Politica | News

Salvini spiega perché ha cambiato atteggiamento

9 Febbraio 2021 | Autore:
Salvini spiega perché ha cambiato atteggiamento

Intesa con Draghi sulle tasse e sulla gestione del Recovery Fund. Battuta sugli immigrati: «No al modello Salvini ma una buona gestione».

La parola magica è stata «tasse». Matteo Salvini era arrivato al secondo colloquio con il premier incaricato, Mario Draghi, per sentirsi dire soprattutto una cosa: che ci sarà un taglio delle tasse e una riforma fiscale. E questo, in effetti si è sentito dire: «Da Draghi c’è l’impegno a lavorare per ridurre il carico fiscale a partire dall’Irpef». Tanto è bastato per convincere il leader della Lega a confermare la sua fiducia nel prossimo Governo. Al quale parteciperà attivamente, anche se nell’incontro di oggi – come in tutti gli altri – non si sarebbe parlato di ministri.

In materia fiscale, però, qualche «no» dovrà pure incassarlo Salvini: la sua proposta di introdurre una flat tax è destinata a naufragare. Così aveva detto l’ex governatore della Bce a Giorgia Meloni nel primo pomeriggio. Vedremo che succederà con l’altro suggerimento del Carroccio, quello della pace fiscale con la rottamazione dei 50 milioni di cartelle in attesa di essere notificate. Probabile che qui sia più fortunato.

A Salvini stanno a cuore le tasche degli italiani, insomma: «Ci interessa che si faccia l’interesse italiano in Europa, con spirito europeo e questo significa no all’austerità, no a patti e vincoli del 3%, a sacrifici lacrime e sangue. Ci sembra che questa sia una sensibilità condivisa da Draghi». Altro punto a favore del premier incaricato, altro motivo per confermargli la fiducia. Che Salvini spiega meglio così, soffermandosi sul Recovery fund: «Conte non aveva condiviso nulla con nessuno, un conto invece è essere protagonisti sul tema dei fondi da ricevere. Questo – ha rivelato – comporta un cambio di atteggiamento e fiducia della Lega».

Possibile che il premier incaricato e il leader del Carroccio abbiano parlato solo di soldi e di tasse e che il tema dell’immigrazione sia rimasto anche questa volta fuori dalla stanza delle consultazioni? No, questa volta no, questa volta ne hanno parlato. E il lancio di agenzia che riporta la dichiarazione di Salvini in proposito va virgolettato dall’inizio alla fine. Eccolo: «Sull’immigrazione chiediamo politiche di stampo europeo, che tratti la gestione dei flussi come Spagna, Francia, Germania. Non il ‘modello Salvini’, ma una buona gestione». Chiuse le virgolette.

Autocritica o ironia? In ogni caso, il capo della Lega trasuda entusiasmo. Tant’è che, prima di lasciare i cronisti all’uscita di Montecitorio, si lascia andare: «Non vediamo l’ora di partire». Nel senso di iniziare a lavorare con il nuovo Governo, ovviamente: «Contiamo di rivederci, ma mi pare ci sia tanta voglia di ripartire. Speriamo che questo Governo parta presto».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube