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5 modi per garantire il pagamento dell’affitto

5 Giugno 2021
5 modi per garantire il pagamento dell’affitto

Per avere la garanzia del pagamento del canone mensile da parte dell’inquilino è possibile inserire apposite clausole nel contratto di locazione.

Hai inserito un annuncio con il quale metti in affitto la tua seconda casa. Ti preoccupa, però, la possibilità che l’inquilino non paghi regolarmente l’affitto. Vorresti inserire nel contratto delle clausole che ti tutelano in caso di morosità del conduttore.

La sottoscrizione di un contratto di affitto è un’attività che deve essere svolta con molta prudenza ed attenzione. Il proprietario del bene, infatti, concedendo l’uso della cosa locata all’inquilino, si spoglia di fatto del possesso dell’immobile e corre il rischio di non ricevere il pagamento del canone mensile. In questo articolo vedremo, dunque, 5 modi per garantire il pagamento dell’affitto. Si tratta di semplici precauzioni che, tuttavia, possono rivelarsi molto importanti in caso di inadempimento contrattuale da parte del locatario.

Cos’è il contratto di affitto?

Il contratto di affitto [1] è un negozio giuridico sinallagmatico con il quale le parti si scambiano delle reciproche prestazioni. In particolare, con tale accordo, il proprietario di un bene (detto locatore) si obbliga a concederne l’uso all’altra parte (detta locatario o conduttore o inquilino) che, a sua volta, si impegna a pagare un canone di locazione mensile a titolo di corrispettivo.

Il contratto di locazione (questa è la denominazione corretta, sotto il profilo giuridico, per definire l’affitto) può essere stipulato per soddisfare diverse esigenze del conduttore [2]. Talvolta assurge ad una funzione abitativa (locazione abitativa), quando l’inquilino prende in affitto l’immobile per stabilirvi la propria dimora abituale. In altri casi, invece, la locazione è finalizzata a svolgere, nell’immobile locato, attività economiche di tipo commerciale, artigianale, professionale o turistico (locazione non abitativa).

5 modi per garantire il pagamento dell’affitto

Il proprietario del bene locato, con particolare riferimento alle locazioni abitative, incontra molte difficoltà nel rientrare in possesso dell’immobile quando si verifica un inadempimento del conduttore rispetto all’obbligo di pagamento del canone di locazione.

La difficoltà di ottenere uno sfratto per morosità è maggiore, in particolare, se il conduttore ha una famiglia con dei figli minori a carico. Proprio per questo il proprietario di un bene che decide di metterlo in affitto nutre, di solito, profonde preoccupazioni circa l’eventuale morosità dell’inquilino.

Ma come tutelarsi in caso di mancato pagamento dell’affitto? Vediamo, di seguito, 5 modi per garantire il pagamento dell’affitto.

Verifica la situazione reddituale dell’inquilino

Uno dei primi strumenti per garantirsi il corretto pagamento dell’affitto da parte di un futuro inquilino è richiedere, in fase di negoziazione del contratto di locazione, documenti comprovanti la condizione reddituale.

In particolare, è opportuno richiedere copia dei seguenti documenti:

  • ultime tre buste paga, in caso di lavoratori dipendenti;
  • modello Unico, in caso di lavoratori autonomi;
  • lista movimenti del conto corrente dell’ultimo trimestre.

Questi documenti consentono di verificare il flusso di denaro in entrata nel nucleo familiare del conduttore e di avere adeguate garanzia di solvibilità.

Inserisci la cauzione nel contratto di affitto

Solitamente, prima di consegnare al conduttore le chiavi dell’immobile, il proprietario richiede al conduttore il deposito di una somma, con finalità cauzionale, detta cauzione. Questa somma, che di solito oscilla tra le 2 e le 5 mensilità del canone di affitto, consente al proprietario dell’immobile di garantirsi in caso di morosità dell’inquilino oppure nel caso in cui, al momento della riconsegna del bene locato, emergano dei danni cagionati dal conduttore.

Inserisci una clausola di garanzia nel contratto di affitto

Oltre alla previsione di una cauzione il proprietario può esigere che, nel contratto di affitto, venga inserita una clausola di garanzia. In questo caso il conduttore dovrà indicare un garante, ossia, una persona che assume su di sé la responsabilità personale circa l’adempimento dell’obbligazione dell’inquilino di pagare il canone di locazione mensile. In questo modo, se il conduttore non paga l’affitto, il proprietario può chiedere l’adempimento di tale obbligo direttamente al garante.

Inserisci l’obbligo di presentare una fidejussione di affitto

Un’altra possibilità, che tuttavia è decisamente più gravosa per l’inquilino, è richiedere una fideiussione di affitto da parte di una banca o di una assicurazione. In questo caso, il conduttore deve stipulare un contratto di fideiussione con un istituto di credito o assicurativo in base al quale quest’ultimo si impegna a pagare l’affitto al proprietario in caso di inadempimento dell’inquilino. Questo contratto, tuttavia, ha un costo da sostenere per il conduttore.

Chiedi il pagamento dell’affitto tramite Rid bancario

Per evitare di dover attendere ogni mese che l’inquilino effettui il bonifico bancario relativo al canone di locazione ed avere una maggiore certezza di incassare il dovuto, il proprietario può chiedere al conduttore di pagare l’affitto tramite Rid bancario. In questo modo, alla data del mese stabilita dalle parti, la banca dell’inquilino trasferisce in automatico l’importo del canone sul conto corrente del proprietario.


note

[1] Art. 1571 cod. civ.

[2] L. 431/1998.


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