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Cos’è il foglio di via obbligatorio?

4 Giugno 2021
Cos’è il foglio di via obbligatorio?

Il soggetto socialmente pericoloso può essere allontanato dal Comune in cui si trova con il foglio di via obbligatorio: presupposti della misura e provvedimento del Questore.

Hai ricevuto un atto da parte della Questura con il quale ti viene ordinato di allontanarti dal Comune in cui ti trovi attualmente. Chiedi spiegazioni e ti viene detto che si tratta del foglio di via obbligatorio. Ma cos’è il foglio di via obbligatorio? Perché è stato emesso nei tuoi confronti un tale provvedimento? Prima di chiarire in cosa consiste, è opportuno soffermarsi brevemente sulle misure di prevenzione in generale e, nello specifico, sulle misure di prevenzione personale che vengono adottate dal questore. Vediamo quindi cosa dice la legge al riguardo.

Misure di prevenzione: cosa sono?

Le misure di prevenzione sono provvedimenti applicati dal questore o dall’autorità giudiziaria con lo scopo di evitare che un soggetto considerato socialmente pericoloso possa compiere reati [1].

Esse si applicano nei confronti di determinate categorie di soggetti, e cioè a coloro che:

  • debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi;
  • si possa presumere che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose;
  • per il loro comportamento debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica.

La legge prevede diverse tipologie di misure di prevenzione che possono essere classificate in due categorie:

  • misure di prevenzione patrimoniale: provvedimenti che colpiscono il patrimonio del soggetto destinatario (come il sequestro e la confisca) [2];
  • misure di prevenzione personale: provvedimenti che limitano la libertà personale del soggetto ritenuto socialmente pericoloso e che possono essere applicate dal questore (come ad esempio il foglio di via obbligatorio) o dall’autorità giudiziaria (come ad esempio la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza) [3].

Le misure di prevenzione applicate dal questore

Come accennato nel paragrafo precedente, le misure di prevenzione personale hanno come conseguenza quella di limitare la libertà del soggetto ritenuto socialmente pericoloso ed indiziato di reato.

Alcune misure di prevenzione possono essere applicate dal questore, altre dall’autorità giudiziaria. Nello specifico, sono applicate dal questore:

  • l’avviso orale: il questore mette a conoscenza il soggetto socialmente pericoloso dell’esistenza di indizi a suo carico invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge; si tratta, in pratica, di un vero e proprio ammonimento a cambiare stile di vita che, se non viene seguito, comporta l’applicazione della misura della sorveglianza speciale [4];
  • il foglio di via obbligatorio: una misura che impedisce al destinatario di tale misura di tornare nel Comune dal quale è stato con esso allontanato [5];
  • il divieto di possedere determinati apparati: una misura finalizzata ad evitare che il possesso di determinati strumenti possa agevolare la commissione di un reato [6].

Foglio di via obbligatorio: cos’è?

Il foglio di via obbligatorio impedisce al destinatario di tale misura di tornare nel Comune dal quale è stato con esso allontanato per un periodo non superiore a tre anni. È tuttavia possibile derogare a tale divieto dopo aver ottenuto una preventiva autorizzazione.

Ma quando trova applicazione tale misura? I presupposti per l’applicazione del foglio di via obbligatorio sono quelli previsti per ogni misura di prevenzione, cioè la pericolosità sociale della persona e l’esistenza di indizi di reato a suo carico. È necessario, inoltre, che il soggetto destinatario della misura si trovi al di fuori del luogo di residenza: al riguardo, la Corte di Cassazione ha precisato che per “residenza” deve intendersi non la residenza anagrafica, ma quella reale ed effettiva, ossia la dimora abituale del soggetto [7].

Qual è il contenuto del foglio di via obbligatorio?

Il provvedimento emesso dal questore deve contenere:

  • l’ordine di allontanarsi dal Comune in cui la persona è stata trovata;
  • l’ordine di non rientrare nel Comune dal quale la persona è stata allontanata;
  • il termine di durata di tale divieto che, come accennato sopra, non può essere superiore a tre anni.

La Corte di Cassazione ha ribadito al riguardo che la fattispecie legale tipica del foglio di via obbligatorio prevede la necessaria compresenza di due intimazioni, ossia quella di fare rientro nel Comune di residenza e quella di non fare ritorno nel Comune oggetto dell’ordine di allontanamento e che la prima costituisce condizione e antecedente logico della seconda. La mancanza dell’una o dell’altra prescrizione determina, quindi, la carenza di un elemento essenziale della misura, che incide sulla validità e legittimità del provvedimento [8].

Il provvedimento applicativo della misura, inoltre, poiché comporta una limitazione della libertà personale, dovrà essere motivato in maniera adeguata [9].

L’atto, poi, deve essere comunicato all’interessato il quale potrà proporre:

  • istanza di riesame innanzi allo stesso questore;
  • ricorso al Prefetto;
  • ricorso innanzi al giudice amministrativo, il quale potrà verificare la incongruenza della motivazione o il travisamento dei fatti.

Chiariti questi aspetti, dobbiamo porci un’ultima domanda: cosa accade se il soggetto sottoposto a tale misura di prevenzione non rispetta il provvedimento?

Ebbene, colui che, nonostante il foglio di via, torna nel comune dal quale è stato allontanato commette un reato contravvenzionale punito con l’arresto da uno a sei mesi [10].


note

[1] D. L. n. 159/2011.

[2] Artt. 16 – 34 ter D. Lgs. n.159/2011.

[3] Artt. 1 – 15 D. Lgs. n.159/2011.

[4] Art. 4 D. Lgs. n.159/2011.

[5] Art. 2 D. Lgs. n.159/2011.

[6] Art. 3 co. 4 D. Lgs. n.159/2011.

[7] Cass. sent. n. 23022/2009.

[8] Cass. sent. n.  33108/2019.

[9] Cass. sent. n.  41738/2014.

[10] Art. 76 co. 3 D. Lgs. n.159/2011.


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