di chi attraversa la strada, specialmente se si tratta di bambini, il cui comportamento è «intrinscecamente e ontologicamente imprudente». 

Attraversamento di una piazza fuori dalle strisce pedonali

Il richiamato articolo 190 del Codice della strada stabilisce una regola speciale per l’attraversamento di una piazza: questo deve avvenire sempre sulle strisce pedonali, anche se più distanti di 100 metri. 

Che succede invece se nella piazza non ci sono strisce pedonali? Il pedone è autorizzato ad attraversare comunque o deve fare il giro della piazza sul marciapiedi per portarsi da un lato all’altro? Secondo la Cassazione [3], è preferibile la prima interpretazione: il Codice della strada vieta ai pedoni l’attraversamento dei piazzali al di fuori delle strisce pedonali solo se queste sono presenti, anche se a distanza superiore a 100 metri, nel qual caso il pedone deve raggiungere le strisce e attraversare da quel punto. Se, però, le strisce pedonali non ci sono, è consentito attraversare il piazzale da qualsiasi punto.  

Pedone attraversa fuori dalle strisce: comportamento del conducente

In caso di attraversamento pedonale nelle vicinanze alle strisce, ma al di fuori di esse, il conducente deve avere comunque prudenza e rallentare. Non è infatti esonerato dal rispetto delle normali regole di cautela per il solo fatto che il pedone attraversa in assenza di strisce [4].


note

[1] Trib. Trieste sent. n. 380/2019 del 7.06.2019.

[2] Art. 2054 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 278/2021.

[4] Cass. sent. n. 4738/21.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. Molto chiaro questo articolo. Voglio capire una cosa. Ma chi è responsabile se l’automobilista dovesse investire il pedone che è spuntato all’improvviso dalla parte anteriore dell’autobus? Cioè se io comunque rallento e mi trovo davanti il passante che attraversa di colpo è colpa mia?

    1. L’automobilista deve prevedere il rischio che, in prossimità di un pullman, ci sia qualcuno che possa attraversare la strada, quindi deve rallentare la marcia “al minimo”. Secondo la Cassazione, si presume la responsabilità dell’automobilista nell’incidente anche se il pedone compare all’improvviso attraversando la strada davanti all’autobus fermo da cui è sceso. Anche se il pedone risulta in colpa, l’automobilista deve superare la presunzione a lui sfavorevole, dimostrando di aver fatto di tutto per evitare il danno.

  2. Sarebbe utile esaminare il caso di un ciclista che viaggia nella stessa corsia di marcia al buio e senza luci. Nel caso venga investito e ferito quali sono le responsabilità

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube