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Affitto: chi può fare da garante?

4 Giugno 2021
Affitto: chi può fare da garante?

Molto spesso, il proprietario, prima di sottoscrivere un contratto di locazione, esige che l’inquilino presti adeguate garanzie.

Stai negoziando le condizioni contrattuali di un contratto di locazione con il proprietario dell’appartamento. Ti viene richiesto di indicare un garante che si impegni a pagare i canoni di locazione in caso di inadempimento. Ti stai chiedendo chi può svolgere questo ruolo di garanzia. Devi sapere che quando viene sottoscritto un contratto di affitto, le parti possono introdurre nell’accordo, oltre alle tradizionali clausole relative agli obblighi delle parti, anche delle norme specifiche in materia di cauzioni e garanzie.

In particolare, il proprietario potrebbe esigere l’indicazione di un garante al quale richiedere il pagamento dei canoni di affitto in caso di inadempimento da parte del conduttore. Ma chi può fare da garante? Spesso, questo ruolo viene svolto da soggetti legati all’inquilino da un rapporto di parentela oppure si può chiedere l’intervento di un istituto bancario o assicurativo. Ma andiamo per ordine.

Contratto di affitto: cos’è?

Il contratto di affitto, che dal punto di vista giuridico dovrebbe essere più correttamente definito contratto di locazione [1], è l’accordo in base al quale il proprietario di un bene mobile o immobile concede ad un altro soggetto, detto conduttore o inquilino, l’utilizzo del bene per un determinato periodo di tempo. Come corrispettivo per l’uso del bene locato, il conduttore si impegna ad erogare al locatore un canone di affitto che, solitamente, viene pagato mensilmente.

Contratto di affitto: cos’è il canone di locazione?

Il canone di locazione, come abbiamo detto, è il corrispettivo che deve essere erogato dal conduttore al proprietario della cosa locata a fronte dell’utilizzo del bene. Nel nostro ordinamento, in linea generale, la determinazione dell’importo del canone è rimessa alla libera negoziazione delle parti. Fa eccezione a questa regola una particolare tipologia di locazione abitativa, ossia, il contratto a canone concordato. In questo caso, infatti, le parti si vincolano a prevedere un canone di locazione inferiore alle soglie massime definite da appositi accordi territoriali stipulati dalle associazioni rappresentative dei proprietari e dalle organizzazioni sindacali degli inquilini. Dato il valore sociale di tali accordi, la legge riconosce loro particolari condizioni di vantaggio sul piano fiscale.

Canone di locazione: chi garantisce il pagamento?

Una delle principali preoccupazioni del proprietario che concede in locazione un bene è l’eventuale inadempimento del conduttore all’obbligo di versare regolarmente il canone mensile. È vero che in questo caso l’ordinamento offre specifiche azioni giudiziali a tutela della proprietà (sfratto per morosità) ma è altrettanto vero che, come noto, sfrattare un inquilino moroso non è affatto semplice, soprattutto se ha dei figli minori a carico. Per questo, i proprietari cercano di precostituirsi delle garanzie in caso di inadempimento dell’inquilino già in fase di stipula del contratto.

A tal fine, sono utilizzabili due strumenti:

  • la cauzione;
  • la garanzia.

La cauzione di affitto consiste nel versamento, da parte del conduttore, di una somma di denaro al locatore all’atto della stipula del contratto. Tale somma viene erogata a titolo di deposito cauzionale e consente al proprietario di cautelarsi in caso di:

  • mancato pagamento del canone di locazione;
  • danni provocati dall’inquilino al bene locato.

La cauzione ammonta, di solito, a 2-3 mensilità del canone di affitto ma le parti sono libere di decidere una somma maggiore o minore.

Contratto di locazione: chi può fare da garante?

Oltre al deposito di una cauzione, il proprietario può richiedere all’inquilino di inserire nel contratto di affitto una clausola di garanzia. In questo caso, il conduttore dovrà indicare un soggetto che assume una posizione di garanzia nei confronti dell’adempimento del contratto e, in particolare, si obbliga personalmente verso il proprietario, garantendo l’adempimento di un’obbligazione dell’inquilino.

Ne consegue che, se l’inquilino non paga il canone di affitto, il locatore potrà rivolgersi direttamente al garante per ottenere quanto a lui spettante.

Ma chi può fare da garante in un contratto di affitto? Il garante può essere:

  • una persona fisica (ad es. i genitori o i fratelli del conduttore);
  • un istituto bancario o assicurativo.

Nella seconda ipotesi, il conduttore dovrà stipulare una fideiussione di affitto con la banca/assicurazione con la quale l’istituto garante si impegna a liquidare al proprietario il canone di affitto in caso di inadempimento del locatario.


note

[1] Art. 1571 cod. civ.


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