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La pubblica amministrazione non pagherà più Iva alle aziende

24 Dicembre 2014
La pubblica amministrazione non pagherà più Iva alle aziende

La Legge di stabilità introduce lo split payment retroattivo anche per le prestazioni effettuate in passato.

 

Con il 2015 arriva una importantissima novità per tutti quelli che ricevono pagamenti da parte della pubblica amministrazione a seguito di fornitura di beni e/o servizi. Si chiama split payment e consiste, in buona sostanza, nel fatto che, da ora in poi, l’amministrazione pagherà al proprio fornitore la fattura al netto dell’IVA mentre l’imposta sul valore aggiunto sarà versata, dall’amministrazione, direttamente allo Stato, senza quindi l’intermediazione dell’azienda.

In questo modo, il fornitore smette di ricevere l’IVA, perdendo anche quella forma di finanziamento che, sino ad oggi, gli aveva consentito di autofinanziarsi, almeno prima del versamento dell’imposta all’erario.

In quali casi si applica lo split payment?

Il nuovo sistema riguarda i soli rapporti di fornitura di beni e servizi alla Pa.

Cosa verrà pagato al fornitore?

Al cedente/prestatore viene erogato solo l’importo del corrispettivo indicato in fattura al netto dell’Iva, la quale invece verrà corrisposta all’erario direttamente dalla amministrazione beneficiaria delle cessione/prestazione: è quest’ultima che, al posto del fornitore, provvederà al versamento dell’imposta (tant’è che essa risponderà delle sanzioni per omesso/tardivo versamento IVA e non più il privato).

Quindi, nonostante la fattura rechi il corrispettivo più l’imposta, quest’ultima non va pagata al fornitore ma va versata direttamente all’erario.

Le operazioni che saranno poste in essere a partire dal 1° gennaio andranno regolarmente fatturate con rivalsa dell’Iva, salvo dare evidenza contabile del fatto che tale imposta non verrà mai incassata.

La misura è già operativa?

La legge impone il sistema dello split payment già per tutti i pagamenti che avverranno dal 1° gennaio 2015, anche se riferiti a prestazioni dell’anno precedente. In pratica, si può dire che lo split payment avrà effetto retroattivo.

Tuttavia la legge è piuttosto generica e, quindi, sarà necessario che intervenga, prima del nuovo anno, un decreto ministeriale di attuazione, senza il quale le modalità e i termini dei pagamenti restano ancora piuttosto incerti.


note

Autore immagine: 123rf com


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