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Ulcera: impossibile la causa di servizio per la malattia generica

4 Febbraio 2014
Ulcera: impossibile la causa di servizio per la malattia generica

La patologia gastrica deve essere immediata conseguenza di un ambiente lavorativo che eccede le ordinarie condizioni di lavoro.

 

Non ha chance di ottenere il risarcimento del danno l’impiegato ammalatosi di ulcera secondo cui tale patologia sarebbe stata causata proprio dal posto di lavoro e dallo stress ambientale cui è sottoposto.

L’ulcera è una patologia generica che colpisce anche con una certa frequenza: pertanto, è impossibile avanzare una richiesta di risarcimento se essa non è corredata da una rigorosa prova del rapporto di causa/effetto, cioè senza la dimostrazione che tale patologia è dipesa solo ed unicamente dall’ambiente lavorativo.

A dirlo è il Tar Lazio con una recentissima sentenza [1].

Secondo i giudici, il lavoratore deve sempre provare che le specifiche mansioni o condizioni lavorative abbiano favorito l’insorgere della patologia gastrica in questione. Non è quindi sufficiente affermare, genericamente, di aver svolto le proprie mansioni in condizioni sfavorevoli ed essere stati sottoposti ad un notevole stress psico-fisico. Il lavoro, infatti, sottopone un po’ tutti a tensione, disagi, fatica e usura.

Al contrario, per ottenere l’indennizzo è necessario provare che si è stati soggetti a lavori particolarmente stressanti e protratti, in una condizione di lavoro particolarmente gravosa eccezionale ed esorbitante rispetto alle ordinarie mansioni. Insomma, si deve trattare di mansioni eccedenti le ordinarie condizioni di lavoro, gravose per intensità e durata. Il che va necessariamente documentato e non sostenuto solo a parole. Infatti, non si può sostenere di aver subìto una malattia professionale sulla base di mere congetture e valutazioni probabilistiche, sfornite però di prova.


note

[1] Tar Lazio, sent. n. 1164 del 30.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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