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Figli minori e divieto di abbandono

4 Giugno 2021
Figli minori e divieto di abbandono

Cosa succede dal punto di vista penale se si lascia un bambino a casa da solo?

Hai un bambino di cinque anni, frutto di una relazione sentimentale sbagliata. Suo padre non l’ha mai voluto riconoscere e non sai a chi chiedere aiuto. Quindi, sei costretta a lavorare tutto il giorno pur di mantenerlo. Il problema è che il ragazzino rimane sempre da solo.

In questo articolo parleremo di figli minori e divieto di abbandono. Non tutti sanno che lasciare un figlio piccolo a casa senza alcuna sorveglianza è un reato. Secondo la legge, infatti, i genitori hanno l’obbligo di prendersi cura dei loro bambini e di vigilare nei loro confronti al fine di evitare di esporli a situazioni di potenziale pericolo. In casi del genere, inoltre, non è importante per quanto tempo il minore rimane privo di custodia, ma rilevano le circostanze in cui viene lasciato. L’argomento ti interessa? Allora ti consiglio di proseguire la lettura.

I figli minori possono essere abbandonati?

Come ti ho già anticipato in premessa, i genitori hanno il dovere di esercitare un controllo diretto ed immediato sui figli minori. Il mancato rispetto di dette prescrizioni può esporre i bambini a situazioni di potenziale pericolo e conseguente danno (ad esempio, lesioni o morte nei casi più gravi).

Tuttavia, il dovere di custodia e di cura a cui fa riferimento la legge riguarda esclusivamente il minore che non ha ancora compiuto 14 anni. A questa età, infatti, si ritiene che un bambino è totalmente incapace di autodeterminarsi, ossia di badare a sé stesso. Ne consegue che i genitori sono liberi di lasciare a casa il figlio, ad esempio di 15 anni, qualora lo considerino sufficientemente maturo da non cacciarsi nei guai.

Figli minori e divieto di abbandono

Secondo il Codice penale, chi abbandona un figlio che non ha ancora compiuto 14 anni commette il reato di abbandono di minore [1] punito con la pena della reclusione. Ma quando si realizza in concreto la fattispecie delittuosa? Ti faccio tre esempi.

Franca deve recarsi da Marcella per portarle un medicinale. Dato che starà via per meno di dieci minuti, decide di lasciare il figlio Paolo, di 9 anni, a casa da solo. Una volta tornata, Franca si accorge immediatamente che il suo bambino si sta arrampicando sulla libreria del soggiorno.

In questo esempio, il genitore si allontana dalla propria abitazione per soli dieci minuti. Come puoi notare, però, non ha alcuna rilevanza il fattore tempo. Ciò che conta, infatti, è la circostanza in cui viene a trovarsi il minore che, durante l’assenza della mamma, decide di salire sulla libreria con il rischio di cadere e farsi molto male.

Marco ha 4 anni e si trova al parco con il papà Stefano. Ad un certo punto, squilla il cellulare e Stefano si distrae per rispondere, mentre il bambino si allontana e cade nel lago lì vicino.

In quest’altro esempio, c’è un genitore che, pur presente, non presta alcuna attenzione al proprio figlio.

Ludovica viene chiamata per un’emergenza sul lavoro. Non sa a chi lasciare suo figlio di 2 anni, così decide di affidarlo alle cure del padre anziano e malato.

In quest’ultima ipotesi, la madre affida il minore ad una persona che non è assolutamente in grado di prendersi cura né di sé stesso né di un bambino piccolo.

Ai fini della configurabilità della fattispecie, quindi, non è necessario che si verifichi il danno, vale a dire la lesione oppure addirittura la morte, ma è sufficiente che il genitore si sottragga consapevolmente all’obbligo di cura e custodia nei confronti del figlio minore. Un caso molto frequente, purtroppo, è il papà che dimentica il neonato in macchina per diverso tempo durante l’afa estiva.

Attenzione: il genitore non deve volere la realizzazione dell’evento dannoso sul figlio che ha in custodia perché altrimenti dovrà rispondere per i diversi reati di lesione o di omicidio (a seconda che dalla condotta sia derivata una malattia oppure il decesso). Per completezza, va detto che il Codice non ammette il tentativo, ciò in quanto, come ti ho già spiegato, il reato in questione si consuma nel momento in cui il genitore smette sorvegliare il figlio.

Figli minori e divieto di abbandono: quali conseguenze penali?

Chi abbandona un figlio minore di 14 anni è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. La medesima conseguenza è prevista per chi abbandona all’estero un cittadino italiano minore di 18 anni, a lui affidato nel territorio dello Stato per ragioni di lavoro.

La pena è aumentata se:

  • il fatto è commesso dal genitore, dal coniuge o dall’adottante;
  • dal fatto deriva una lesione personale di qualsiasi tipo o la morte: pensa, ad esempio, al bambino che, mentre si trova solo in casa, muore per una fuga di gas.

Una volta denunciato il fatto alle autorità competenti (polizia, carabinieri o Procura della Repubblica) inizieranno le indagini preliminari e, in caso di fondatezza, il pubblico ministero citerà a giudizio colui che è stato individuato come il presunto responsabile dell’abbandono.


note

[1] Art. 591 cod.pen.

Autore immagine: pixabay.com


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