Ecco il nuovo codice deontologico forense approvato dal Cnf

4 Febbraio 2014
Ecco il nuovo codice deontologico forense approvato dal Cnf

Illeciti tipizzati e sanzioni calibrate, no ai banner pubblicitari, fatture per ogni versamento; praticanti gratificati dopo i primi sei mesi.

Venerdì 31 gennaio scorso il Cnf ha approvato il nuovo codice deontologico forense che attua la riforma dell’avvocatura approvata ormai due anni fa (nel 2012).

Il testo ufficiale verrà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore sessanta giorni dopo. Il prossimo 19 febbraio è prevista la presentazione del testo ai Presidenti dei consigli dell’Ordine. Ma, per il momento, possiamo individuare i seguenti capisaldi.

Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo codice vi sono una maggiore tipizzazione degli illeciti, la previsione certa ed espressa delle sanzioni, che nel codice corredano ogni fattispecie con un meccanismo di aggravamento e di attenuazione in relazione alla maggiore o minore gravità del fatto contestato.

Obblighi di informazione

Nei rapporti con il cliente viene scandito il momento della nascita del rapporto tra professionista e assistito. In tale frangente nasce:

– l’obbligo informativo sulla prevedibile durata della causa;

– l’obbligo del preventivo scritto se richiesto;

– l’obbligo di indicare gli estremi della polizza assicurativa;

– l’obbligo di indicare, al cliente, la possibilità di avvalersi della mediazione.

L’avvocato non deve consigliare azioni inutilmente gravose al proprio cliente. Viene anche precisato l’obbligo per il legale di emettere documento fiscale per ogni versamento ricevuto.

Informazione e non pubblicità

L’avvocato deve fornire informazioni sulla propria attività professionale rispettando i doveri di verità, correttezza, trasparenza, segretezza e riservatezza, facendo in ogni caso riferimento alla natura e ai limiti dell’obbligazione professionale.

Non sono ammesse informazioni comparative equivoche, ingannevoli, denigratorie, suggestive o che contengano riferimenti a titoli, funzioni o incarichi non inerenti l’attività professionale né l’indicazione di nominativi di professionisti non direttamente o organicamente collegati con lo studio dell’avvocato.

L’informazione è ammessa con ogni mezzo, quindi anche tramite il web.

Sito internet

Il sito internet del legale web deve avere dominio proprio (per es. www.avvocatomariorossi.it) senza re-indirizzamento, direttamente riconducibile all’avvocato, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipi.

Permane l’obbligo di previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e del contenuto del sito stesso.

Non sono ammessi banner pubblicitari. L’avvocato, dunque, non potrà farsi pubblicità sul web, su Facebook o su Linkedin. Il Cnf dovrà chiarire anche se è ricompreso in tale divieto il servizio di Google Adwords.

 

Rapporti con praticanti, collaboratori e colleghi

Viene ancora una volta ribadito il divieto di accaparramento di clientela.

 

All’interno del proprio studio l’avvocato dovrà favorire la crescita formativa dei propri collaboratori. La collaborazione dovrà essere ricompensata in maniera adeguata, anche in base all’utilizzo dei servizi e delle strutture dello studio da parte dei collaboratori medesimi.

Ai praticanti dovrà essere assicurata l’effettività e la proficuità della pratica forense. Essi avranno diritto a ricevere il rimborso delle spese e, dopo il primo semestre di pratica, un compenso adeguato.

È sanzionata pesantemente l’attività volta a favorire candidati durante l’esame di abilitazione, soprattutto da parte dell’avvocato-commissario d’esame.

Rispetto all’attuale codice, è stato invertito l’ordine tra il titolo II (“Rapporti con i colleghi”) ed il III (“Rapporti con il cliente e la parte assistita”) nel senso di dare precedenza a quest’ultimo, proprio a sottolineare la vocazione pubblicistica delle norme. Sono inoltre introdotti due nuovi titoli dedicati ai Doveri dell’avvocato nel processo e ai Rapporti con le istituzioni forensi.


note

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Buona sera , grossi problemi con avvocato, con parcella pazza. ( € 32.000,00 ) ho 65 invalido al 100% , e vivo con sola pensione. Cosa devo fare ???????????

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