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Quanti soldi ci vogliono per ristrutturare casa

4 Giugno 2021 | Autore: Valeria Rainieri
Quanti soldi ci vogliono per ristrutturare casa

Ristrutturazione edilizia: come procedere, quali e quanti interventi sono necessari; quando conviene ristrutturare un immobile; quali sono i costi da sostenere per la ristrutturazione.

Sei proprietario di un immobile ricevuto in eredità che necessita di una messa a nuovo. O, magari, hai trovato un’ottima occasione per la casa dei tuoi sogni ma per portarla a nuovo occorrono una serie di interventi più o meno importanti. O ancora hai semplicemente intenzione di rinnovare il tuo vecchio appartamento.

In questi e in altri casi, è imprescindibile intervenire sull’immobile con dei lavori di ristrutturazione edilizia. Gli interventi possono essere i più vari e spaziare tantissimo in durata e costi a seconda dello stato della casa ante lavori, nonché delle esigenze del committente. Ma variano anche in base alla regione italiana, con prezzi significativamente più bassi al sud.

Poi, ci sono gli aspetti burocratici che scoraggiano, perché ad ogni tipologia di opera da realizzare corrisponde un preciso iter burocratico imprescindibile e con i propri costi. Ne consegue che non è semplice riuscire a capire quanti soldi ci vogliono per ristrutturare casa. Ma questa valutazione preliminare è essenziale, soprattutto perché si tratta di investimenti importanti, e delle volte potrebbe addirittura risultare più conveniente rispetto ad una ristrutturazione acquistare direttamente un immobile di nuova costruzione o ancora partire da un terreno per procedere all’edificazione ex novo di una casa.

Fatte queste premesse, vediamo di addentrarci nella materia e provare a chiarire le idee.

Ristrutturare casa: quali sono i costi

Quanto costa ristrutturare casa? Questa è la prima domanda che viene in mente quando si decide di fare dei cambiamenti più o meno invasivi nella propria abitazione. Si va subito alla ricerca di informazioni sui prezzi per potersi fare un’idea realistica sui costi, ma è difficile trovare delle risposte univoche.

Mediamente, il prezzo di una ristrutturazione si aggira intorno ai 300-500 euro al mq. Quindi, per un appartamento di 100 mq orientativamente il costo di una ristrutturazione completa si aggirerà intorno ai 30.000-50.000 euro.

Ovviamente, il prezzo finale dipenderà da una serie di fattori che hanno una incidenza diversa; fra questi, i più importanti sono:

  • i materiali utilizzati (maggiore è la qualità più alto sarà il costo);
  • le condizioni dell’immobile al momento di inizio lavori;
  • il costo della manodopera;
  • la città in cui si trova l’immobile (nel meridione il costo delle ristrutturazioni è sensibilmente inferiore rispetto alle regioni del centro-nord Italia);
  • eventuali imprevisti che possono sorgere.

La voce che maggiormente incide sulla ristrutturazione e sui prezzi dei lavori è quella degli impianti. Questi mediamente rappresentano il 40% del costo finale della ristrutturazione, ma è anche una di quelle voci sulle quali si sconsiglia di risparmiare, meglio spendere qualcosa in più ma avere una garanzia di qualità e di lunga durata. All’interno di questa categoria rientrano gli impianti idrici, elettrici, termici, di ventilazione meccanica controllata, di videosorveglianza, solari, domotici. Se ne citano solo alcuni, ma l’elenco potrebbe continuare.

Le demolizioni rappresentano un’altra voce “grossa” nelle ristrutturazioni, pari circa al 15% sul totale. Questa tipologia di lavori, laddove è possibile, viene contenuta optando per un risparmio. È possibile, ad esempio, rinunciare a cambiare il massetto per la pavimentazione e sovrapporre il nuovo pavimento direttamente sopra quello vecchio esistente.

Altri interventi che hanno un ingente peso nel determinare il prezzo della ristrutturazione sono:

  • le ricostruzioni (circa il 15% sul totale);
  • la posa in opera di pavimenti e rivestimenti (un altro 15% circa);
  • la pittura (circa il 10%).

Aumento del prezzo preventivato

Una volta individuato e definito il prezzo finale della ristrutturazione è possibile trovare delle sorprese a fine lavori? Può aumentare il prezzo preventivato? Ovviamente sì, nel senso che il prezzo calcolato in fase di preventivo è soggetto a variazioni in corso d’opera, in diminuzione ma più frequentemente in aumento.

Questo è quello che rientra nella categoria “imprevisti”. Le ipotesi più ricorrenti sono quelle legate all’insorgenza di difficoltà nell’esecuzione o nel completamento dei lavori che non era possibile prevedere prima. O, ancora, nel caso in cui sia il committente stesso ad ordinare delle modifiche non concordate originariamente; può verificarsi anche l’ipotesi che l’appaltatore proponga un determinato intervento, perché ritenuto opportuno e conveniente, e il committente lo accetti e autorizzi ad eseguire il lavoro.

In ogni caso, conviene essere preparati ad eventuali aumenti quando si analizzano e preventivano i costi per ristrutturare casa, sovrastimando il prezzo finale di un buon 15-20%.

Come scegliere tra i vari preventivi

È sempre consigliabile, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, consultare tre o più professionisti per ottenere diversi preventivi. Ma cosa fare se i preventivi riportano voci di costo diverse, con elevata difformità tra i prezzi finali, per uno stesso servizio? Scegliere solo sulla base del prezzo più conveniente potrebbe essere una trappola, perché spesso il costo eccessivamente basso si traduce nell’utilizzo di materiali più scadenti e impiego di manodopera meno qualificata. Ma non sempre è così. Difatti, non bisogna guardare solo il prezzo ma anche la serietà e professionalità dell’impresa edile.

Bonus ristrutturazioni

Merita di ricordare che se sei interessato ad una ristrutturazione questo è il momento giusto perché sono previsti numerosi incentivi statali, sotto forma di detrazioni, sconti in fattura, cessioni di credito e così via, di cui conviene approfittare. Una delle agevolazioni più convenienti e onnicomprensive è il bonus ristrutturazioni, in forza del quale è possibile recuperare in 10 anni sotto forma di detrazioni il 50% della spesa sostenuta per le ristrutturazioni, entro il limite complessivo massimo di 96.000 euro.



Di Valeria Rainieri


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